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Going Clear di Alex Gibney raccontato da Tony Ortega

Il giornalista americano Ortega presenta ai suoi lettori i diversi protagonisti del docu-film che sta scuotendo Scientology alle fondamenta.

Di © Tony Ortega, The Underground Bunker, marzo 2015.

© Traduzione di Simonetta Po, marzo 2015.

 
Il 29 marzo 2015 la rete televisiva americana HBO ha mandato in onda Going Clear, il film-documentario di Alex Gibney su Scientology. Il film è stato presentato al Sundance Film Festival a gennaio ed ha aperto a Los Angeles con una settimana di programmazione speciale dal 16 marzo.

Tony Ortega, il giornalista statunitense che da anni scrive su Scientology e gestisce un blog dedicato, ha deciso di fare un "conto alla rovescia" fino al giorno della programmazione televisiva, presentando alcuni dei protagonisti del documentario. I suoi articoli sui protagonisti sono preceduti dalla domanda di una giornalista: quale sarà il destino di David Miscavige, l'attuale leader della Chiesa di Scientology, dopo il lancio del film? In chiusura, un post di Mike Rinder, che per 20 anni è stato portavoce del movimento e lo ha lasciato nel 2007, sui due pesi-due misure adottati dalla chiesa in tema di "disconnessione".

Il regista Alex Gibney ha già vinto due premi Oscar per i suoi film-documentario Enron - L'economia della truffa e Taxi to the Dark Side. Il suo film Going Clear è ispirato al libro-inchiesta Going Clear – The Prison of Belief del giornalista Lawrence Wright, a sua volta vincitore di Premio Pulitzer per The Looming Tower: Al-Qaeda and the Road to 9/11.



Quale sarà il destino di Scientology e di David Miscavige?

Maria Bustillos ci ha recentemente contattati per dirci che stava scrivendo la recensione del film Going Clear: Scientology and the Prison of Belief di Alex Gibney, e voleva farci una domanda che è risultata essere molto interessante.

Conoscevamo già il lavoro di Maria grazie a un suo articolo del 2011 per The Awl in cui elogiava il lavoro dei giornalisti Joel Sappell e Robert Welkos del Los Angeles Times, che negli anni '80 scrissero una serie di articoli su Scientology culminati nella loro monumentale inchiesta del 1990. Maria aveva fatto riferimento anche alla precedente inchiesta di Charles Stafford e Bette Orsini del St. Petersbutg Times, premio Pulitzer nel 1980.

Il senso dell'articolo di Maria è che prima della storia di Paul Haggis scritta da Lawrence Wright nel 2011 per The New Yorker, c'erano stati grandi e coraggiosi giornalisti che avevano fatto molto lavoro per smascherare il movimento. Il punto è interessante, e qui al Underground Bunker avevamo cercato di riconoscere i giusti meriti ai giornalisti coraggiosi, risalendo a reporter come Paulette Cooper (per esempio con il libro di Tony Ortega).

Ecco la domanda che ci ha posto Maria: «Il film inchioda a tal punto David Miscavige che risulta difficile pensare che per lui non ci saranno ripercussioni. Puoi dirmi la tua opinione su come potrebbe essere gestita una eventuale successione?»

Gran bella domanda. Abbiamo deciso che meritava una risposta dettagliata e Maria è stata così gentile da riportarne alcuni estratti nel suo articolo.

Abbiamo ritenuto che forse vi faceva piacere leggere la nostra risposta per intero. Eccola qui. Siamo sicuri che non mancherete di inviarci i vostri interessanti commenti.

Maria, la tua è un'ottima domanda perciò ti darò una lunga risposta. Spero sarà utile.

Le organizzazioni totalitarie gestite da sociopatici non hanno mai un piano per la successione. Semplicemente, il megalomane al comando non riesce a immaginarsi fuori dai giochi.

L. Ron Hubbard non ebbe mai un piano per la sua successione. Non poteva immaginare nemmeno per un momento che qualcun altro dirigesse Scientology. Dopo essersi auto-esiliato nel 1980, mantenne ancora il controllo con l'invio di "dispacci" a David Miscavige attraverso Pat Broeker (che lo accompagnò in esilio), poi Miscavige li trasmetteva al resto dell'organizzazione. Questo collocò entrambi in una posizione di potere – erano il collo di bottiglia attraverso cui passavano le informazioni tra Hubbard e il resto del mondo Scientology. Nel 1981 e 1982 Hubbard fece riorganizzare completamente Scientology, non perché si stesse preparando a cedere il potere, ma semplicemente per rendere la vita più dura ai creditori o alle autorità, così che non arrivassero ai suoi soldi o a lui.

In breve, la CSI – Church of Scientology International – sarebbe stata la "madre chiesa". Il RTC – Religious Technology Center – avrebbe regolamentato CSI; e la CST – Church of Spiritual Technology – sarebbe rimasta nell'ombra, ma avrebbe avuto il controllo definitivo sui marchi di impresa e i copyright, e sulle centinaia di milioni di dollari di Hubbard. Lo scopo di questa conformazione "a cipolla" era che Hubbard sapeva che le cause sarebbero state intentate contro la CSI, avrebbero forse trascinato dentro il RTC, ma non avrebbero quasi mai toccato la CST, il baluardo definitivo a protezione sua e dei suoi soldi.

Anche gli scientologist di lungo corso non comprendono perché fu fatta questa riorganizzazione e quale fosse il suo scopo. Ti diranno che Hubbard aveva voluto creare un sistema di "pesi e contrappesi" così che, alla sua dipartita, ci sarebbe stata una piattaforma più democratica per la gestione di Scientology. È una sciocchezza. Nel modello CSI/RTC/CST non c'è alcuna democrazia, né un piano per la successione.

Quasi al termine della sua vita, quando fu chiaro che si stava indebolendo fisicamente, Hubbard scrisse una vaga dichiarazione in cui annunciava che Pat e Annie Broeker erano stati nominati "Ufficiali Leali". Era un termine di fantascienza già usato nelle sue farneticazioni su Xenu, quando cercava di trasformare la follia di OT III in una sceneggiatura. Quando si dice che con quello scritto Hubbard stava consacrando i Broeker come suoi successori, si sta parecchio speculando. Semplice accademia. Verso il 1983, quando Hubbard era in totale isolamento già da qualche anno in un ranch vicino a San Luis Obispo, Miscavige cominciò a consolidare la sua posizione di nuovo leader.

Gli fu possibile perché, come accennato in precedenza, assieme a Broeker era diventato il collo di bottiglia che controllava la comunicazione tra Hubbard e il resto di Scientology. Broeker non ambiva a diventare il nuovo dittatore. Era fedele, ma debole. Miscavige lo manovrò abilmente perché si facesse da parte. Ma lo fece in segreto.

Ho parlato con scientologist di lungo corso presenti all'Hollywood Palladium il 27 gennaio 1986, quando David Miscavige si presentò sul palco e annunciò che Hubbard aveva "abbandonato il corpo" tre giorni prima. E la platea si chiese: "Chi è David Miscavige?" Davvero, aveva assunto il controllo totale e molti scientologist non sapevano nemmeno chi fosse.

E questo perché non fu eletto. Non ha bisogno di essere popolare. Non deve rispondere a nessuno. Non riconosce nemmeno di dirigere tutta Scientology. Lui, gli avvocati e Karin Pouw, la portavoce, sottolineano di continuo che Miscavige è solo il leader "ecclesiastico" di Scientology e il Presidente del Consiglio (COB) del Religious Technology Center (RTC). In altre parole, vogliono ritrarlo come una specie di figura filosofica che contempla il modo migliore per mantenere puri gli insegnamenti di Hubbard. E nient'altro.

La verità, però, è che si tratta di un dittatore assoluto che controlla minuziosamente [micromanage] ogni aspetto di Scientology, fino al minimo dettaglio. Come il Tampa Bay Times rivelò nel 2009, il tutto si traduce nei suoi scatti di rabbia contro i sottoposti, nelle percosse, nel farli picchiare e sputarsi addosso a vicenda. È un piccolo tiranno.

Chiunque si sia avvicinato al suo potere alla fine si è scottato ed è andato via, o ha fatto un passo indietro. Marty Rathbun e Mike Rinder sono due buoni esempi. Oggi chi c'è vicino al livello di potere di Miscavige? C'è forse qualcuno? Marc Yager? Greg Wilhere? Jenny Linson? Sono stati tutti rinchiusi nel Buco ed escono solo quando Miscavige li convoca (pensiamo esista ancora una versione del Buco, ma Miscavige ha dovuto renderlo meno duro dopo il 2009, quando la verità ha cominciato a emergere).

Per regolamento, CSI/RTC/CST non ha un piano di successione ed è difficile immaginare come potrebbe essere un possibile trasferimento di potere, almeno fino a che Miscavige è vivo. Perciò, che cosa succederà?

Posso immaginare qualche possibile scenario, ma sul mio sito web tendo a non fare pronostici. Scientology riesce sempre a sorprendermi – ed è per questo che mi piace così tanto scriverne. La decisione della settimana scorsa del giudice James D. Whittmore di decretare la vittoria totale di Scientology in una causa federale per truffa che sembrava andare in senso contrario, ne è un buon esempio. Cercare di immaginare quale sarebbe stato l'esito non era un gioco intelligente. Ecco perché cerco di non farmi mai delle aspettative per nessun risultato particolare.

Perciò attenzione! Questi possibili scenari potrebbero risultare del tutto sbagliati. È veramente difficile cercare di immaginare che cosa succederà, ma ci provo.

1. Miscavige diviene inabile. Ha solo 54 anni per cui sembra improbabile, ma diciamo che sia debilitato da un infarto, un ictus o tiri le cuoia. Chi prenderà il potere? È buio assoluto sia nei regolamenti di CSI/RTC/CST, sia pensando a chi sembra stargli intorno. A questo punto spetterà agli avvocati (la maggioranza dei quali non è scientologist) che puntellano Miscavige. Gli avvocati promuoveranno a "Presidente del Consiglio" qualcuno come Marc Yager o Jenny Linson? E i fedeli lo accetteranno? È difficile saperlo.

2. Miscavige viene rovesciato da un colpo di mano. È quanto auspicano molti ex scientologist arrabbiati, e anche qualcuno ancora nella chiesa. Ma basano i loro desideri su un pesante travisamento dei documenti fondatori di CSI/RTC/CST. Come mi spiegò Denise Brennan prima di morire lo scorso anno, [lei] nel 1981 aveva aiutato Hubbard a creare quella macedonia alfabetica, e insieme studiarono le cose affinché ci fosse la parvenza di un sistema di fiduciari e di consigli direttivi che potevano eleggere un nuovo leader di Scientology. Ma era tutto un imbroglio, mi spiegò. Finché Miscavige è vivo e ha gli avvocati al suo servizio, non sarà rimosso. Mike Rinder è d'accordo con me su questo punto.

Il lavoro di ricerca e traduzione di questo e dei numerosi articoli collegati ha comportato molte ore di impegno volontario. Contribuisci a difendere questo sito e il suo importante ruolo informativo offrendo una pizza a chi ha lavorato anche per te.

3. Una forza esterna. È quanto ritengo più probabile. Ho la sensazione che l'IRS o l'FBI stiano prendendo tempo, stiano osservando mentre Scientology continua a indebolirsi e affondare. A un certo punto entreranno in azione. E allora Miscavige e Scientology trascorreranno il resto dei loro giorni in tribunale, e la successione non avrà più molto senso.

Naturalmente mi riservo il diritto di essere completamente fuori strada e il vero esito potrebbe essere una sorpresa totale – ma è quello che rende così divertente scrivere su questo eccentrico gruppo.

E voi che ne pensate? Dove credete che si andrà a parare?


Going Clear: la storia dell'attore fuoriuscito Jason Beghe

Beghe è uno degli otto ex membri della Chiesa di Scientology protagonisti principali del film di Gibney. I nostri lettori più fedeli sanno che scriviamo di Jason da molto tempo, da quando nel 2008, qualche mese dopo aver lasciato l'organizzazione, rese visibile la sua protesta contro Scientology.

