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Il controllo sulla parola 

Capitolo 9

 
 
 
 
 
 
La manipolazione risulterebbe inefficace qualora venisse percepita e compresa. Quel che offre la setta non può certo essere "la più profonda conoscenza di voi stessi" se viene smascherato come un tentativo manifesto di controllarvi e rendervi schiavi. 
 
Questa comprensione è ostacolata dalle definizioni preventive della dottrina del gruppo, che cercano di convincervi che la manipolazione che state subendo è qualcosa di diverso, qualcosa alla quale non dovete prestare attenzione o temere: in altre parole, non un allarme, nel senso usato da Goffman in Relations in Public ("Relazioni in Pubblico"), quando descrive le apparenze normali

 

«Quando il mondo immediatamente circostante l'individuo non presenta nulla di insolito e sembra permettergli di continuare la sua routine (cioè non favorisce né contrasta le sue azioni) egli percepirà le apparenze come 'naturali' o 'normali' [...] La cautela è usata come coinvolgimento laterale e si possono prendere le cose per quel che sembrano, con la tacita implicazione di poter prevedere che ciò che probabilmente succederà non è allarmante. Ed è sottinteso che quando è richiesta un'attenzione specifica, ad esempio attraversando un incrocio pericoloso o scartando delle uova, lo sforzo particolare è limitato a un breve periodo di tempo»  [21]
 
 
Il discorso di Goffman sugli allarmi è più complesso, ma in generale il termine sta a significare che qualcosa non è ciò che appare a prima vista, e pertanto è pericoloso prenderla così come appare. 
 
Un allarme potrebbe consistere in un botto improvviso o nell'espressione di sorpresa o paura dipinta sul volto di un'altra persona. Potrebbe essere l'assenza di un evento aspettato. [22] Esistono vari tipi di segnali di "va tutto bene" che rendono esplicita l'assenza di cause di allarme, sebbene una medesima situazione osservata dal punto di vista di un'altra persona potrebbe avere un significato diverso. Buona parte della riflessione di Goffman verte sui modi attraverso i quali gli allarmi (o i segnali di "va tutto bene") possono essere manipolati e falsificati, da parte di criminali e truffatori, al fine di far sembrare tutto normale. [23
 
Scientology opera in modo che il controllo assoluto che detiene sui seguaci appaia normale. Questo è possibile facendo del controllo un motivo centrale dell'ideologia e della pratica del gruppo. Esso viene preventivamente definito come una cosa buona, alla quale una persona si ribella soltanto se aberrata. L'immagine suggerita è quella di un uomo che guida un'automobile: egli necessariamente la sta controllando (in maniera completa) oppure non la sta controllando affatto. Questa immagine viene poi applicata ai gruppi sociali, e usata per giustificare il controllo totale che il gruppo esercita sui membri. [24
 
L'idea di rimostranze legittime non trova posto: ogni resistenza al controllo (o differenza di punti di vista) viene considerata un errore o un'opposizione al gruppo e ai suoi fini. In questo modo il seguace, nel corso della sua carriera in Scientology, viene addestrato ad obbedire ed è tenuto a interiorizzare e giustificare il controllo che subisce. 
 
Siamo avvezzi agli sport di squadra, alle regole del traffico e altre azioni che richiedono collaborazione, come ad esempio portare fuori casa il bidone della spazzatura. Siamo disposti ad accettare il controllo se è limitato nel tempo e nello spazio a specifiche circostanze di chiara utilità, e se è stato accettato volontariamente e circoscritto in maniera chiara. Questo naturalmente può assomigliare all'operazione di controllare bene o male un'automobile. 
 
Un controllo di questo tipo è altamente visibile nelle organizzazioni di Scientology, che operano su un modello militare con tanto di uniformi, gradi, adunate e ordini del giorno. Ma è reso esplicito al fine di distogliere l'attenzione da tipi di controllo meno facilmente identificabili, che sono privi di limiti e pretendono dedizione totale, per nulla simili a guidare un'automobile o portare fuori casa il bidone della spazzatura. 
 
