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Racconti dal regime: Gioco di parole

Di Murray Luther **, corrispondente non ufficiale dalla Chiesa di Scientology

Tratto da truthaboutscientology.com, traduzione di © Martini, primavera 2004.

 
Circa un anno fa vidi un film intitolato "La maledizione della Mummia" che risultò essere una delusione totale. Era più o meno il tipico filmetto in bianco e nero pieno di dialoghi banali ed effetti speciali scontati. Ma non fu quella, la delusione. Più o meno me l'aspettavo. Il film aveva un difetto fondamentale - anzi due: 1) non c'era la mummia; 2) non c'era la maledizione. Potreste dire che avevo una falsa aspettativa su quello che stavo guardando. Bel titolo, brutto film.

Poco tempo fa ho ricevuto una lettera dalla Citizen Commission on Human Rights [in Italia Comitato dei Cittadini per i Diritti dell'Uomo - CCDU], comitato sovvenzionato dalla Chiesa di Scientology, che diceva: «Sei invitato ad una cena con briefing CONFIDENZIALE a porte chiuse». A differenza della Maledizione della Mummia avevo già visto questo film e sapevo a memoria la sua trama. Non era necessario leggere troppo tra le righe per capire ciò che il CCHR stava in realtà dicendo: «vieni alla nostra cena e dacci la possibilità di intimidirti fino a che non ci sgancerai migliaia di dollari».

Il CCHR sa perfettamente che "raccolta fondi" non suona così bene come "incontro esclusivo per una élite di pochi". Francamente la sola cosa di cui avete bisogno per qualificarvi per qualsiasi event del CCHR è un libretto degli assegni o una carta di credito. Forse non fa così meraviglia, ma ciò che alcuni potrebbero trovare davvero sorprendente è che gli scientologist conoscono molto bene questo tipo di stratagemma di marketing, e tendono ad affrontarlo con tranquillità.

Non è un segreto che formulare la giusta combinazione di parole sia una pratica comune del marketing e della pubblicità. Slogan orecchiabili e prodotti dal nome attraente fanno parte della promozione, e la Chiesa di Scientology lo capisce altrettanto bene di tutti gli altri. Nel promuovere i suoi event, incontri o raduni di vario tipo, non è sufficiente dire "venite". Dovete stare al gioco della pubblicità.

L. Ron Hubbard era ben consapevole della necessità di pubblicità, al punto che nel suo organigramma, che ogni chiesa dell'organizzazione deve rispettare, è compreso un Dipartimento della Promozione e del Marketing. Oltre a questo Hubbard scrisse numerose Policy Letter su marketing e promozione, direttive ben note agli executive della chiesa come Marketing Series. Con titoli come "I fondamenti del marketing", "copyrighting" e "pubblicità e copyrighting" Hubbard mise a punto un ampio schema affinché le organizzazioni della chiesa attuassero la propria promozione.

All'interno di ogni org si lavora continuamente a elaborati programmi promozionali. Ad esempio, "L'Anno dell'OT" e "L'Età dell'Oro della Tech" sono solo due tra i molti esempi degli sforzi della chiesa per commercializzare i propri servizi. "Libertà Spirituale Totale" è una frase classica usata ancora oggi. Il significato di queste frasi orecchiabili è meno importante dell'entusiasmo che si suppone generino. Ogni volta che la chiesa promuove qualcosa è stata spesa una grande quantità di tempo ed attenzione per trovare le parole più efficaci per far arrivare a destinazione il messaggio. Così come succede nel mondo professionale, anche i dirigenti del marketing della chiesa sondano il loro pubblico per scoprire a che cosa reagirà in modo più favorevole.

Quando ho ricevuto la lettera del CCHR sono rimasto immediatamente catturato dalla riga di apertura in cui mi si invitava ad un "briefing CONFIDENZIALE (in maiuscolo nel testo) a porte chiuse". Sono ormai abituato a questo tipo di offerta allettante, ma allo stesso tempo ho capito che stavo osservando la variante più recente di un'espressione ben nota, familiare a chiunque capisca lo stile promozionale della chiesa. In questo caso la parola operativa era "briefing", il termine onnipresente e abusato che le org di tutto il mondo utilizzano da anni. Potete entrare in qualsiasi org e trovare da qualche parte qualche avviso affisso al muro, a volte messo insieme in tutta fretta con un pennarello, oppure uscito dalla stampante di qualche executive, che annuncia le notizie più recenti sull'avvenimento più recente del programma o della campagna più recente. In cima al foglio troverete sempre, a caratteri maiuscoli, la parola "briefing", o qualche sua variante. Bene, anche lo scientologist più lento prima o poi si rende conto del suo significato: "regging [vendita] e reclutamento in corso".