Nel film si fa riferimento al suo video di due ore (qui in italiano) che Mark Bunker girò nel 2008 e mise su YouTube. Bunker aveva postato un'anteprima di tre o quattro minuti che diventò subito virale. Il giorno dopo ci telefonò Tory Christman.

Non la sentivo da anni, ma ricordavo ancora bene il tempo piacevole trascorso con lei nel 2001 per un articolo sulla sua fuoriuscita da Scientology. Ci chiese se avevamo visto il video di Beghe, ci spiegò che anche lei aveva avuto il suo ruolo e che a giorni sarebbe uscita una versione più lunga. E poi mi chiese: «Ti piacerebbe fare la prima intervista stampa a Jason?»

Ci puoi scommettere. Ma, ancor meglio, dopo aver parlato con lui e averlo conosciuto per quel primo articolo, Beghe mi disse che stava venendo a New York per registrare un servizio di 20/20 su Scientology, così organizzammo per vederci.

Ricordo come fosse ieri l'incontro al Blue Water Grill di Union Square, quando ci raccontò che cosa significava essere video-intervistati per un paio d'ore da Elizabeth Vargas. Disse che l'intervista era profonda ed esplosiva. Era al settimo cielo. Ma non fu mai mandata in onda.

Non sarebbe stata l'ultima volta che 20/20 aveva grande materiale su Scientology che poi non trasmise, ma l'indecisione della ABC non rallentò Beghe. Dopo aver parlato per ore, mi disse che il giorno dopo sarebbe andato a Washington, DC per salutare i genitori, e mi chiese se volevo accompagnarlo e continuare a parlare. Accettai volentieri. Trascorremmo il giorno successivo in treno, approfondendo ancora di più la sua esperienza di celebrità Scientology. Ora voleva scoprire che ne era stato di altri che avevano lasciato Scientology. Dopo aver fatto visita ai genitori, Beghe si imbarcò in un giro del paese per incontrare alcuni nomi leggendari di Scientology, gente che era uscita o era stata espulsa, per sentire che cosa era successo. Sapeva che Marty Rathbun se ne era andato diversi anni prima, ma nessuno sembrava conoscere dove si fosse cacciato. E avevamo appena saputo che anche Mike Rinder, l'ex portavoce di Scientology, aveva "fatto blow".

Beghe era molto determinato a trovarli tutti per scoprire che cosa stava spingendo fuori i membri di alto livello. E, come ci racconta Going Clear, fu proprio Beghe uno dei primi, assieme a Amy Scobee e a Mat Pesch, a localizzare Marty Rathbun e a cominciare a ventilargli l'idea di riemergere e fare qualcosa per il trambusto interno al movimento.

Non riteniamo del tutto casuale che l'epica serie del St. Petersburg Times uscì a distanza di solo un anno da quando Beghe aveva attraversato tutto il paese per motivare gli ex scientologist a parlare pubblicamente delle loro esperienze. Non sappiamo se Beghe ha ricevuto il giusto riconoscimento per i cambiamenti avvenuti negli ultimi sei anni anche grazie ai suoi sforzi.

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Beghe ha pagato un prezzo molto alto. È stato sottoposto a una feroce campagna Scientology di "Fair Game" che ha messo a rischio i suoi mezzi di sostentamento e anche peggio. Alla fine è riuscito a a sbrogliarsi dalla parte legale di quell'incubo e poco a poco la sua carriera ha ripreso il volo. È diventato uno dei personaggi ricorrenti di Californication, la serie interpretata da David Duchovny, suo grande amico d'infanzia. Poi Dick Wolf gli ha dato un ruolo importante nella serie Chicago Fire della NBC che gli ha fruttato uno spin-off incentrato proprio sul suo personaggio, Chicago PD.

Ora ha un ruolo importante in Going Clear, di sicuro uno dei più memorabili. La sua descrizione di ciò che significa subire dei procedimenti Scientology che non voleva fare è esilarante e sconvolgente allo stesso tempo. [...]


Tom DeVocht, interprete di Going Clear, rivela nuove informazioni su Tom Cruise e il leader di Scientology

THE BUNKER: DeVocht ci ha detto di più su ciò di cui fu testimone quando era uno degli aiutanti più fidati del leader di Scientology, in un periodo in cui la massima priorità di David Miscavige era l'attore Tom Cruise. Ma lasciamo che sia lui a raccontarlo:

TOM DEVOCHT: Sono stato contento di vedere quanto spazio Going Clear di Alex Gibney ha dato a Tom Cruise per il suo comportamento nella chiesa. Ho visto altri ritrarre Tom come una specie di "vittima" di Scientology. Semplicemente, non è vero.

Molte persone sono vittime di Scientology. Sono state tiranneggiate fino alla sottomissione. Si sono viste allontanare da familiari e amici grazie alla politica della "disconnessione". Altri si sono rovinati finanziariamente, alcuni si sono ritrovati con una mente così incasinata da non sapere più chi erano.

Tipo mia sorella, per esempio. E la mia ex moglie Jenny Linson (figlia del produttore di Fight Club Art Linson). Entrambe sono state trasformate in automi irragionevoli. E non dimentichiamo i ragazzini cresciuti nel culto. Quando alla fine scappano nel mondo esterno, di solito sono privi di istruzione formale, non sanno dove andare, non hanno i mezzi per andarci.

No, Tom Cruise non rientra in nessuna di queste categorie, salvo forse per il sapere o no chi è. Ma è chiaro che il coinvolgimento in Scientology lo ha danneggiato.

Quindi, perché Tom Cruise è rimasto coinvolto in Scientology?

Ho lavorato a stretto contatto con David Miscavige per anni. Per un po' sono stato il suo "amico" [buddy] e, inconsapevolmente, uno dei suoi tirapiedi. Ho fatto il suo lavoro sporco, ho speso molti milioni di dollari delle donazioni dei fedeli per un edificio di quasi 4.000 mq alla Base Internazionale di Hemet, California.

Era il "Building 50", o sede del Religious Technology Center, l'entità che controlla Scientology e di cui Miscavige è Presidente del Consiglio (da qui il nome usato dai docili seguaci, "COB").


Quasi tutto in quel palazzo sproporzionato e fuori luogo è fatto a mano, dai tappeti ai mobili sono dei pezzi unici, fino ai vetri antiproiettile e a una scrivania personalizzata in acciaio e cuoio.

Miscavige fu irremovibile, quel palazzo sarebbe stato un capolavoro, un pezzo da esposizione, anche se si trova nel deserto e in mezzo al nulla, e non lo visita mai nessuno salvo i membri del santa sanctorum della dirigenza Scientology.

Ma che cosa c'entra tutto questo con Tom Cruise? La mia risposta è: tutto.

Tra il 2001 e il 2004 Miscavige mi disse ripetutamente che il palazzo RTC «deve essere bello abbastanza per Tom Cruise». Miscavige insisteva che Tom si sarebbe intrattenuto con lui proprio lì, magari poteva averci un ufficio suo.

Una volta io e Miscavige discutemmo a lungo sulle fotografie che voleva appendere nei corridoi della "ala del COB". All'inizio voleva metterci delle immagini del fondatore di Scientology, L. Ron Hubbard. Ma forse Cruise sarebbe rimasto più impressionato se nei corridoi ci fossero state delle foto di Miscavige. Anche lui forse si rese conto che era troppo, e quando nel 2005 lasciai la Sea Org non aveva ancora risolto la questione. Mi hanno detto che alla fine sono state appese delle fotografie subacquee fatte da Miscavige durante le sue immersioni – un modo certo per impressionare Cruise.

Per me era sempre più chiaro che Miscavige stravedeva per le celebrità ed era ossessionato da Tom Cruise. Cercava continuamente di essere all'altezza di Tom, se ne usciva con nuove uniformi in stile "Top Gun", motociclette, abbigliamento costoso, orologi, ecc.

Ero convinto che a Miscavige piacesse davvero Tom finché nel dicembre 2001 non fui invitato alla prima di Vanilla Sky. Fu una specie di rimpatriata.

Come Marty Rathbun spiega nel film Going Clear, per buona parte degli anni '90 la relazione con Nicole Kidman aveva tenuto Tom lontano da Scientology e per tutta la lavorazione di Eyes Wide Shut fu completamente irraggiungibile per Miscavige. Poi, per incunearsi tra Tom e Nicole e riportarlo nel gregge, Miscavige ordinò a Rathbun di audire Cruise per alcuni anni fino a farlo tornare un membro fanatico (Tom annunciò di aver presentato richiesta di divorzio nel febbraio 2001).

Alla prima di Vanilla Sky Cruise aveva al suo fianco la co-protagonista Penelope Cruz, e se la tirò con Miscavige per il suo nuovo SUV – personalizzato e molto bello.

Quando Cruise si allontanò, Miscavige non riuscì a trattenere l'invidia. Disse che Penelope "doveva andare", gli era sembrata "strana" ed era "troppo cattolica" (anche se chiaramente non piaceva a Miscavige, continuò a frequentare Tom fino al 2004). Miscavige disse poi che Tom era "grezzo" perché il suo SUV non era bello come quello di Dave. "Il mio è meglio, molto meglio", disse Miscavige.

Ma Miscavige riconobbe che per Scientology Tom era di grande valore. Alla fine del 2004 ero con Dave a Londra per il gala annuale della International Association of Scientologists [IAS]. Di solito Miscavige distribuiva qualche "Medaglia della Libertà" a quei membri della chiesa che avevano fatto un super-lavoro. Ma quella volta, per dare un riconoscimento al ritorno nel gregge di Cruise, intendeva conferirgli una medaglia più grossa, speciale, che battezzò "Medaglia della Libertà al Valore".

Nella testa di Miscavige noi della dirigenza internazionale eravamo sempre in cerca di un modo per fargli le scarpe e abbattere la chiesa. Aveva bisogno di qualcuno su cui contare. Ecco come mi spiegò la sua strategia: «Cruise non è abbastanza sveglio per dirigere la chiesa come faccio io, ma ha presenza, potrebbe essere il mio Ispettore Generale, sarebbe rispettato e ascoltato. Visto che Tom è un ottimo attore, potrebbe fare precisamente quel che gli ordino di fare, potrebbe essere il mio burattino e a me andrebbe bene. Non avrebbe neanche bisogno di pensare. Insieme potremmo arrivare lontano.» Mi guardò accigliato e insistette: «Sono dannatamente serio su questa cosa e credo che lo farà.»

Non so se Miscavige abbia mai proposto a Tom l'idea di diventare il suo Ispettore Generale (incarico che Marty Rathbun aveva lasciato all'inizio di quell'anno). Ma in un qualche modo Tom sostituì tutti noi. Rathbun se ne era andato. Io non servivo più. Mike Rinder scappò un paio di anni dopo. Intanto si sparse la voce che tutti dovevano riferirsi a Tom come a "Mr. Cruise" o, ancora meglio, appellarlo con il termine "Sir". Chiamarlo per nome fu vietato.

Tutto questo accadde mentre Tom viveva il suo disastro pubblicitario personale. Diventare l'ambasciatore di Scientology si rivelò una seria zappata sui piedi, fu deriso al Today Show di Matt Lauer e con i salti sul divano di Oprah Winfrey. Ma stava solo seguendo il copione che Miscavige aveva scritto per lui. Erano compagni d'armi, due "grandi esseri" intenti a salvare il mondo senza fare prigionieri.

Il lavoro di ricerca e traduzione di questo e dei numerosi articoli collegati ha comportato molte ore di impegno volontario. Contribuisci a difendere questo sito e il suo importante ruolo informativo offrendo una pizza a chi ha lavorato anche per te.

Un anno o due dopo essermene andato sentii dire che anche un mio caro amico aveva lasciato Scientology. Greg dirigeva gli hotel di Scientology a Clearwater, Florida. Un giorno si era ritrovato nello stesso ascensore con Miscavige e Cruise. Greg gli aveva chiesto gentilmente: «Come sta, Tom?»