Supponete di non aver chiaro quel che il registrar (venditore) sta facendo, ma di esservi accorti che sta cercando di controllarvi in qualche maniera. Bene, che c'è che non va? Egli fa parte del vostro stesso gruppo: non siete tenuti ad opporre resistenza. Non potete permettervi che venga lasciato il volante dell'automobile: fareste meglio a firmargli subito un assegno. 
 
Abbiamo di nuovo a che fare con il magico "gioco di prestigio" dello sviamento. Quelli che vengono celati sono i reali meccanismi che producono accondiscendenza e conformismo - il come e perché siete arrivati ad essere d'accordo su tutto. 
 
Molta gente possiede limitate capacità nel riconoscere e affrontare meccanismi di controllo occulti. È raro che il seguace dilettante, posto di fronte al registrar professionista, riesca a difendere quel tenue senso di "qualcosa di sbagliato" che percepisce. Il registrar è la persona che più di ogni altra lo distoglie dal realizzare le astuzie che vengono giocate su di lui. 
 
Sottoposto a una tale pressione, il seguace può fare del suo meglio per comprendere e articolare il disagio. Ma i suoi sforzi più intensi possono non essere sufficienti. 
 
Ad esempio potrebbe esprimere delle rimostranze sul tipo di organizzazione militaristica e autoritaria che è altamente visibile. Ma questo è uno specchietto per le allodole, uno sviamento. La sua vera obiezione non era probabilmente nei confronti delle uniformi e degli ordini, e così può essere messa a tacere. Avendo accettato il particolare concetto di controllo di Scientology, non può permettersi di dire che rifiuta il controllo - non può sostenere di voler lasciar andare il volante dell'automobile. Non può nemmeno dire che la sua obiezione è nei confronti del controllo totale, perché quando si oppone a un controllo specifico, ogni caso è sempre circoscritto e può venire giustificato in qualche maniera. La vista della foresta, per così dire, viene oscurata concentrando l'attenzione su un singolo albero. 
 
Sottoposto alla pressione di quel che ha tutta l'aria (ma potrebbe anche non apparire tale) di un ciclo di vendita, al bersaglio vittima di tali astuzie può venir fatto seriamente perdere l'equilibrio. Lo stratagemma dello specchietto per le allodole dell'organizzazione paramilitare è solo un esempio. Il truffatore può fare uso di un'infinità di cavilli per far perdere l'equilibrio al bersaglio (il target) e vendergli la desiderata definizione di controllo. 
 
La vittima ne viene fuori confusa, si sente mancare la terra sotto i piedi, comincia a mettere in discussione e negare le sue stesse percezioni e senso del giudizio. Successivamente gli viene venduta l'idea che questa confusione è frutto di qualcosa di sbagliato che c'è in lui (un'aberrazione sul controllo), che verrà risolta da ulteriore partecipazione in Scientology. 
 
 
 
Io dico BLU. Ti sfido a dire VERDE 
 
Ho usato il controllo per mostrare come sia possibile interpretare in maniera equivoca il significato di una parola, che nel contesto delle reali pratiche del gruppo avrebbe potuto costituire un allarme e fornire tutt'altra visione delle cose. La cautela è impedita dalle definizioni preventive (in questo caso sul controllo) che stabiliscono la maniera non-allarmante in cui i fenomeni osservati devono essere compresi. 
 
L'effetto è:  "Io dico BLU. Ti sfido a dire VERDE." 
 
Ad esempio, uno scientologo è definito come una persona che sta usando la tecnologia di Scientology per migliorare le condizioni della vita. Pertanto non siete tenuti a pensare che gli scientologist siano gente abile nell'invalidare i valori che contrastano con il gruppo o persone che hanno imparato a non fare certe domande - cose che possono essere notate facilmente osservando ciò che accade all'interno del gruppo. Ma loro ti sfidano a dire VERDE. 
 
