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L'Etica di Scientology

Capitolo 7

 
 
 
 
 
 
In Scientology, l'Etica è definita "razionalità volta al maggior bene per il maggior numero di dinamiche" (le dinamiche sono parti della vita: se stessi, la famiglia, il gruppo ecc...). Scopo dichiarato dell'Etica è quello di "spianare la via all'applicazione della tech". 
 
Da notare come la seconda affermazione qualifica la prima e riformula la definizione dell'Etica così come deve essere compresa e applicata in Scientology. In altre parole, Etica vuol dire far salire le statistiche. Se un registrar porta dentro del denaro, allora la sua etica è a posto perché i soldi aiutano la Chiesa a sopravvivere e ad "applicare la tech", e naturalmente le altre dinamiche non sopravviverebbero senza Scientology. Questa è l'Etica. 
 
Esistono in Scientology Formule di Etica per mezzo delle quali la persona valuta azioni alternative e poi annuncia pubblicamente la volontà di agire in conformità con ciò che ha deciso essere l'azione più etica. Quando questa operazione avviene nel contesto del gruppo, la decisione che viene presa sarà naturalmente quella favorevole a Scientology, e le alternative verranno invalidate. 
 
L'azione più favorevole a Scientology viene scelta per il fatto stesso di essere favorevole a Scientology, e di conseguenza etica (per definizione) - perché nessun altro gruppo possiede la tech. Il seguace non può decidere diversamente senza che il suo status all'interno del gruppo ne risenta. 
 
Non appena il soggetto dell'Etica diviene manifesto, il senso di ciò che è giusto e sbagliato per una persona viene gradualmente invalidato e sostituito da procedure pubbliche monitorate e controllate da Scientology. 
 
I conflitti di valori scompaiono quando l'alternativa che non è Scientology viene ritenuta falsa e irreale, non davvero la volontà della persona ma quella della sua mente reattiva, qualcosa che deve essere risolta e sopraffatta ricorrendo ad ulteriore maneggiamento
 
Se questo processo dovesse richiedere di compiere azioni che danneggiano altre persone, non sarebbero realmente loro ad essere danneggiate, ma le loro menti reattive. Il seguace impara a sbarazzarsi di ogni anticonformismo ritenendolo un'aberrazione, e a tenersi alla larga da ogni fonte di significato alternativa: se desidera aiutarvi, mette l'attenzione su Scientology, non su di voi. 
 
Questa logica superficiale ed egoista isola gli Scientologist - alla stregua di "brutti anatroccoli" - dietro una barriera di impenetrabile moralità, e giustifica una patetica e solitaria arroganza. Eric Hoffer, nel suo The True Believer ["Il Vero Credente"], la descrive con queste parole: 

 

«I più accaniti fanatici sono spesso persone egoiste che sono state forzate, da deficienze innate o da circostanze esterne, a perdere fiducia in se stesse. Separano così il loro formidabile egoismo dalle loro personalità incapaci, e lo mettono al servizio di qualche causa santa. Di conseguenza, anche se hanno adottato una fede di amore e di umiltà, potrebbero non stare né amando né esercitando umiltà»
 
 
Etica come arbitrio 
 
Hubbard ha scritto in The Auditor, numero 9, 1965:  "... l'unica fragile speranza di questo pianeta poggia su poche, deboli spalle oberate di lavoro, mal pagate e attaccate - gli Scientologis." 
 
Queste immagini melodrammatiche pervadono e caratterizzano gli scritti di Scientology - affermazioni sempre non provate, naturalmente, se non per asserzione. Tuttavia dichiarazioni di questa natura, e la mentalità di crisi che invocano, danno vita allo stretto circuito di pensiero necessario per annullare gli altri valori e sostenere che qualsiasi cosa Scientology faccia sia etica
 
Le storie di successo, quelle espressioni socialmente mandatorie di gratitudine nei confronti del vostro auditor, C/S (Case Supervisor, Supervisore del Caso) e soprattutto di Hubbard, vengono usate per indurre il seguace a pensare che quel che sta facendo è meritevole, e lo scoraggiano dal guardare più lontano. Gli affiliati sono inoltre tenuti a fornirsi a vicenda queste assicurazioni. 
 