Greg mi ha raccontato che per lui quello fu l'inizio della fine e poco dopo fu espulso. Ancora oggi ritiene che il suo "crimine" fosse stato rivolgersi a Tom Cruise chiamandolo per nome di battesimo davanti a Miscavige.

Non pensate a Tom Cruise come a una specie di vittima. Di fatto è il vice Presidente del Consiglio della Chiesa di Scientology, e a me pare che gli piaccia.
- Tom DeVocht


Hana Eltringham, una dei protagonisti di Going Clear, racconta un paio di segreti di Scientology

Ecco un altro fotogramma del documentario Going Clear di Alex Gibney che andrà in onda fra una settimana sulla HBO. È l'immagine di una delle vere star del film, Hana Eltringham Whitfield. Nel 1967 Hana fu uno dei primi membri della Sea Org e capitanò un paio delle navi della piccola armada di Hubbard, che diresse Scientology dal mare fino al 1975. Nel film, Hana ci dà degli elementi chiave su che cosa significasse lavorare con Hubbard, e come reagì ai materiali di OT 3, resi disponibili per la prima volta nel 1968. Il suo racconto è una delle parti migliori della prima metà di Going Clear ed è stato carino vederla sul grande schermo.

Ma il suo viaggio ha molti altri risvolti non contenuti nel film di Gibney o nel libro di Wright. Ecco perché siamo contenti di riferire che Hana ci ha rivelato di aver scritto un libro di cui ci ha fatto leggere alcuni capitoli, ed è materiale che vi farà saltare sulla sedia.

Siamo stati a lungo al telefono con Hana per parlare del suo libro e abbiamo scoperto di più sulla sua vita singolare. Ci ha spiegato, per esempio, che Scientology era il suo secondo gruppo dispotico – prima era scappata da ciò che definisce una "setta familiare".

Se avete letto il materiale diffamatorio che Scientology ha diffuso su Hana – in parte ora pubblicato dal sito Freedom, ma distribuito da molti anni o postato online nei classici "pacchi di Dead Agent" di Scientology – potreste sapere che Scientology accusa Hana di essere complice dell'omicidio del padre, ammazzato da suo fratello nel 1964.

Hana ci rende partecipi della storia vera, che è strabiliante e potrebbe costituire una parte avvincente del suo libro.

Nel 1965, in cerca di una nuova vita, Hana entrò in Scientology. Nel giro di soli due anni si ritrovò nominata capitano della Avon River, in seguito ribattezzata Athena. Hubbard era sull'ammiraglia Royal Scotman, poi ribattezzata Apollo.

A un certo punto, racconta, la Royal Scotman era in rotta per la Tunisia, mentre la sua nave era a Valencia. Comunicavano rimbalzando le trasmissioni sulla stratosfera. Fu in quell'occasione che qualcuno arrivò di corsa per dirle di recarsi immediatamente in plancia.

Era Hubbard che la chiamava dalla sua nave e Hana non riusciva a credere alle sue orecchie. «Il vecchio era alla radio, singhiozzava, diceva "Non ce la faccio più. Non riesco a controllare questa nave, non riesco a controllare queste reclute. Parti immediatamente, ci incontriamo a Tunisi". In seguito scoprii che la Royal Scotman aveva appena imbarcato 100 scientologist nuovi di zecca che non sapevano distinguere una nave da un canotto. Hubbard stava impazzendo. Il suo progetto era di farmi capitano della Royal Scotman», ci ha raccontato. «Ma il tempo era pessimo e non potevamo muoverci. E ringraziai il cielo».

In seguito Hubbard gettò l'ancora a Corfù e ribattezzò le sue navi in onore degli dei greci – Apollo, Athena e Diana, nominando Hana capitano dell'ammiraglia. Nel 1969 le chiese di andare a Los Angeles con altri 15, voleva che prendessero il comando dell'Advanced Org (AOLA). Prima ci aveva mandato un precedente capitano dell'ammiraglia, Bill Robertson, ma adesso voleva sostituirlo.

Hana restò a Los Angeles tre anni, finché fu richiamata sull'Athena in mezzo all'Atlantico e rimase con la flotta fino al termine dell'esperimento navale di Hubbard, finito nel 1975 nei Caraibi. Poi prese parte alla furtiva invasione di Clearwater, Florida, che diventò la nuova "Flag Land Base". Una delle sue responsabilità fu creare le nuove disposizioni dei piani del Fort Harrison Hotel, la nuova mecca spirituale di Scientology.

Tuttavia, come dice nel film, cominciò ad avere disturbi sempre più seri per le emicranie di cui soffriva, e seri problemi con OT 3 e i successivi livelli superiori che dovevano rimuovere i "body thetan" (invisibili entità spirituali aliene) con l'auditing. Nel 1979, durante una seduta, la lancetta dell'E-meter mostrò quello che viene definito un "rock slam" – un movimento improvviso destra-sinistra che si dice indichi "intenzione malvagia". Fu allora mandata nella prigione della Sea Org, il Rehabilitation Project Force, ospitato nel parcheggio del Fort Harrison Hotel – e vi rimase per un anno intero. Restò in Sea Org per un altro paio d'anni prima di andarsene definitivamente nel 1982.

Due anni dopo incontrò Jerry Whitfield, che aveva avuto esperienze con il Narconon – il gruppo di facciata Scientology. I due si sposarono alla fine del 1985 e svilupparono un forte desiderio di aiutare altri a uscire da Scientology. Nel 1987 cominciarono a fare interventi sugli scientologist e diventarono degli esperti con un tasso di successo dell'80%. Lavorarono con le famiglie fino al 2004.

Ed è qui che il libro di Hana dà il meglio di sé. Spiega che lei e Jerry non si consideravano dei "deprogrammatori" e non hanno mai trattenuto nessuno contro la sua volontà. Ma avevano sviluppato una tecnica di colloquio che ebbe risultati molto buoni con gli scientologist.

In quel periodo vissero una delle più feroci campagne di Fair Game mai patite da nessuno. Un piccolo esempio riguardò un inseguimento in macchina nella campagna inglese che Hana descrive in modo cinematografico e che ci ha fatto venire voglia di saperne di più.

Il lavoro di ricerca e traduzione di questo e dei numerosi articoli collegati ha comportato molte ore di impegno volontario. Contribuisci a difendere questo sito e il suo importante ruolo informativo offrendo una pizza a chi ha lavorato anche per te.

Un altro esempio: nel 1992 l'Ufficio degli Affari Speciali (OSA) di Scientology diede inizio in Sud Africa a un elaborato e costoso piano. Assunse degli investigatori privati locali per rintracciare figure legali e fare pressioni sulle autorità affinché riaprissero il caso sulla morte del padre di Hana, così da farla accusare come complice. Alla fine la polizia fu informata di che cosa stava realmente bollendo in pentola e Hana ebbe rassicurazioni che non sarebbe stata accusata di nulla. Ma per quella operazione rivelatasi inutile, le spese di Scientology dovettero essere state imponenti.

Ora Hana è una delle sorprendenti protagoniste di Going Clear e abbiamo la sensazione che molti vorranno vedere il progetto del suo libro e ne prenderanno in considerazione la pubblicazione. Siamo certi che diventerà uno di quei libri da leggere tutto d'un fiato.


Mike Rinder ci aiuta a capire uno sconvolgente documento Scientology

In passato abbiamo scritto molto su Rinder. Continuiamo a ricevere un flusso costante di e-mail e commenti su una serie di video-interviste che facemmo a casa sua in Florida nel 2012. Quell'articolo contiene molte informazioni sul background di Rinder e i suoi primi anni in Scientology, tra cui la permanenza sull'Apollo con L. Ron Hubbard, fondatore di Scientology. Se volete comprendere il ruolo avuto da Rinder nel movimento, leggete quell'articolo. Oggi, però, abbiamo qualcosa di davvero stupefacente tenuto in serbo per voi. È un documento che abbiamo ottenuto qualche tempo fa, un documento strano e raro – un appunto scritto dal leader di Scientology David Miscavige in persona.

I nostri lettori più fedeli sanno che durante i suoi interminabili quanto stravaganti spettacoli agli event annuali di Scientology abbiamo sentito milioni di parole di Miscavige. Ma comunicazioni scritte? Non è comune vedere un documento scritto da Miscavige in persona. Sospettiamo spesso che le lettere inviate alla HCO, a Vanity Fair o ad altri media, firmate col nome "Karin Pouw", siano in realtà state scritte o quantomeno pesantemente corrette da Miscavige. Ma una lettera interna che rivela come Miscavige pensa? È un evento raro.

La lettera fu scritta nel 2007 e indica che fu mandata in copia a Mike Rinder. Di recente gliel'abbiamo mostrata e lui ne ha confermato l'autenticità.

È un documento davvero strano, pieno di allusioni e riferimenti ad eventi del passato, perciò ve ne proporremo poche righe per volta nella speranza che vi diano qualche idea di che cosa significhi lavorare per il grande capo di Scientology.

31 maggio 2007
BK
cc: MR
Re: RAPPORTO DEL 30 MAGGIO

Caro Bob,
Molte grazie per il tuo rapporto

Rinder ci spiega che Bob Keegan ("BK"), un dirigente della Sea Org, il 30 maggio aveva inviato un rapporto giornaliero a Miscavige, e in questo messaggio Miscavige gli risponde. Mette in copia Mike Rinder ("MR") che all'epoca era a Londra, tirato fuori dal Buco di Hemet per aiutare a "maneggiare" il giornalista della BBC John Sweeney. Sweeney aveva completato il primo di due documentari sull'organizzazione, "Scientology and me", andato in onda il 14 maggio. Rinder aveva aiutato a sorvegliare Sweeney durante le riprese e la chiesa aveva anche presentato un esposto sul documentario al Ofcom, L'Ufficio delle Comunicazioni, una specie di ombudsman dei media britannici. Scientology aveva poi prodotto la sua video-replica che si concentrava sul modo in cui Sweeney durante le riprese era esploso davanti al portavoce della chiesa Tommy Davis.
Sono contento di sapere che l'esposto al Ofcom è finito e resto in attesa di vederlo dopo la revisione completa.
Cercherò anche di vedere il DVD.
Qui Miscavige rivela a Keenan di non avere ancora visto la video-replica, ma spera in un buon risultato dal Ofcom dopo l'esposto della chiesa sul comportamento di Sweeney.
Ciò che ho cercato di fare è stato terminare il resto del ACC (così ho finito tutti i materiali dell'intero Guide Chart – tutto da solo, voglio dire, quel vampiro che se ne sta in Inghilterra e non ha fatto un accidente – ma va bene, chi vorrebbe mai averci a che fare per la traccia intera!). Sto continuando a mettere assieme gli event degli OT Summit del Viaggio Inaugurale che si terranno a Flag e sto facendo tutti gli altri event.
Miscavige ora spiega in che cosa è stato impegnato, vale a dire finire il lavoro sulla grande novità Scientology di quell'anno, i "Fondamenti", di cui facevano parte anche gli Advanced Clinical Courses (ACC).

Scientology poggia sulle opere scritte di L. Ron Hubbard, morto nel 1986, e Miscavige non può tecnicamente emettere nuovi materiali di suo pugno. Ma diversi anni prima aveva avuto un'idea. Aveva fatto editare di nuovo e riprogettare tutti i primi libri di Hubbard, sostenendo che c'erano stati degli "errori di trascrizione" che ne rendevano difficoltosa la lettura. Aver tolto migliaia di punti e virgola, per esempio, fu uno dei traguardi di cui Miscavige si vantò maggiormente. Rinder ci aveva già detto di aver partecipato al progetto, di aver lavorato ininterrottamente per collaborare alla correzione di ciò che sarebbero diventati dei pacchi di libri e conferenze da 3000 dollari che ogni scientologist doveva comprare in serie multiple. Ma qui Miscavige si sta lamentando che, in conclusione, per terminare il compito ha dovuto fare tutto da solo e sta negando che Rinder, "quel vampiro", abbia mai fatto qualcosa. Ed è stato un bene, aggiunge, perché Rinder avrebbe solo fatto dei pasticci e gli scientologist avrebbero dovuto fare affidamento su materiali fallaci che potevano rovinarli per l'eternità (la "traccia intera"). E qui abbiamo la prima sensazione che Miscavige stia mandando la lettera in copia a Rinder per fargli sapere che lo considera un traditore, e glielo fa sapere non comunicando direttamente con lui, ma in una modalità molto passivo-aggressiva.

