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Il Re Hubbard è Nudo: Introduzione

La "scienza" Dianetics e le fonti di Hubbard: un'analisi della "psicoterapia" commercializzata dall'organizzazione e dei prestiti culturali di Scientology.
Di Jeff Jacobsen, 1992.

Traduzione a cura di Martini


Nel giugno del 1989 mi trovavo a Chicago a una grande fiera di libri usati, una delle più grandi del paese. Mi imbattei in "Phisical Control of the Mind" di Jose Delgado. Delgado aveva fatto esperimenti su vari animali mettendo degli elettrodi in certe parti del cervello, quindi facendo arrivare a quegli elettrodi segnali elettrici. Con questi procedimenti riusciva a indurre nell'animale determinati comportamenti. Conoscevo Delgado per aver letto, mentre facevo ricerca sul controllo mentale per un saggio al college, alcuni dei suoi esperimenti. 

Nel discutere lo sviluppo del cervello, Delgado scriveva in relazione agli scritti dello psicoanalista Robert Sadger: 

Sadger ha affermato che, quando non riusciva a collegare alcune nevrosi dei suoi pazienti al loro stato embrionale, li induceva a ricordare quanto accaduto allo spermatozoo o ovulo originale, e anche a ricordare possibili atteggiamenti dei genitori che potessero aver prodotto un trauma alle loro delicate cellule riproduttive prima del concepimento. Sadger asseriva che queste cellule hanno una vita psichica propria e la capacità di apprendere e ricordare. [1]
Il che mi suonò sorprendentemente simile ad alcune teorie che avevo letto in Dianetics: La Scienza Moderna della Salute Mentale [In Italia: La forza del pensiero sul corpo - NdT], di L. Rob Hubbard. Avevo esaminato e studiato i lavori di Hubbard e, dopo averne appreso storia e dottrina, avevo anche scritto un opuscolo critico sulla Chiesa di Scientology. 

Dianetics aveva l'aria di essere piena di teorie e concetti nuovi e unici, ma l'affermazione di Delgado mi indusse a pensare che forse Hubbard aveva in realtà rubato alcune di quelle idee, piuttosto che averle scoperte. Di sicuro la data di riferimento dell'articolo di Sadger era il 1941 - otto anni prima della pubblicazione di Dianetics! 

Quello fu l'inizio del piccolo saggio che state per leggere. Studio i lavori di Hubbard dal 1986, e intorno al 1983 avevo frequentato un suo corso introduttivo (che comprendeva un po' di auditing di "Libro Uno"). All'epoca della fiera di Chicago lo stile di Hubbard, le sue teorie stravaganti e il suo auto compiacimento mi avevano stancato, e speravo di iniziare uno studio sulla stimolazione elettrica del cervello, da qui il mio interesse per Delgado. Ma dopo essere stato colpito dalla rivelazione che Hubbard aveva preso a prestito le sue teorie invece che averle inventate pensai fosse giunto il momento di approfondire l'argomento. 

Il motivo che mi portò a considerarlo un argomento eccitante era l'insistenza di Hubbard di aver sviluppato da solo questi concetti, e il suo sostenere che si trattasse di una scoperta così assolutamente importante rispetto all'esistente da poter essere paragonata alla scoperta del fuoco per l'uomo delle caverne. Se fosse stato possibile dimostrare che Dianetics era semplicemente una sintesi di idee precedenti, allora sarebbe stato possibile smascherare Hubbard come impostore e imbroglione. E a me non piacciono gli impostori e gli imbroglioni. 

Parlando in generale, è mia opinione che Hubbard, di suo, non abbia mai fatto ricerca credibile. Al contrario distillò concetti da libri che aveva letto, dai pochi corsi al college che aveva frequentato, dall'esperienza personale e dalla sua mente fervida e disturbata, producendo un'accozzaglia di teorie bizzarre che riscrisse con frasi e parole dal tono scientifico. 

I concetti stessi che Hubbard prese a prestito erano in generale bizzarri, e la sua mente esuberante e contorta li alterò e abbellì per produrre un guazzabuglio ancora peggiore. 