Gli Scientologist si ripetono in continuazione di essere persone etiche per il fatto stesso di essere Scientologist. Da una parte c'è la nobiltà della partecipazione, dall'altra le credenze intorno alle Persone Soppressive, che evidenziano in maniera chiara come si possa essere stigmatizzati come traditori di tutto ciò che è buono e decente qualora si abbia dato luogo a un conflitto significativo con Scientology. 
 
Per diventare e restare un valido membro del gruppo, l'individuo è costretto a razionalizzare, servendosi ad esempio di dati simili a quelli contenuti nelle storie di successo, le azioni e i punti di vista originati dal suo coinvolgimento in Scientology, e a ritenerli etici. La persona interiorizza l'interesse della Chiesa come se fosse la sua etica personale. 
 
La pertinenza asserita (ma non provata) di Scientology nel risolvere le situazioni che stanno dietro a quei bottoni che vengono usati nelle pubbliche relazioni - come crimine, insania, droghe - rende facile parlare di etica. L'efficacia della Chiesa nell'occuparsi di queste problematiche non può essere messa in dubbio o discussa all'interno del gruppo. Le domande vengono sviate facendole ricadere sugli esterni sotto forma di attacchi, ad esempio contro gli psichiatri. Attaccare chi dissente o anche chi ha idee non ostili alla Chiesa ma non è Hubbard, sono parte integrante dell'Etica di Scientology. Nello scorso 1970, ad esempio, un programma denominato "Insegna a leggere al tuo bambino", popolare per un certo periodo fra gli Scientologist e non contrario in nessuna maniera alle idee di Hubbard, fu soppresso semplicemente perché non era Scientology. 
 
La lettera di policy Keeping Scientology Working ("Mantenere Scientology in funzione", [18]), un'autentica lista di cose che bisogna fare per sopprimere il pensiero deviante, è acclusa ad ogni corso di Scientology ed è essa stessa oggetto di uno speciale corso. Uno dei suoi scopi è quello di chiudere la porta ad ogni possibilità di tecnologia non standard. Quest'ultima consiste unicamente in ciò che Hubbard ha scritto e pubblicato nei bollettini e policy ufficiali di Scientology. 
 
Il contrasto tra libertà di pensiero e autorità della Chiesa è molto evidente, ma per essere un valido membro del gruppo l'individuo deve imparare a non fare caso a simili contraddizioni. 
 
 
 
Etica come annientamento dei valori 
 
L'intolleranza di Scientology verso il dissenso rende un atto di fedeltà quello di etichettare gli esterni come "nemici" e screditare le persone che non sono nel gruppo e i loro valori. 
 
In questo contesto autoritario, la Chiesa ha sempre ragione. Nell'assumere una posizione indipendente, l'individuo ha sempre torto. Nella logica della Vendita Dura, un individuo abile può inventarsi un'infinità di ragioni per spiegare a se stesso perché un suo simile ha torto per questo o quell'altro motivo, senza dover fare riferimento a fatti concreti. 
 
Una comune operazione di sviamento consiste nel distogliere l'attenzione della persona dalla sostanza dei fatti per portarla sulle intenzioni e sui motivi, partendo dal presupposto che chiunque non si dimostri fedele al gruppo debba avere delle intenzioni malvagie. 
 