Le nuove iniziative vengono solitamente presentate prima ai ricchi donatori che partecipano alla celebrazione estiva del "Viaggio Inaugurale" sulla nave da crociera di Scientology, la Freewinds, ma siccome i Fondamenti erano una collezione enorme di materiali la cui produzione era durata un paio d'anni, Miscavige tenne il "Viaggio Inaugurale" di quell'anno, il 2007, alla Ruth Eckerd Hall di Clearwater, Florida – la città nota agli scientologist come "Flag".

Per quanto riguarda la tua comm sull'accaduto, non dubito per un secondo che non ti saresti immischiato in queste cose.
Rinder dice di non ricordare a che cosa potesse riferirsi questa risposta a Bob Keenan.
Quando l'esposto al Ofcom sarà finito, quanto pensi ci vorrà per mettere MR su un aereo per il posto più lontano dell'Australia Occidentale? Non sono così scortese. Sono disposto a dargli 10 sterline. Lui pensa che io abbia sempre scherzato. Ciò che lui non sa (e voglio che sappia) è che so esattamente che cosa si meritava nell'ultimo mese e mezzo, assieme ai suoi colleghi della zona di etica. Qualche settimana fa hai mandato un messaggio su di un luogo. Sembra quello giusto. Se non riesce a guadagnarsi da vivere con un qualsiasi lavoro, può sempre vendere il suo corpo. Non me ne potrebbe importare meno. Vedi, so veramente che cosa gli spetta. E quando anche tu lo scoprirai, saprai che cos'è un 1.1 estremo.
Qui Miscavige continua a lamentarsi che Rinder lo ha tradito – ciò di cui accusava tutti i dirigenti che aveva rinchiuso nel Buco – e spiega a Keenan che Rinder pensa che lui stesse scherzando sul mandarlo in una località remota come l'Australia Occidentale. Questo è un riferimento a uno strano episodio raccontato anche nel film di Gibney, il "gioco delle sedie" nel Buco a ritmo della Bohemian Rapsody dei Queen, quando i dirigenti di Scientology dovettero lottare per conquistare una sedia in modo da poter restare in quella prigione e non essere mandati in qualche sperduta località Scientology. Nel film, Rinder spiega che una volta terminato il gioco Miscavige non mandò via nessuno – evidentemente era solo un gioco psicologico inteso a spezzare la volontà di chi stava nel Buco, come tutto il resto. Ma qui Miscavige sta dicendo che farà vedere a Rinder che non stava affatto scherzando e presto, dopo aver portato a termine la faccenda del Ofcom, lo metterà su un aereo per qualche lontana località dove dovrà arrangiarsi da solo. Una volta là, se Rinder ha bisogno di soldi potrà "vendere il suo corpo", e tutta l'"ostilità nascosta" (1.1 sulla Scala del Tono Scientology) di Rinder verrà rivelata. Sembra anche sottendere che Keenan ha già identificato un luogo desolato dove poter scaricare Rinder.
Le ultime settimane non sono state piacevoli. Ricordi quella pustola che hai visto? Beh, è scoppiata. Stiamo parlando di due tizi che comprano film porno e si masturbano contemporaneamente nella stessa stanza, dove uno fa il marito e l'altro la moglie, che sfogliano i cataloghi Dean and Deluca (quelli da buongustai che vendono per corrispondenza) come marito e moglie e il pelato compra all'altro del formaggio.
Rinder ci spiega che la "pustola" a cui fa riferimento Miscavige è il Buco e, nello specifico, due dei suoi abitanti che subivano continuamente degli abusi, i dirigenti Sea Org Marc Yager e Guillaume Lesevre. Diverse persone che furono imprigionate nel Buco ci hanno detto che Miscavige, per qualche motivo, si divertiva particolarmente ad accusare Yager e Lesevre di essere una coppia omosessuale (il che è falso, ci dicono i nostri testimoni). Miscavige chiamava Yager, con calvizie incipienti, il "pallino", e l'anziano francese Lesevre, "mangia-formaggio". Miscavige, ci dicono, era ossessionato e voleva dimostrare che i due erano gay, e qui li immagina che impersonano ruoli maschile e femminile nella loro "storia d'amore".
Stiamo parlando del tizio che stava sulle linee della finanza e che rifiutò di prendere il tuo posto, in attesa che R torni così da essere nominato in permanenza Dittatore Internazionale delle Finanze, per il resto dell'universo.
Qui Miscavige fa riferimento a un altro dei dirigenti Sea Org imprigionati nel Buco, Wendell Reynolds, che aveva la posizione di Direttore Internazionale delle Finanze. Reynolds disse a Amy Scobee che non gli interessava scappare dal Buco perché, indipendentemente da quanto fosse spiacevole, doveva restare lì fino al ritorno di L. Ron Hubbard. Miscavige sembra esserne a conoscenza e ridicolizza Reynolds per la sua attesa di Ron ("R"), che lo farà Dittatore Internazionale delle finanze.
Stiamo parlando di me che ho scoperto esattamente che cosa Mike stava facendo nel 1982. Stiamo parlando delle op di Marc. Stiamo parlando di me che so esattamente che cosa stava facendo MR quando simpatizzava per tutti gli SP che non combinavano niente.
Ulteriori lagnanze di Miscavige su quanto Rinder e Yager sono traditori, e di come il problema di Rinder è che mostrava empatia per gli altri dirigenti rinchiusi nel Buco, che sono degli "SP", persone soppressive – gergo Scientology per le persone malvagie che devono essere espulse dall'organizzazione.
Proprio adesso stai vivendo con un serpente. La cosa tra me e te, amico, è che non devi raccontarmi tutte queste cose. So che tu sai. E tu sai che io so. E ciò che lui non sa è che entrambi sappiamo.
Il fatto davvero notevole del tono cospirativo di Miscavige è che sta inviando la lettera in copia a Rinder, giusto per rimarcare che lui non appartiene più al club del "entrambi sappiamo". >FEEDBACK
Questo è eccellente. Miscavige è evidentemente contento di qualche feedback che Keenan gli ha dato sulla video-risposta.
RIASSUNTO
Resto in attesa di vedere l'esposto finale.
Resto in attesa di lavorare assieme e cominciare la prossima frontiera. Amico, aspetta di vedere che cosa ho in mente. E quello che continuerà, continuerà, continuerà a venire. Abbiamo davvero bisogno di tutta questa merda decadente che ci circonda, che voleva fare tutto per assicurarsi che non fosse mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai, mai fatto? (E che, nonostante tutto, non è riuscito a fare neanche quello?)
Questo è il Miscavige classico. Sta per annunciare al suo mondo un pacco di materiali da 3000 dollari che vuole far comprare a tutti gli scientologist, ma sta già pensando ad altre iniziative che lancerà ai fedeli (e lo ha fatto, dal Super Power alla GAT II, alla costante pressione sul programma Org Ideali). Ma come sempre è sicuro che i suoi sottoposti sono degli incompetenti che vogliono mettergli i bastoni tra le ruote, o peggio, stanno segretamente lavorando per sabotarlo.
Se pensi che ti stia dando mano libera beh, interpretala come vuoi...
Saluti, amico mio.
Con affetto
Nel firmare al solito modo della Sea Org, "con affetto", Miscavige dà a Keenan "mano libera" per gestire Rinder come gli aggrada. Rinder ci dice che il messaggio fu molto chiaro e non attese di scoprire che cosa avevano in serbo per lui Miscavige e Keenan. Qualche giorno dopo aver ricevuto questa lettera, ci racconta, decise di fuggire. Lasciò a piedi l'ufficio di Londra e camminò fino a una stazione ferroviaria. Non ha mai avuto la tentazione di tornare indietro.

AGGIORNAMENTO: Jefferson Hawkins ha lasciato un commento che gradiremmo voi tutti vedeste. Per cui lo aggiungiamo qui:

Il lavoro di ricerca e traduzione di questo e dei numerosi articoli collegati ha comportato molte ore di impegno volontario. Contribuisci a difendere questo sito e il suo importante ruolo informativo offrendo una pizza a chi ha lavorato anche per te.

Se gli scientologist avessero qualche idea di com'è veramente David Miscavige si affretterebbero verso l'uscita più vicina. Questa lettera è solo un piccolo esempio della merda che sputava di continuo. Dovevamo conservare con attenzione in grandi raccoglitori tutti i suoi appunti e promemoria e poi studiarli, fare "chiarimento di parole" e così via. Dover trovare un senso alle sue istruzioni sconclusionate, da analfabeta, contraddittorie era in sé una tortura. E tutte avevano lo stesso tono: devo fare tutto io. Sono il solo che sta facendo qualcosa, sono circondato da Soppressivi che stanno cercando di sabotare tutto quel che faccio. E il flusso costante di fantasie sessuali malate su ciò che lui immaginava gli altri facessero.

Miscavige odia e disprezza tutti quanti. È paranoico all'estremo. Tutti sono contro di lui. Ecco perché ha rimosso tutti i maggiori dirigenti e li ha rinchiusi nel Buco. Erano tutti degli SP. Se sembra favorire qualcuno è solo per avere una platea a cui sputare veleno. Ma alla fine si rivolta contro tutti e non c'è posizione più pericolosa dell'essere il suo "amico" e confidente temporaneo, quello che Keenan è in questo esempio. Ma gli si rivolterà inevitabilmente contro.

Conosco persone che per anni hanno cercato di raggiungere il "lato buono" di Miscavige, solo per scoprire che non esiste.


Paul Haggis scrive una descrizione dell'esperienza Scientology che non dimenticherete

Abbiamo chiesto a Paul Haggis di partecipare al countdown della trasmissione del film Going Clear e lui ci ha realmente sorpresi inviandoci quanto segue, una delle migliori espressioni dell'esperienza Scientology che ci sia capitato di leggere. Se questo non vi farà scaldare i motori per il documentario di domenica sera, non so cosa potrà farlo.

In apertura Paul fa riferimento alle diffamazioni che Scientology ha messo in giro sul suo conto da quando Lawrence Wright scrisse il suo ritratto per il New Yorker, e di nuovo nelle ultime settimane. Scientology definisce Paul "L'ipocrita di Hollywood" e lo accusa di non essere mai stato uno scientologist. Beh, ecco che cosa ha da dire Paul in merito, e su molto altro.

A dispetto di quanto hanno scritto nei loro patetici articoli che mi attaccano, sono stato molto coinvolto in Scientology per gran parte della mia vita adulta. Se è vero che pensavo che i livelli OT fossero una follia, è altrettanto vero che nella vita quotidiana usavo molti dei precetti Scientology – al punto che dopo essermene andato mi ci sono voluti diversi anni per mettere realmente in discussione i molti concetti di "auto-aiuto" che avevo appreso e che usavo. Il lento processo di indottrinamento è tanto sottile quanto pericoloso – soprattutto perché credi realmente di stare pensando con la tua testa, quando in realtà vieni scoraggiato a farlo.

Paradossalmente, appartenere a un gruppo stigmatizzato rende molto orgogliosi. È come essere innamorati di un narcisista. Tutti i tuoi amici ti mettono in guardia sul fatto che stai solo venendo usato. Comprendi perché dicono quel che dicono, ma in cuor tuo credi che semplicemente non riescano a vedere ciò che tu vedi. Li senti stonati. Per questo motivo, quando scoprii ciò che molti esterni alla chiesa sapevano, rimasi realmente scioccato. È vero che alcune di quelle informazioni circolavano da molti anni, ma anche io, come tutti gli scientologist, rifiutavo di vedere. Sì, mi dicevano di non leggerle, ma non ce n'era bisogno. Quello era il mio gruppo e sapevo che al mondo ci sono molte persone fanatiche e di mente chiusa, e quando mi dicevano che eravamo "sotto attacco" in Germania o in Francia o chissà dove, invece di analizzare i motivi davo per scontato che fosse vero – e donavo molte migliaia di dollari per la nostra "difesa". Sì, in quelle donazioni c'era parecchia imposizione, ma se non avessi onestamente creduto a ciò che mi dicevano non avrei elargito somme così importanti.