Cercare di mettere insieme i pezzi da cui Hubbard prese le sue idee è un lavoro ciclopico anche perché non esiste un elenco preciso dei lavori che aveva letto. Negli anni successivi a Dianetics fece riferimento a persone come Korzybski, Freud e alcuni altri, ma Sadger, ad esempio, non risulta nei ringraziamenti di Hubbard. Così si è costretti ad isolare un concetto (da Dianetics e da altri scritti) e fare un po' di lavoro investigativo per vedere se l'idea sia nata altrove. Naturalmente mi si potrebbe accusare di cercare Dianetics in un lavoro che per puro caso le somiglia, ma in realtà quello che sto cercando di fare è dimostrare che quasi nessuna delle idee di Dianetics è nuova o unica come afferma Hubbard. Il mio obiettivo non è tanto rintracciare la fonte precisa, quanto dimostrare che le sue idee "nuove" e "uniche" di fatto non lo sono. Penso comunque che sia possibile dimostrare che Hubbard rubò concetti in modo assoluto da alcune fonti definite, come per esempio Sadger e alcuni altri, senza mai accreditare i loro lavori. E sono convinto che gli esempi che sono riuscito a scoprire siano solo la punta di un iceberg. 

Per esempio ci sono concetti di "The Rise and Fall of the Third Reich" [L'Ascesa e la Caduta del Terzo Reich - ndt] di William Shirer (che, guarda caso, fu pubblicato per la prima volta nel 1950) che ho trovato si riflettessero marcatamente nell'organizzazione di Scientology. Se fosse possibile avere un elenco delle letture di Hubbard sono certo che sarebbe possibile scrivere un grosso volume comparativo tra ciò che egli lesse e quanto ha scritto. È assolutamente certo che Hubbard fosse prima e soprattutto un sintetizzatore di idee, piuttosto che un creatore. 

Alcune sezioni di questo saggio sono il culmine e la conclusione di circa 5 anni di ricerca part-time sugli insegnamenti di Hubbard.

Nelle fasi conclusive di questo lavoro ho letto il "Rapporto della Commissione di Inchiesta su Scientology" Australiano del 1965, rimanendo stupito nel constatare che alcune delle mie ricerche erano una ripetizione di quel lavoro. L'Inchiesta Australiana aveva avuto il vantaggio di poter interpellare molti veri esperti che dessero un parere sulle teorie di Hubbard. Aveva anche a disposizione rappresentanti di Scientology che potevano altresì presentare prove, sebbene evidentemente non avessero fornito nulla che neghi alcunché di quanto ho scritto. Nonostante l'età, Il "Rapporto Anderson" è un documento eccezionale di cui raccomando caldamente la lettura a chiunque desideri approfondire gli argomenti trattati in questo mio saggio. 

In realtà non ci sarebbe assolutamente bisogno di commentare le teorie di Hubbard, visto che in generale sono assurde e indifendibili. Il suo stile letterario è grandioso, difficile, esasperante o semplicemente eccentrico. Ma a dispetto di questo, a tutt'oggi ci sono ancora circa 70.000 scientologist che considerano Hubbard un genio, e vivono la vita secondo i suoi insegnamenti. Scientology si fa ancora pubblicità attiva reclutando gli ignari, e fino a che questo continuerà ad accadere coloro che ne sanno di più dovranno parlare forte e smascherare le sue bugie e i suoi inganni. Non avere opposizione fa vincere i furfanti. Uno dei primi atti ufficiali di Hitler, divenuto cancelliere, fu di mettere a tacere la critica. Se noi, come critici, rimaniamo in silenzio, Scientology potrà fare ancora una lunga strada; Hubbard lo sapeva - e questo è il motivo dei costanti attacchi di Scientology contro chi ritiene nemico. 
 
 

Riferimenti 

1. Jose M.R. Delgado, M.D. PHYSICAL CONTROL OF THE MIND (Harper Colophon Books, New York, 1969) P.47-8

 
 
 
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