Così tutto si riduce a diffamare, invalidare o altrimenti "disconnettere da" (in altre parole: non vedere) chi non è della stessa parrocchia. Per esempio, un mio amico Scientologist che ebbe modo di leggere un primo abbozzo di queste note, non fece alcun commento sui contenuti, ma era terrorizzato dal fatto che stessi discutendo il gruppo in maniera non approvata. Mi disse di recarmi da un Ufficiale di Etica per ricevere maneggiamento
 
Sacrificare quei valori che non sono Scientology è un'operazione di normale amministrazione se si desidera migliorare il proprio status (o totalizzare punti) nel gruppo. Così ad esempio si interrompono i propri affari per poter acquistare ulteriori servizi di Scientology. 
 
Il seguace deve fornire alla Chiesa una lista scritta contenente sufficienti prove di contribuzione al fine di essere ritenuto eleggibile per certi servizi. Cose come quella di prima sono piuttosto bene accette. "Ho divorziato da mia moglie (o marito) perché lei (o lui) non mi stava aiutando a salire sul Ponte" è una frase che ho sentito più di una volta. 
 
La dottrina imperativa di Scientology consente di trovare facile giustificazione al perché sia giusto che l'individuo si sbarazzi dei vecchi legami e credenze, e perché non è tradimento ciò che a prima vista verrebbe ritenuto tale. 
 
Nel corso di un "maneggiamento di Etica", la persona si ritrova sotto la diretta pressione degli ufficiali e/o dei suoi compagni. Essendo perfettamente al corrente di ciò che gli esaminatori vorranno sentirsi dire, sotto la supervisione dell'Ufficiale di Etica l'individuo sceglie quelle decisioni che ci si aspetta da lui e il procedimento di Etica si conclude. Se necessario, il seguace riceve ulteriore maneggiamento finché non ottiene le appropriate realizzazioni - e grazie alle tecniche di Vendita Dura queste ci saranno senz'altro. 
 
Esporre la gente a questi "procedimenti di Etica" previene la formazione di un eventuale accumulo di "rotture" con il gruppo che possano invogliarla ad andarsene. In altre parole, il gruppo aiuta i seguaci a smaltire e giustificare i turbamenti accumulati fino a quel momento. 
 
Per tutta la durata della sua carriera in Scientology, l'etica di una persona viene  attentamente controllata. La sua precedente identità si erode poco alla volta: la persona passa attraverso tanti piccoli accomodamenti, dove l'onnipresente pressione di gruppo è più forte del sacrificio di valori che diventano via via sempre più inconsistenti. Se il seguace questa volta non è andato abbastanza lontano, lo farà alla prossima occasione. 
 
Scientology "funzionerà" fintanto che tutti gli Scientologist saranno d'accordo che lo faccia. Al seguace viene intimato di dichiararsi d'accordo, altrimenti dovrà andarsene. Le pressioni sociali coinvolte nel processo (amicizia, status, portare a termine ciò che si è cominciato, adulazione per quanto zelanti ci si è dimostrati, il rischio di aver commesso un errore in qualcosa nella quale si è investito tanto, la minaccia di ritrovarsi a fronteggiare un'accusa di tradimento, il "ma io pensavo che i tuoi bambini ti stessero a cuore..." ecc.) incoraggiano il seguace ad andare avanti. Nonostante i tradimenti che si vede costretto a commettere e la crescente insensatezza della sua partecipazione in Scientology, egli deve trovare il modo di continuare a credere. 
 
Uno dei prodotti dell'Etica di Scientology di cui sono stato testimone consiste in gente convinta che l'azione più etica per loro sarebbe quella di ottenere il maggior numero di carte di credito possibile e massimizzarle acquistando servizi di Scientology. 
 
Ho incontrato personalmente una donna passata attraverso complesse manovre legali per assicurarsi il possesso di un fondo fiduciario lasciato in eredità da parenti a suo figlio, al fine di donarlo a Scientology. Un amico, forse un po' ritardato, spese tutti i suoi soldi in Scientology, e per tornare a casa se ne fece inviare altri dal suo datore di lavoro... ma questi se li prese il registrar. Quella di infrangere la fiducia e l'amicizia di mogli, amici e datori di lavoro è un'azione di Etica comune (ho visto molte Formule di Responsabilità). 
 