A posteriori ha poco senso, forse nessuno, ed è molto difficile comprendere a meno che non abbiate fatto parte di un gruppo marginalizzato. Mentre ero una costante spina nel fianco degli executive, e criticavo le pratiche che ritenevo ingiuste, non mi venne mai in mente di esprimere le mie preoccupazioni al di fuori dell'organizzazione.

Infatti, anche dopo aver inviato la mia lettera di dimissioni continuai a mantenere grande affetto e dedizione per "il vecchio". Sì, era un ribaldo e forse prima di morire era diventato pazzo, pensavo, ma credevo ancora che avesse messo assieme un sistema decisamente funzionale per guidare la nostra vita. Continuavo a pensarlo. Ero offeso dalle ingiustizie di cui ero stato testimone o di cui avevo sentito parlare, ma scaricavo la colpa sulla porta di casa di Miscavige e soci. Quel Miscavige che, come appresi in seguito con divertimento, non si era mai fidato di me e non mi aveva mai particolarmente amato – ai suoi occhi ero un cattivo scientologist, e in quello aveva ragione. Mi hanno raccontato che era furioso perché non mostravo "sufficiente deferenza" e facevo troppe domande, anche se solo internamente.

Troppe, come venne fuori in seguito, ma sicuramente non sufficienti.

Dopo essermene andato ci ho messo anni per comprendere che quelle pratiche contro cui mi scagliavo erano sempre state il nucleo stesso di Scientology – che Miscavige stava solo seguendo fedelmente, per quanto cinicamente, il crudele copione voluto da L. Ron Hubbard. Il motivo per cui era difficile crederci è proprio per la natura duplice degli scritti di Hubbard. Ha scritto molto sulla pratica e la necessità del pensiero critico, su come non bisogna mai accettare nulla alla lettera. Le sue "formule di etica" sottolineano che quando si deve prendere una decisione difficile bisogna mettere da parte tutti i pregiudizi personali e osservare veramente ciò che la gente fa, non solo quello che dice. "Osserva, non ascoltare" è il consiglio spesso ripetuto – ma è un consiglio dato al cieco. Quando scomponi la cosa in fattori che non potrai mai criticare – Scientology, i suoi insegnamenti, pratiche e dirigenza, tutti questi insegnamenti di alti principi sono inutili.

In qualche modo gli scientologist riescono ad accettare questi pensieri contraddittori e incongrui. Per esempio, credono sinceramente che solo Scientology può salvare il mondo e che ogni anno stanno facendo passi da gigante in questa direzione. Si aggrappano a questa convinzione nonostante non esista alcuna evidenza che stiano avendo il più infimo impatto su un qualche problema, ovunque nel mondo. Gli scientologist accettano semplicemente le rassicurazioni della chiesa che è così. Al contrario, le quantità di prove schiaccianti provenienti da fonti inappuntabili che dicono che la loro organizzazione ha fatto e sta facendo gravi danni a migliaia di persone, vengono liquidate senza alcun esame.

È quello che succederà a Going Clear. O almeno è quello che la chiesa si augura succeda. Senza nemmeno averlo visto, i miei vecchi amici lo condanneranno come un coacervo di bugie. Lo state già vedendo succedere. Cercate di capire che molti di questi scientologist sono persone dannatamente sveglie; molte di loro sono veramente affettuose e premurose. Ma sono le stesse persone che non esiterebbero a tagliar fuori dalla loro vita i propri familiari o gli amici più cari se solo si azzardano a commettere il crimine definitivo di criticare la chiesa. Potreste fare di tutto e averli al vostro fianco; commettete qualsiasi crimine e saranno lì a difendervi. Ma non questo.

Ritengo che avvenga perché da qualche parte, negli anfratti della mente, sanno, come io sapevo, che l'atto stesso di porre domande e criticare potrebbe far crollare tutto il sistema di credenza, di fede. Sono stati lentamente ma inesorabilmente addestrati a credere che se non sei d'accordo con qualcosa che Hubbard ha scritto, allora non lo capisci. Criticare qualcosa, farsi domande su qualcosa, significa criticare tutto. Anche la più minuscola crepa in quel sistema di credenza si può allargare e diventare una spaccatura. Non possono permettersi o permettere il minimo dubbio, perché se mettesse radici allora il loro mondo perfetto – un mondo in cui esiste una risposta a tutte le domande sulla vita – gli si frantumerebbe intorno e rimarrebbero, come il resto di noi, a tastoni nel buio in cerca di risposte a un mondo incerto, esitante, dubbioso. Il che mi porta alla mente qualcosa che un vero genio scrisse: «Dimentica la tua offerta perfetta. C'è una crepa, una crepa, in tutto. È così che entra la luce».

Per il bene dei miei vecchi amici, a molti dei quali ho voluto bene, spero che Going Clear sia la prima crepa, che la osservino, e che la luce cominci a filtrare.
- Paul Haggis


Che cosa pensava Marty Rathbun nei momenti chiave della sua partecipazione a Going Clear?

Abbiamo notato che alcuni articoli su Going Clear hanno criticato Gibney per non aver spiegato che Marty Rathbun era ancora uno scientologist che dava auditing ad altri fuoriusciti della chiesa. Manohla Dargis del New York Times ne è un esempio rilevante.

C'è un buon motivo perché Gibney non lo ha fatto: non è vero.

Rathbun è stato il secondo in comando di Scientology, il braccio destro del leader David Miscavige. Se ne andò nel 2004, sparì per un po' e riemerse nel 2009 con un blog fortemente critico di Miscavige. All'epoca scrisse molto sul "salvare" Scientology dalla sua versione "aziendale" e si offrì di dare auditing a chi aveva lasciato la chiesa senza abbandonare l'affinità per L. Ron Hubbard e le sue idee.

Ma se avete prestato attenzione al blog di Rathbun in anni più recenti, sapete che è successo qualcosa di molto interessante. Nel corso del tempo Rathbun ha cercato di separare quanto c'era di "buono" in Scientology dal "cattivo" (e associato a David Miscavige), trovando il compito sempre più difficile.

Gradualmente ha iniziato a criticare L. Ron Hubbard per avere introdotto le direttive tossiche che oggi rendono problematica Scientology – e ha avuto una tirata d'orecchi dai commentatori che non volevano veder criticato Hubbard. Alcuni di loro si sono arrabbiati con Rathbun al punto da formare una loro organizzazione per chi ancora pensa che Hubbard fosse sostanzialmente infallibile.

Frattanto Rathbun ha continuato a esplorare altre tradizioni filosofiche e a raccomandare letture non-scientology alla comunità radunata attorno al suo blog. Potete osservare come si è sempre più aperto all'idea che Hubbard potrebbe non essere stato il più grande pensatore di tutti i tempi, e che in realtà impallidisce in confronto ad altre tradizioni intellettuali.

Poi sul blog sono successe due cose importanti. In dicembre 2013 Rathbun annunciò che offriva ancora dei corsi, ma erano indicazioni su come lasciarsi definitivamente Scientology alle spalle. Quando lo abbiamo visto siamo rimasti decisamente basiti e l'abbiamo ritenuta una tappa fondamentale. Rathbun aveva fatto molta, molta strada da quel 2009 quando aveva aperto il suo blog. E poi, più di recente, un altro post stupefacente: Rathbun ha messo in fila le credenze di Scientology e il risultato è stato brutale. Rathbun non sembrava vedere alcun vero valore in Scientology, o almeno nulla che non fosse stato importato da altri sistemi di pensiero.

Ma siamo restati abbastanza stupiti per ciò che riteniamo uno dei due o tre momenti più notevoli di Going Clear, quando si chiede a Rathbun di riassumere la sua intera esperienza – era rammaricato? Se non avete visto il film non vi rovineremo la sorpresa, diciamo soltanto che la risposta è stata preceduta da una luuunga pausa che, a nostro avviso, indica quanto per Rathbun la domanda fosse significativa.

Questa settimana, nel preparare il countdown alla messa in onda del film, abbiamo pensato di chiedere a Rathbun di spiegarci quel momento. Gli abbiamo detto che è stato uno dei momenti più emozionanti del film e dovevamo chiederglielo: a che cosa stavi pensando?

Ci ha risposto che voleva contestualizzare meglio la sua affermazione.

«Tony, devo spiegare una cosa. Non ho mai praticato Scientology fuori dalla chiesa. Ho dato delle "riparazioni" ma, a posteriori, sono giunto alla conclusione che ciò che stavo facendo fuori dalla chiesa non è mai stato veramente Scientology», ci ha detto.

«Nel film, Jason Beghe mi chiama il "Michael Jordan e Wayne Gretzky" dell'auditing. Ma quanto facevo a Ingleside non era Scientology. Era solo la capacità di istillare fiducia in qualcuno, e quando fai qualcosa di così generico non fai Scientology, è qualcosa che Hubbard rubò a qualcun altro».

Wow. Volevamo essere sicuri di aver capito bene.

«Ciò che io realmente facevo era chiedere alla gente di dirmi come Scientology li aveva danneggiati, poi erano liberi di parlare di cose che avevano sempre avuto paura di dire quando erano nella chiesa. Facevo quella domanda e poi li ascoltavo per ore, davo dei riconoscimenti a ciò che Scientology aveva fatto per incasinarli», ha aggiunto. «La cosa divertente è che Scientology ha detto in tribunale che mi sorvegliavano perché stavo usando la loro tecnologia. In realtà io aiutavo la gente ad allontanarsene

Il lavoro di ricerca e traduzione di questo e dei numerosi articoli collegati ha comportato molte ore di impegno volontario. Contribuisci a difendere questo sito e il suo importante ruolo informativo offrendo una pizza a chi ha lavorato anche per te.

Rathbun ha confermato che nel corso del tempo, sul suo blog, ha scomposto Scientology fino a che non ne è rimasto nulla. «Quando l'ho decostruita e spogliata mi sono accorto che non era Scientology ciò che la gente pensava che io gli facessi per farla stare bene», ha detto. «Quando nel film Alex mi ha fatto quella domanda ho pensato che è tutto l'insieme, ho chiuso il cerchio per dire che tutto ciò che di utile ho trovato nella mia esperienza Scientology non era originale e probabilmente lo avrei trovato altrove.»

Gli abbiamo chiesto che cosa pensa del film. «Ho fatto una intervista di due o tre ore, nulla di che. Ma il modo in cui Alex ha montato il tutto... beh, ha fatto un gran lavoro, con un certo impatto emotivo. Fa un grande servizio pubblico perché metterà in guardia sul prodotto finale. Per Scientology sarà difficile reclutare nuova gente.»


Sara Goldberg spiega come Scientology le ha messo contro sua figlia

Mancano solo tre giorni alla messa in onda di Going Clear, il documentario di Alex Gibney, e abbiamo un altro fotogramma del film. Si tratta di Sara Goldberg, che aggiunge un forte tocco emotivo.

Lo scorso anno il grande Joe Childs del Tampa Bay Times ha raccontato la storia di Sara e di come abbia affrontato un dilemma che le era stato imposto dai funzionari della Chiesa di Scientology. Grazie alla politica tossica della "disconnessione", la chiesa costrinse Sara a fare una scelta terribile.

Dietro a quella scelta c'è una storia importante. Cercheremo di riassumerla in breve. Sara e il marito Sheldon Goldberg erano leali OT8 che avevano raggiunto il più alto livello di avanzamento spirituale Scientology. Nick Lister, figlio di Sara, era cresciuto in Scientology. Ma era anche amico di Matt Argall, un uomo che a sua volta era diventato amico e faceva affari con Mike Rinder, un ex portavoce di Scientology. Nel 2009 Rinder collaborò con il St. Petersburg Times per una serie di articoli di grande successo intitolata "The Truth Rundown" (qui in italiano). Agli occhi del leader di Scientology David Miscavige, ciò rendeva Rinder uno dei peggiori nemici della chiesa, una "Persona Soppressiva" o "SP". Argall però aveva assunto Rinder e in seguito anche Nick Lister. Grazie a quel lavoro, il ragazzo aveva conosciuto Rinder.