Un altro esempio: apprendete presto che un auditor è qualcuno che applica i procedimenti di Scientology per aiutare la gente, e che gli auditor sono persone di valore e che questa professione esiste veramente. Ma nessuna di queste affermazioni è dimostrata da fatti che non siano i dati del gruppo. Cose come queste fanno parte del bagaglio culturale di tutti gli scientologist, e il nuovo arrivato viene fatto sentire a disagio perché non le conosce. Egli ha pertanto fretta di imparare le parole e i modi di pensare corretti, e non farà domande: loro ti sfidano a dire VERDE
 
Definizioni preventive di questa natura usano pressione sociale per scavalcare i normali standard di prova e valutazione, impedendo che si faccia attenzione alla verità o al senso compiuto di ciò che viene comunicato. La definizione preventiva stabilisce da sola come stanno le cose, e il gruppo ti sfida a sostenere il contrario: siete gli ultimi arrivati, siete persone educate che hanno voglia di collaborare, così non vi mettete a creare problemi (e Dio vi aiuti se siete davvero degli sprovveduti). 
 
La definizione preventiva da luogo a quella normale apparenza socialmente mandatoria, un modo di vedere le cose al quale ogni altra esperienza deve essere adattata. Se fate domande o vi dimostrare contrari (in altre parole osate dire VERDE), allora siete nei guai. 
 
Non si fa uso di forza fisica, perché attirerebbe l'attenzione. Di norma la persona viene fatta oggetto di benevola disapprovazione: peccato per la sua incapacità di capire, un silenzio imbarazzato... o altri comportamenti transitori che fanno apparire l'ambiente che vi circonda normale e non meritevole di un'indagine più approfondita. [25
 
Le vostre domande o punti di vista imbarazzanti vengono razionalizzate in qualche modo o ritenute insignificanti. In un contesto totalitario, le definizioni preventive vengono usate in maniera sistematica per bypassare e infine annientare (sostituire) i valori della persona e i suoi dati stabili
 
Normalmente un individuo ha un senso di sé e del mondo che gli permette di accedere a una pluralità di fonti di valori e significati. Nessun gruppo o sistema globale di definizioni è di solito capace di ottenere un predominio e controllo totale sul pensiero e sulle azioni di una persona. Famiglia, professione, interessi e amici costituiscono quelle risorse ("gruppi di sostegno") che consentono alla persona di soppesare accuratamente ogni area della sua vita. L'individuo produce così quel "miscuglio" di valori e significati che è soddisfacente e funzionale per lui - per quanto difficile questo bilanciamento possa rivelarsi nella pratica. 
 
Ma se questa molteplicità di interessi e valori, risorse e sostegno viene a mancare, la persona va alla deriva e diviene relativamente indifesa e vulnerabile. Se poi questa pluralità di fonti è sostituita da un'unica totalizzante fonte di valori e risorse, l'individuo ne diventa fortemente dipendente ed è vulnerabile al suo controllo. I gruppi totalitari cercano di ottenere questo tipo di controllo pregiudicando e invalidando gli altri valori della persona e subordinando a sé tutte le aree della sua vita. Questo fanno le sette. 
 
Una giustificazione tipica è una qualche variante di: "o siete con noi o siete contro di noi" (salvi o dannati), così la persona è costretta a scegliere una sola delle alternative. Il mondo esterno viene dipinto come peccaminoso, malvagio, sbagliato, incompetente o insano, e il gruppo come l'unica via verso la sopravvivenza, la salvezza o il successo. 
 
Anche se i seguaci che subiscono questo indottrinamento continuano a vivere nel mondo di sempre, il loro universo cognitivo e valori sono diventati prigionieri di un unico gruppo totalitario - una condizione che pregiudica alla radice la capacità del soggetto di pensare, giudicare, discernere e conoscere. Pertanto, col passare del tempo, diviene sempre più ragionevole invalidare quei legami e valori che sono estranei al gruppo, e vivere completamente all'interno di questa "bolla di sapone". 
 
In un contesto (in apparenza) di verità, speranza, aiuto e fiducia, alla persona così disorientata può essere venduta nel tempo una sistematica inversione dei valori. La follia diventa salute mentale, il tradimento diventa integrità personale, la meschinità diventa etica, l'obbedienza libertà, la schiavitù indipendenza, una setta distruttiva diventa il bene maggiore, il gruppo l'unica verità e il fine più elevato. 
 
Presto non vi sono altri posti dove andare. Le altre persone sono malvagie e insensate. È folle là fuori. 
 
La trappola è completa. 
 
 
 
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