Gli scientologist non lo diranno mai ad alta voce, ma tutti riconoscono questa bandierina rossa quando la vedono. Essi sono perfettamente consci che ogni singolo briefing terminerà con gli sforzi della chiesa affinché i partecipanti paghino per ulteriori servizi o materiali, entrino nello staff della chiesa o si prestino volontari per qualche attività organizzata e diretta dalla chiesa. È sorprendente come gli scientologist riescano a mantenersi ritrosi su questo piccolo gioco, adeguandovisi. Si tratta di un piccolo, strano accordo di gruppo tacitamente mantenuto per il bene delle loro stesse pubbliche relazioni. Ma lo scopo è sempre il medesimo: l'espansione di Scientology. E ciò significa più gente che acquista servizi, più gente che fa servizi e più gente che consegna servizi. La matematica è semplice.

Nel corso degli anni la chiesa ha ritenuto necessario fare un costante repackage delle sue due maggiori attività - il regging [vendita] e il reclutamento. Sebbene la linea di fondo rimanga sempre la stessa, le parole cambiano a seconda delle più recenti tendenze del marketing. Forse la parola "briefing" è solo un modo semplice e conveniente per evitare di dover sempre usare quelle due parole che iniziano per "R". Ad ogni modo, tutti i briefing portano con sé qualche agenda diretta dal management, e non c'è quasi scientologist che non lo sappia. Ma non sentirete mai fare le parole registrar o reclutatore in associazione all'event valido per tutti gli scopi - il sempre presente briefing.

In rare occasioni mi sono sentito in dovere di sottolineare questo particolare gioco di parole, ottenendo risultati variabili. Una volta mi telefonò un registrar per invitarmi all'ultimo briefing e domandai: «Bene, questo briefing ha a che fare con il regging o il reclutamento?» Il reg, che era anche una mia casuale conoscenza, non si scompose, rispondendo: «oh, ci saranno un mucchio di entrambi». Un'altra volta mi telefonò qualcuno della "unità call-in" che praticamente mi ordinava di prendere parte a qualche "briefing vitale". Feci la stessa domanda, ottenendo una reazione piuttosto scorbutica: «Questa sarebbe un'osservazione di qualche sapientone 1,1 [1]?» Credo lo fosse, ma insistetti: «O è regging o è reclutamento. Uno dei due. Quale dei due?» La persona all'altro capo del filo rifiutò di dare riconoscimento alla domanda, dicendomi invece: «Prenderò nota [per chi?] che non hai intenzione di partecipare». Penso che volesse dire che stavo venendo inserito in un qualche elenco di scientologist "difficili".

Bene, per vostra cultura e illuminazione vi presento la gerarchia tradotta dei termini di briefing usati in tutte le organizzazioni di Scientology. Si noti che ho un po' calcato la nomenclatura incorporando il sistema flash di colori usato dalla Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti. Sembra funzionare, quindi mi ci attengo.

[codice blu] Briefing: dobbiamo far salire le nostre statistiche.
[codice giallo] Briefing Importante: il briefing della settimana scorsa non ci ha portato i numeri che speravamo.
[codice arancione] Briefing Vitale: Il management ci sta chiedendo di vedere delle statistiche. Subito.
[codice rosso] Briefing Urgente: Il management ci ha nel mirino e sta per cadere qualche testa.

Ora, se volete scusarmi, devo uscire per partecipare all'ultimo briefing confidenziale super importante in cui gli alti funzionari della chiesa mi hanno promesso l'ultimo scoop interno. Non so perché, ma ho la sensazione che si tratterà ancora una volta della Maledizione della Mummia. Non si discuterà di niente di particolarmente confidenziale e, peggio ancora, non sarà per nulla "brief" [breve, conciso].


Note:

1. 1.1; dalla Scala del Tono di Scientology, sta ad indicare "ostilità nascosta".


Murray Luther è lo pseudonimo di uno scientologist da 25 anni, attualmente in buoni rapporti con la chiesa. È il fondatore di Scientology Independent Network, un gruppo di difesa per ex membri della Chiesa di Scientology.

Tutti i punti di vista qui espressi sono di Murray Luther e non necessariamente riflettono i punti di vista di truthaboutscientology.com, di scientology-lies.com, di Allarme Scientology [o del traduttore!]

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