La chiesa scoprì il collegamento e affrontò Lister – lui non doveva avere alcun contatto con un "SP", in caso contrario sarebbe stato dichiarato anche lui "soppressivo". Lister promise di non parlare più con i nemici della chiesa. Ma in seguito ammise di incontrare ancora Argall. La chiesa picchiò duro e lo dichiarò "soppressivo", che equivale a una scomunica.

Questo succedeva in settembre 2010, ci racconta Sara. E la "dichiarazione" del figlio mise a rischio tutta la famiglia. Non solo lei e suo marito erano OT8, ma anche la figlia Ashley, sorella maggiore di Nick, era una scientologist dedicata. Secondo la politica della chiesa, tutti quanti dovevano troncare i rapporti con il ragazzo altrimenti avrebbero a loro volta rischiato di essere "dichiarati". Ma Nick viveva con Sara e Sheldon, e non lo avrebbero buttato fuori. La chiesa permise loro di provare a "maneggiare" Lister, a incoraggiarlo a mettersi in regola con la chiesa. Frattanto nemmeno la sorella Ashley aveva tagliato i ponti, almeno nei primi mesi.

Sara ci racconta che alla fine le cose cambiarono. Il giorno di Natale 2010, Ashley annunciò improvvisamente che avrebbe disconnesso da Nick, suo fratello.

«Quella cosa fu un vero incubo», racconta Sara. Ma le cose sarebbero solo peggiorate. Lister cercò di rientrare nelle grazie di Scientology – fece quelli che vengono chiamati "Gradini dalla A alla E", una serie di compiti atti a far cancellare la "dichiarazione". Incontrò l'allora portavoce della chiesa Tommy Davis, che minacciò Lister: «ti schiacceremo come uno scarafaggio», per poi dirgli che se avesse seguito un severo programma di rieducazione avrebbe potuto "farla andare bene". Alla fine Lister si stancò dei cerchi attraverso cui volevano farlo saltare e mandò al diavolo i "Gradini dalla A alla E".

E arriviamo al 2012. Sara e Sheldon Goldberg stavano ricevendo sempre più pressioni per "maneggiare" Nick, oppure tagliarlo fuori dalla loro vita. La pressione fu tale che la chiesa costrinse Sara e Sheldon a fare programmi di "ammenda" per i danni causati dal loro non saper gestire il figlio di Sara. Nick aveva cominciato a bere, il che peggiorava le cose. In giugno minacciò di togliersi la vita. Sara assicurò a Mike Ellis, il "Capo Internazionale della Giustizia" Scientology, che aveva la situazione sotto controllo, ma Ellis fu chiaro: Sara doveva tagliare i ponti con quel suo figlio "soppressivo".

Sara non avrebbe permesso alla chiesa di dirle di abbandonare suo figlio. Così in settembre 2012 Ellis ordinò a lei e a Sheldon di sottoporsi a una "Commissione di Inchiesta", una specie di tribunale interno di Scientology che avrebbe deciso il loro destino.

Ora vi mostreremo una cosa che pensiamo non sia mai stata resa pubblica. È la lettera che Ashley, la figlia di Sara, mandò alla commissione di inchiesta a sostegno della madre e del patrigno, in cui con pesante gergo scientologico spiega che in quell'orribile situazione i genitori hanno fatto del loro meglio per proteggerla dal fratello soppressivo...

27 settembre 2012
Presidente della Commissione Comm Ev
per Sheldon e Sara Goldberg
Ashley Epstein
Re: Sheldon & Sara Goldberg

Egregio Signore,
Nei 4+ anni da quando è iniziato il ciclo di mio fratello, Sheldon e Sara hanno fatto del loro meglio per tenere il ciclo e il relativo entheta fuori dalle mie linee, mentre loro cercavano di maneggiare mio fratello. Era chiaro quasi a tutti che stava succedendo
qualcosa, ma non lo hanno mai messo sulle mie linee, da loro non è mai arrivato nessun entheta su Nick o la chiesa di Scientology. Venni a conoscenza della vera portata di quanto stava accadendo solo quando fu dichiarato, perché tennero deliberatamente tutto lontano dalle mie linee.

All'epoca avevo a che fare con il mio personale entheta con una bambina molto ammalata, perciò non solo hanno tenuto fuori dalle mie linee il ciclo di mio fratello, ma hanno fatto di tutto per aiutare me e la mia famiglia a stare meglio. Sheldon mi ha audita per parecchi intensivi e mi ha fatto terminare un intero programma di riparazione così da poter iniziare il Purif. Mia madre (Sara) mi ha riportata sui corsi di Flag per fare i Fondamenti, mi aiutano spesso con mia figlia e le sue terapie, mi aiutano con lei se devo andare in session e mi aiutano molto ogni volta che ce n'è bisogno.

Per quanto ne so, da quando mio fratello è stato dichiarato mia madre ha usato il suo addestramento admin per aprire un'azienda di grande successo che usa gli strumenti di LRH e di Scientology per aiutare i suoi dipendenti a migliorare la loro vita (come gli opuscoli sulla droga e La Via della Felicità). So poi che Sheldon è stato sulla Nave dove ha fatto dei maneggiamenti approfonditi ed è tornato VVGi, e a casa ha fatto tutti i programmi che gli hanno detto di fare. Ha fatto numerosi cicli di auditing e negli ultimi anni ha facilitato l'auditing mio e di mio marito.

Ogni volta che di recente ho visto Sheldon e Sara erano sempre molto su di tono e theta.

Questo è vero,
Ashley Epstein

[Alcune definizioni per i non iniziati allo scientologese: il ciclo di mio fratello = il ciclo di etica che sta facendo Nick, o il periodo da quando si è cacciato nei guai; entheta = theta inturbolato, il contrario di sensazioni buone o buone notizie; è per esempio la cattiva pubblicità o la stampa negativa su Scientology, o le sensazioni brutte da parte di una persona soppressiva, qualsiasi cattiva influenza che potrebbe impedire a uno scientologist di progredire; le mie linee = il progresso personale di Ashley sul Ponte Scientology, la sua sfera personale in Scientology; intensivo = l'auditing viene acquistato in pacchetti di 12 ore e mezza, noti come intensivi; Purif = il Purification Rundown, un programma "disintossicante" ascientifico che prevede l'assunzione di forti dosi di niacina e diverse ore in sauna tutti i giorni; Flag = la Flag Land Base, sede spirituale Scientology a Clearwater, Florida, dove vengono consegnati molti corsi; I Fondamenti = libri e conferenze essenziali e originali di L. Ron Hubbard, corretti e ripubblicati nel 2007; Admin = le moltissime regole di Hubbard su come gestire un'organizzazione, usati in modo religioso nelle imprese degli scientologist; la Nave = la "Freewinds", nave da crociera di Scientology dove vengono offerti corsi e il livello OT8; VVGIs = indicatori molto, molto buoni, segno che un procedimento Scientology ha prodotto i risultati desiderati; su di tono e theta = in alto sulla Scala del Tono dell'emozione umana, pieno di forza vitale.]

Anche se il linguaggio vi suonerà strano, dovrebbe essere abbastanza chiaro quanto Ashley stesse sostenendo la madre. Sa quanto Sara ha cercato di destreggiarsi in una situazione quasi impossibile.

Dopo l'udienza, la sentenza si fece attendere per diversi mesi. Frattanto i Golberg riuscirono a mantenere intera la famiglia. Ashley aveva sì disconnesso dal fratello, ma riusciva ancora a trascorrere del tempo con Sara e nel Giorno della Mamma 2013 la portò fuori a colazione e a fare una pedicure.

La mattina del 26 luglio Ashley inviò una e-mail alla madre in cui le comunicò di avere iscritto la figlia a un'attività sulla spiaggia. «È il 21 settembre a Jacksonville Beach. Mando una mail al proprietario dell'appartamento dove siamo stati l'ultima volta e gli chiedo se è libero per questo week-end. Vuoi venire con noi?»

Più tardi quel giorno Sara ricevette però una lettera da Cara Golashevsky, il capo della giustizia di Clearwater. Erano le conclusioni della commissione di inchiesta con la notifica che Sara e Sheldon erano stati dichiarati soppressivi.

«Gli Accertamenti e Raccomandazioni della vostra Commissione d'Inchiesta raccomandano per voi l'etichetta di soppressivi. È stato emesso contro di voi un ordine in questo senso», diceva la lettera.

Sara e Sheldon Goldberg erano stati espulsi da Scientology perché si erano rifiutati di troncare i legami con il figlio di Sara. E ora tutti gli scientologist avrebbero dovuto disconnettere da loro.

Quando Sara andò a trovare sua figlia, Ashley le disse che l'ufficio di etica l'aveva cercata e le chiese che cosa stesse succedendo. Sara disse alla figlia che lei e Sheldon erano stati "dichiarati". Ashley le chiese allora se avrebbero appellato quella decisione, ma Sara le rispose che non avrebbe mai disconnesso da suo figlio. Ammise poi di aver cominciato a leggere in Internet delle informazioni critiche su Scientology.

«Stai leggendo Internet!», esclamò sua figlia. Sara cercò di calmarla portandola a fare una passeggiata nel quartiere. Ma poi Ashley disse alla madre che doveva disconnettere da lei. Nel film Sara descrive l'episodio in modo commovente.

Ciò che il film non riporta sono però i tentativi di Sara di mantenere i contatti con sua figlia. Tre giorni dopo le inviò una e-mail sulla nipotina, esclusa improvvisamente dalla sua vita...

Non capirà il significato di "disconnessione". Non vedere mai più la sua Nana [nonna] e il suo G-pa [nonno] avrà un effetto dannoso su di lei... Io e Shel vorremmo vederla un momento prima della tua partenza per Seattle questo sabato. Ti chiedo solo 10 minuti o un quarto d'ora. Puoi farmi sapere come organizzarci... È una bimba innocente presa nel mezzo. Se vuoi far rispondere a questa mail da qualcun altro, va bene... sai quanto ci ama e non capirà perché non può più vederci. Con tanto amore, Mamma
Sara continuò a mandare e-mail, sperando ancora di poter andare a Jacksonville in settembre, sperando ancora che Ashley sarebbe andata con loro a un matrimonio a Denver. In pieno agosto continuava a inviare e-mail e lettere a mano, tra cui questa:
10 agosto 2013
Cara Ashley,
Oggi ho avuto una realizzazione. Mi chiedevo che cosa avrei dovuto o non dovuto fare di diverso negli ultimi mesi, dal nostro comm ev. Mi sono resa conto che tutto ciò che ho fatto è voler sempre più bene, con maggiore intensità, a te e a [la nipotina]. Avrei trascorso ancora più tempo con voi e sarei stata contentissima. È una cosa che non ho mai pienamente confrontato, perdere te e [la nipotina]. Nessuna madre dovrebbe mai subire la perdita di una figlia e di una nipote. Ti voglio sempre più bene, lo farò per sempre. Mamma
Ma il giorno dopo, l'11 agosto, Sara ricevette finalmente risposta dalla figlia:

Per piacere, smetti di scrivermi e di telefonarmi. Fammi sapere quando hai finito il tuo A-E.
Ashley Epstein aveva seguito alla lettera la politica Scientology e aveva cancellato dalla sua vita la madre, il fratello e il patrigno soppressivi.

Per quanto riguarda il suo punto di vista, Ashley ha parlato in un video che la Chiesa di Scientology ha postato sul sito della sua rivista Freedom. Il video, che accusa Sara Goldberg di essere una che "distrugge la famiglia", cerca di dipingerla come una donna crudele per aver preso la parte di un figlio alcolizzato e non della figlia. Vedere Ashley iper-ventilare nel video è molto triste. E Sara ci ha detto che non è riuscita a costringersi a guardarlo.

«Ora siamo arrivati a quest'altro livello in cui io sono diventata questa nemica che non è più sua madre, sono qualcuno da prendere di mira con il Fair Game, una persona da distruggere», ci dice Sara riferendosi alla pratica storica di Scientology di rispondere alle critiche con la rappresaglia.

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«Io e mia figlia siamo sempre state molto unite. Non riesco a credere a quanto hanno fatto. A come hanno trasformato mia figlia. Fa paura», commenta Sara. «È difficile credere a come hanno messo una donna giovane, bella e intelligente contro sua madre. Lavorano sulla paura. Vogliono terrorizzare le persone, così che facciano un passo indietro.»

Benché non lo consideri consolatorio, visto come la sua famiglia è stata fatta a pezzi, Sara ci dice che nell'anno trascorso da quando Joe Childs ha scritto il suo articolo, molte persone l'hanno contattata per dirle che è stata la sua storia a dar loro la forza di lasciare la Chiesa di Scientology. «Mi hanno scritto in tanti. Mi dicono che sono stata il motivo per cui se ne sono andati».


Spanky Taylor su John Travolta, Priscilla Presley e la fuga da Scientology

Mancano due giorni alla messa in onda di Going Clear, il documentario di Alex Gibney su Scientology. Oggi abbiamo per voi un altro fotogramma che mostra Sylvia "Spanky" Taylor, che conosciamo da molto tempo.

Il suo coinvolgimento in Scientology e l'amicizia con John Travolta sono abilmente raccontati da Lawrence Wright nel libro da cui è tratto il film di Gibney. E, almeno per noi, il suo racconto è stato una delle cose più sorprendenti. Spanky per noi giornalisti è una fonte da molto tempo, ci ha aiutati a capire come funziona Scientology, specialmente a Hollywood. Ma ha sempre insistito che non voleva si parlasse di lei. Ha cambiato idea per Lawrence Wright, e ne siamo felici. La sua storia è una parte cruciale del libro e anche una delle migliori del film.

Vorremmo darvi qualche altro dettaglio su questa persona davvero unica, che in passato ha detto molto poco di sé.

Sylvia Yvonne Theresa Piñón è nata il 22 gennaio 1953 a San Jose; suo padre era un dipendente delle officine comunali, sua madre un'operaia immigrata che prima di lanciarsi nel ramo immobiliare lavorò in una industria conserviera. Il soprannome "Spanky" le fu affibbiato a scuola, e ad appena 14 anni cominciò a incuriosirsi di Scientology grazie ai musicisti di People!, un complesso locale.

«Al Ribisi suonava le tastiere, Robbie Levin il basso – in seguito suonò anche per Rick Springfield – e suo fratello Geoff era chitarrista. Erano tutti scientologist», ci racconta Spanky. «A me piacevano molto le band locali. Ero anche un'attivista. Volevo fermare la guerra, alle superiori organizzavo gli scioperi studenteschi. Credo sia stato questo ad attrarmi in Scientology. Era gente che diceva di sistemare le cose.» Erano anche belli e carismatici, e grazie a Scientology stavano raggiungendo i super-poteri dei livelli OT. Come spiega nel film, erano cose che la affascinavano – anche lei voleva avere i super-poteri.

«Poi cominciai a fare la promozione dei concerti. Ero molto giovane. Mi pagavano con dei biglietti omaggio. Ero davvero innocente», ci racconta con una risata.

A 15 anni lavorava già nello staff della missione Scientology di Santa Clara e nel 1971, qualche anno dopo, firmò il contratto da un miliardo di anni della Sea Org. Anche i ragazzi di People! erano entrati in Sea Org e avevano convinto i loro superiori che erano più utili se restavano insieme come band e organizzavano concerti di reclutamento Scientology. Intanto Spanky continuava a fare promozione con un gruppo di facciata Scientology chiamato "Axiom Productions".

«Mettevamo questi musicisti scientologist nei tour dei college», ci dice. E una delle rappresentazioni più spettacolari che portò sul palco fu un grande complesso musicale che organizzò uno spettacolo in parte circo e in parte musica, che si era dato il nome di "The Mystic Knights of the Oingo Boingo". La rappresentazione era frutto dell'ingegno di Richard Elfman, ancora oggi membro fervente della Chiesa di Scientology.

«Facevamo questi grandi tour delle università. I musicisti facevano il tour e venivano usati per diffondere Scientology», continua Spanky. «Facevano proselitismo nei campus universitari. Non so se erano tutti musicisti scientologist, ma facevano quei tour, messi lì da un'azienda Scientology. Ai loro spettacoli veniva distribuita letteratura Scientology».

In seguito Richard passò la leadership degli Oingo Boingo al fratello minore Danny Elfman, che non era scientologist, e che la fece diventare una delle band più famose di Los Angeles degli anni '80. Frattanto l'attore Bodhi Elfman, figlio di Richard e anch'egli membro della chiesa, si era sposato con un'altra famosissima celebrità Scientology, Jenna Elfman.

Nel 1972 l'ufficio della Axioms aveva sede di fronte al Celebrity Centre di Scientology (non dov'è oggi) e dopo la sua chiusura Spanky attraversò la strada e andò a lavorare al Celebrity Centre. Viveva negli alloggi della Sea Org in un edificio fatiscente chiamato Wilcox Hotel, in condizioni squallide.

«I miei genitori faticavano ad accettare che fossi entrata in Sea Org. Mi venivano a trovare, poi andavano a trovare mia zia, e mio padre ogni volta crollava e scoppiava a piangere», racconta. Entrambi i genitori avevano lavorato sodo per superare le loro umili origini ed era difficile vedere la propria figlia vivere in una topaia del genere. «Non riuscivano a tollerare le mie condizioni di vita. Ma non mi dissero mai che avevo fatto un errore», ricorda.

Il lavoro al Celebrity Centre aveva però anche un lato positivo. Spanky lavorava con Yvonne Gillham, ed era eccitante. «Yvonne era la PPRO (Personal Public Relation Officer) di L. Ron Hubbard e io ero la PPRO di Yvonne. Era una donna straordinaria. Una persona gentilissima, non il tipico dirigente Scientology».

Il loro lavoro consisteva nel portare nel gregge le celebrità e non farsele scappare, ed è così che un paio di anni dopo Spanky conobbe John Travolta. Lui era stato reclutato da Joan Prather – avevano recitato assieme in Il maligno, un film dell'orrore a cui parteciparono anche Ernest Borgnine, Eddie Albert e William Shatner. Era il suo primo film e, giunti alla fine della lavorazione, Travolta volle saperne di più su quanto la Prather gli aveva raccontato di Scientology. Travolta stava facendo un corso al Celebrity Centre quando ottenne il suo primo ruolo importante nella serie TV Welcome Back Kotter, la cui programmazione iniziò in settembre 1975. Yvonne nominò Spanky "terminale" Scientology di Travolta, e lei cominciò ad aiutarlo a gestire la strana esperienza della fama improvvisa.

Nel 1976 Travolta recitò nel film-TV The Boy in the Plastic Bubble e cominciò a frequentare Diana Hyland, l'attrice che nella storia aveva interpretato sua madre. Lei aveva 18 anni più di lui. Spanky dice che il rapporto di coppia non durò a lungo, ma lui le rimase sempre amico. La Hyland aveva già combattuto contro il cancro e, prima di incontrare Travolta, aveva avuto una mastectomia bilaterale. Poi il cancro si ripresentò e Diana morì nel marzo 1977, tra le braccia di Travolta.

«Lui andò a New York per girare La febbre del sabato sera. Era ancora sconvolto dalla morte di Diana», racconta Spanky. Ricorda poi che un'altra morte li colpì entrambi: quella di Elvis Presley. Spanky racconta che Travolta ricevette una telefonata di Priscilla Presley, che aveva divorziato da Elvis nel 1973. Tra le cose dell'ex marito aveva trovato alcuni libri di Scientology e si disse curiosa.

«John mi mandò da lei, e fu così che reclutai Priscilla Presley in Scientology». Spanky lo dice in modo da farci capire che Travolta ci teneva davvero al benessere dell'amica Priscilla.

«Ma non si potrebbe pensare che Travolta ti mandò a reclutare Priscilla in un momento in cui lei era molto vulnerabile?», le chiedo. «Sì, qualcuno potrebbe pensarlo», risponde.

Intanto Yvonne Gillham era sempre più malata, mentre Spanky si apprestava a dare alla luce la sua prima figlia. In ottobre partorì Vanessa e quello stesso mese Yvonne, che era in Messico, ebbe un ictus. Yvonne aveva insistito di essere mandata a Flag, la sede spirituale Scientology di Clearwater, Florida, per ricevere auditing. Era convinta che l'auditing l'avrebbe guarita. E Spanky voleva che l'amica ottenesse ciò che desiderava, al punto che finì per urlare a un funzionario Scientology che era lui l'assassino di Yvonne, perché non le aveva voluto pagare il biglietto aereo.

Spanky avrebbe pagato caro quello scatto di rabbia, come ci racconta.

Intanto il suo caro amico John Travolta stava per celebrare il suo primo, grande trionfo: La febbre del sabato sera fu presentato a dicembre. E il film lo rese una star internazionale.

In gennaio 1978 Yvonne Gillham morì di un tumore al cervello a cui sarebbe potuta sopravvivere, se solo si fosse curata in modo adeguato. Il mese successivo Spanky cominciò a temere che il suo scatto di rabbia l'avrebbe messa nei guai, sapeva di essere a rischio. Intanto si era resa conto che Travolta non stava andando bene. Era ancora depresso per la morte della Hyland, e anche sua madre si era ammalata di cancro. Dopo la promozione di La febbre del sabato sera in Francia, Travolta disse a Spanky che sarebbe tornato presto a Los Angeles e che voleva incontrarla all'aeroporto. Lei gli giurò che ci sarebbe stata. «Nulla me lo potrà impedire», gli disse.

Ma il giorno dell'appuntamento arrivò la notizia temuta da Spanky: era stata assegnata al Rehabilitation Project Force. L'RPF è la prigione di sicurezza della Sea Org dove Spanky sarebbe stata costretta a indossare una tuta da lavoro nera, spostarsi sempre di corsa, fare lavori umili e mangiare gli avanzi degli altri. E non avrebbe potuto comunicare con nessuno, nemmeno con Travolta.

«Non capisci. Devo andare all'aeroporto», disse agli addetti della sicurezza Scientology. «No, non ci vai», le risposero. «Piansi, cercai di convincerli, feci il possibile, ma inutilmente. Al mio posto mandarono Joni Labaqui (una funzionaria Sea Org che oggi dirige il concorso letterario Scientology "L. Ron Hubbard Writers of the Future"). Mi dissero che quando John chiese di me, Joni gli rispose "è stata maneggiata".»

Spanky restò sul RPF per sette mesi, alloggiata all'ultimo piano del palazzo azzurro a forma di V che si vede ripreso da un drone in Going Clear. Nel film, Spanky spiega quanto fossero terribili le condizioni di vita, sia per lei che, soprattutto, per sua figlia neonata. Inoltre era di nuovo incinta e stava dimagrendo a vista d'occhio. Temeva di perdere entrambi i bambini.

Poi i funzionari della chiesa le fecero una richiesta stupefacente: riusciva a ottenere una copia de La febbre del sabato sera da proiettare ai dipendenti della base Scientology? Scioccata, Spanky spiegò che, in quanto prigioniera del RPF, non poteva nemmeno avvicinarsi a un telefono. Ma si organizzarono per procurargliene uno e lei telefonò all'ufficio di Travolta, sorprendendo chi vi lavorava. Non l'avevano più sentita da quando non era andata a prendere Travolta all'aeroporto sette mesi prima.

Le dissero che avrebbe potuto usare la copia personale di Travolta, ma solo se avesse accettato di incontrarlo. All'ultimo minuto, però, Heber Jentzsch [Presidente della Chiesa di Scientology – NdT] le ordinò di telefonare a Travolta (era mezzanotte passata, a fine proiezione) per dirgli che non lo poteva incontrare. Travolta era furioso. Poco tempo dopo Spanky si rese conto che sua figlia era molto malata e decise di fuggire, una parte che è stata resa con maestria nel film di Gibney.

Nel suo libro, Wright descrive come, dopo la sua fuga, i funzionari Scientology riuscirono a convincere Spanky a fare il "percorso di uscita" regolare dalla Sea Org, così da poter restare nelle grazie della chiesa (ci dice che lo fece innanzitutto perché all'epoca il marito lavorava al Guardian's Office, l'ufficio legale di Scientology, e non voleva che avesse dei guai).

Poi in ottobre 1979 un dirigente Scientology le chiese se poteva aiutarli a recuperare John Travolta. Fu allora che Spanky venne a sapere che dall'episodio dell'aeroporto, quando lei era stata mandata sul RPF, Travolta si era allontanato dalla chiesa e non faceva più auditing. Il dirigente era preoccupato e si offrì di pagarle il viaggio. Spanky avrebbe raggiunto Travolta a Houston, dove l'attore stava girando Urban Cowboy. La donna accettò.

«Non sapevo nemmeno se voleva vedermi. Telefonai alla stessa donna che mi aveva aiutata a fuggire dal RPF, e che lavorava per John. Mi disse che potevo provare. Gli scrissi una lettera. Poi chiesi a lei com'era stata accolta. Mi rispose che lui era scoppiato a piangere e voleva vedermi. Così presi l'aereo per Houston.»

Spanky si presentò alla casa che l'attore aveva affittato per il periodo delle riprese con una latta di biscotti fatti in casa. «Lascia che ti guardi, mi disse. Mi abbracciò forte poi mi chiese: Spanky, che cosa è successo? Gli dissi che ero finita sul RPF e che credevo davvero che sarei migliorata e avrei aiutato di più. Poi gli chiesi perché si fosse allontanato dalla chiesa. E lui mi rispose, "Tu non c'eri più". Mi disse che sarebbe tornato e avrebbe fatto dei servizi». Spanky ci spiega che lo aveva convinto a comprare una grande quantità di auditing per assicurarsi che rientrasse nel gregge.

«In breve, lo "reggiai"», ci dice.

Volevamo essere sicuri di aver capito bene. Appena un anno dopo la sua drammatica fuga dalla Sea Org, quando pensava che le vite dei suoi bambini fossero in pericolo, era andata da Travolta, lo aveva convinto a fare una grossa donazione alla chiesa per pagare l'auditing, lo aveva "reggiato" come se lei fosse stata una "registrar" (addetta alle vendite) della chiesa?

«Sì.»

«E quanto versò?», le chiedo.

«Molto.»

Spanky ci racconta che parlarono per ore. Poi il giorno dopo Travolta la fece accompagnare sul set del film.

In seguito Spanky ricevette una lettera di L. Ron Hubbard che diceva: «Ben fatto.» Le chiedeva se avesse qualche particolare desiderio per il premio che intendevano darle. «Chiesi a Hubbard di fare il FES del folder di John», ci risponde. (Un "Folder Error Summary" avrebbe scoperto se erano stati fatti degli errori nell'auditing di John). «Tanto per dire quanto fossi fanatica. Oh certo, mi risposero, lo faremo sicuramente» (Pochi mesi dopo, in febbraio 1980, Hubbard entrò in isolamento fino alla morte, in gennaio 1986).

«Ripensarci adesso è imbarazzante», continua Spanky. «Mandarono qualcuno a dare auditing a John e mi fecero subito "dead agenting".» In altre parole, gli inviati della Chiesa di Scientology dissero a Travolta di non fidarsi di lei.

Spanky scoprì tutto, cioè di essere stata segretamente "dichiarata persona soppressiva", solo quando Priscilla Presley le disse di avere incontrato per caso Travolta, di avergli detto che le sarebbe piaciuto organizzare qualcosa e che avrebbe chiamato Spanky. Lui le aveva risposto: «No, non rivolgerti a lei.»

«Fu uno shock per entrambe. Pensavo che io John saremmo rimasti in contatto». Spanky mi racconta che negli anni successivi lo incontrò qualche volta a pranzo, ma il feeling era svanito.

Spanky faticava ad adattarsi alla vita fuori dalla Sea Org e alla fine cominciò a fare terapia. Le dissero che ciò di cui aveva veramente bisogno era un intervento con uno specialista che comprendesse che cos'era Scientology. Scoprì che la Federazione Ebraica locale l'avrebbe aiutata a trovare uno specialista e anche a pagarle le spese.

Ricorda ancora il giorno in cui la specialista entrò dalla porta: Era Hana Eltringham Whitfield.

«Quando entrò non riuscivo a credere ai miei occhi! Hana era stata il Vice Commodoro!»

Hana Whitfield aveva lasciato Scientology cinque anni prima poi, con il marito Jerry Whitfield, aveva sviluppato un programma di intervento per aiutare altri a lasciare l'organizzazione. Nei giorni successivi Hana e Jerry aiutarono Spanky a capire che cosa sono i gruppi dispotici e i loro metodi, e le insegnarono a riconoscere quanto Scientology avesse influenzato le sue capacità critiche con un vocabolario e delle idee "blocca-pensiero".

«Dovetti fare un vero lavoro di revisione e riparazione per l'uscita definitiva, dall'aver lasciato la Sea Org a lasciarmi alle spalle Scientology. Ma ebbi grande beneficio da quell'intervento incredibile.»

Spanky lasciò definitivamente Scientology nel 1987. Ma far quadrare i conti fu molto duro.

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«Per guadagnare qualche soldo cominciai a fare la pubblicitaria freelance», ci racconta. Si dimostrò molto brava. Oggi Spanky rappresenta artisti di alto profilo e gestisce i loro rapporti con i fan, anche le dichiarazioni minacciose di alcuni di loro particolarmente ossessionati. Ma non è lei quella abituata al tappeto rosso. Al Sundance Film Festival, in occasione della presentazione del film, ha ammesso di sentirsi abbastanza a disagio per tutta quell'attenzione.

Possiamo dire però che Spanky si è illuminata quando è stata raggiunta sul palco dalla figlia Vanessa, quella che voleva salvare nel 1978. E alla proiezione di Los Angeles entrambi i figli l'hanno accompagnata sul tappeto rosso.

Hey Travolta, Spanky è tornata. Non pensi sia il momento di fare quattro chiacchiere con lei?


J-Lo, la disconnessione e Going Clear

Di © Mike Rinder, 25 marzo 2015. © Traduzione di Simonetta Po, marzo 2015.

Going Clear, il film di Alex Gibney, documenta l'orrore della disconnessione e il modo in cui viene usata in Scientology come meccanismo di controllo. Nel film, la disconnessione viene drammaticamente dimostrata con la storia di Sara Goldberg. Suo figlio Nick aveva un amico che era anche mio amico. Nick non voleva disconnettere dal suo amico, così a sua madre fu ordinato di disconnettere dal lui. La misero davanti a una scelta impossibile – se non avesse disconnesso dal figlio sarebbe stata dichiarata "persona soppressiva", e sua figlia sarebbe stata costretta a disconnettere da lei. Non si tratta certo di una "scelta personale" (come sostiene spesso la chiesa). Sara possiede i documenti a riprova che pregò di non essere messa in una situazione impossibile. Ha anche una copia della risposta disumana e insensibile ricevuta dalla chiesa (la sua storia fu raccontata da Joe Childs in un lungo articolo per il Tampa Bay Times).

Perché ne ho fatto l'argomento di questo post?

Per l'incredibile ipocrisia della chiesa e delle sue "credenze religiose fermamente mantenute" (frase fatta che ritengono dar loro via libera a ogni abuso commesso).

Tutti sanno che Tom Cruise NON è stato costretto a disconnettere dalle sue due ultime mogli – anche se nessuna delle due appoggia la chiesa e, agli occhi di Miscavige, entrambe sono sicuramente colpevoli di molti "alti crimini" (innanzitutto il rifiuto a baciargli le scarpe – come pretende che facciano, letteralmente, Marc Yager, Guillaume Lesevre e Heber Jetzsch).

Naturalmente le "credenze religiose fermamente mantenute" sono ferme solo finché non entrano in collisione con l'immagine pubblica di Miscavige. Uno dei simboli che Miscavige dovrebbe indossare sulla sua divisa da Capitano e dittatore del terzo mondo, assieme alle medaglie e ai nastri, dovrebbe essere un occhio chiuso.

Infatti, quando gli conviene, Miscavige diventa improvvisamente cieco. Perché ne parlo ancora una volta? Per questa foto del Daily Mail inglese.

L'uomo nel circoletto rosso è David Lopez, padre di J-Lo. E vediamo Jennifer con la sua migliore amica, la super "soppressiva" Leah Remini, mentre entrano in auto dopo una prima a Los Angeles. Non è una foto fatta per caso in un momento privato. David fa parte dell'entourage che lascia la prima – il tizio in occhiali da sole alla sua destra ha in braccio il figlio di J-Lo. Jennifer e Leah si frequentano regolarmente. Difficile pensare che David non sapesse che Leah avrebbe partecipato a quell'evento. Né lui, né la chiesa sono all'oscuro dell'amicizia tra Jennifer e Leah, una "soppressiva" di prima grandezza.

David Lopez è "sulle linee" del Celebrity Centre International da una ventina d'anni. E risulta ancora tra gli scientologist attivi. In questo naturalmente non c'è nulla di male. Sospetto che l'amicizia tra J-Lo e Leah non influenzi in alcun modo le sue attività nella chiesa, e francamente è così che dovrebbe essere.

E allora perché per lui esistono regole diverse da quelle imposte a Sara Goldberg e a migliaia d'altri? Infatti, il figlio di Sara Goldberg aveva un ruolo secondario nello scenario – era semplicemente amico di un mio amico. La migliore amica della figlia di David Lopez appartiene a quel due e mezzo per cento di "soppressivi irriducibili", ha addirittura chiamato la polizia e presentato una denuncia di scomparsa per Shelly Miscavige.

La risposta è semplice: "flap potenziale". [flap: trambusto, agitazione, brutta figura – NdT]

Vi immaginate se il padre di J-Lo fosse costretto a disconnettere dalla figlia per via delle sue amicizie? Sarebbe una pessima pubblicità per Scientology... Finché pensano che le loro azioni sono al riparo dagli occhi pubblici, continuano a commetterle in modo spietato, ad applicare insensatamente "KSW" [Keep Scientology Working, Mantenere Scientology in funzione. La direttiva di base del movimento – NdT]

Ma le credenze religiose "fermamente mantenute" e KSW sono ferme solo finché conviene e non hanno ricadute mediatiche.

È proprio come per le credenze religiose fermamente mantenute presentate all'IRS: «Diamo il rimborso alle persone insoddisfatte perché lo scambio è un principio fondamentale della nostra religione e noi crediamo che sarebbe "spiritualmente dannoso" per la chiesa tenere dei soldi senza dare nulla in cambio.» Quel principio è stato lanciato dalla finestra non appena l'inchiostro dell'accordo con L'IRS s'è asciugato. È scritto tutto nei documenti dell'IRS. Ecco un estratto di quella dichiarazione:

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La politica di rimborso della Chiesa è straordinariamente giusta. Chi non è soddisfatto di Scientology – e si tratta di una piccolissima minoranza – deve semplicemente presentare una corretta richiesta di rimborso delle donazioni, accettare di astenersi da ulteriori servizi e la sua donazione gli sarà resa. Per la Chiesa, oltre al fatto che questa politica è allineata ai principi Scientology dello scambio, serve anche per permettere alle nostre chiese e ai nostri fedeli molto soddisfatti di Scientology di andare oltre senza avere tra di loro i pochi insoddisfatti».
Giusto. Ditelo ai Garcia e a tutti gli altri a cui è stato rifiutato il rimborso.

Scientology ha due facce – quella che mostra al mondo e quella reale. È raro che quelle due facce si somiglino.

 
 
 
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