Ho conosciuto parecchie persone che si vantavano di aver convinto il marito a inviar loro somme di denaro, di aver interrotto gli affari per acquistare servizi della Chiesa, venduto la casa ecc. 
 
Molte di queste persone erano intelligenti e di buoni sentimenti, nei confronti delle quali provavo un affetto genuino. Uno si domanda che cosa mai abbiano fatto per meritare di vedere l'energia della loro vita imprigionata in questa frenetica corsa a circuito chiuso, e tutto per giustificare le loro delusioni. 
 
L'impressione che mi è rimasta delle persone che ho incontrato e che avevano fatto cose di questo genere, è che fossero spaventate e confuse. Sopraffatte da tecniche di vendita ad alta pressione, avevano permesso che gli venisse invalidata qualsiasi altra cosa fosse stata una tempo importante per loro (probabilmente dopo un'eroica lotta contro "influenze soppressive"). E ora puntavano disperatamente sull'unica cosa che gli fosse rimasta, ovvero la speranza che la gente li avrebbe approvati ed elogiati. 
 
Adesso la donna del fondo fiduciario non potrebbe guardarmi negli occhi. 
 
 
 
Integrità personale 
 
Per portare a compimento un'azione di Etica, all'individuo può venir chiesto di infliggere al nemico un danno effettivo [19], pentirsi pubblicamente della condotta precedente e fare una petizione per essere riammesso nel gruppo. 
 
Con pentimenti di questa natura e le realizzazioni impiegate per giustificarli, si ottiene accondiscendenza compromettendo tutti gli altri valori della vita di una persona. 
 
Il vuoto di significato che ne risulta, viene riempito dall'ambiente circostante, da zelo ad alta pressione e disseminazione. Dopodiché la persona dovrà auto-convincersi di aver agito correttamente al fine di preservare la sua integrità personale. 
 
In Scientology la definizione preventiva di integrità personale ("ciò che è reale per te è ciò che è vero nel tuo universo personale") ha la funzione imperativa di impedire al seguace di percepire o riconoscere l'uso della coercizione che si fa all'interno del gruppo: se si trattava di coercizione o di raggiro, allora per voi non era reale, e naturalmente non potreste mai ammettere a voi stessi una cosa del genere. 
 
Scientology crede che la realtà individuale di una persona abbia una sorta di separata e autonoma esistenza al di là della realtà sulla quale si è d'accordo con gli altri. Pertanto una cosa qualsiasi, benché falsa e illusoria, potrebbe essere vera per voi nel vostro universo personale, e usata per giustificare le azioni etiche che vengono intraprese o il rifiuto di prendere in considerazione interrogativi sollevati da altri. Così l'Etica è impiegata per giustificare comportamenti folli o criminali, almeno fintanto che l'alleanza con il gruppo non viene compromessa. Per lo Scientologo costituisce anzi un progresso quello di smettere di credere a cose nelle quali un tempo aveva fatto affidamento - esclusa, naturalmente, la dottrina di Scientology. 
 
In questo modo, punti di vista e standard di validità esterni diventano privi di importanza (talvolta la stessa legalità sancita dalle leggi di uno Stato). 
 
Se siete convinti di qualcosa (o vi è stato venduto accordo su questa cosa), allora essa è vera per voi, e non dovreste permettere di farvi influenzare da altre valutazioni o fonti di significato, ma continuare a dimostrarmi fermamente irragionevoli e mantenere la vostra posizione. 
 
Nella pratica di Scientology tutto questo ha naturalmente un significato ambivalente. Se rifiutate di farvi influenzare dalla Chiesa allora vi verrà detto che c'è qualcosa di sbagliato in voi; ma se vi lasciate influenzare da idee diverse da quelle di Scientology, allora state compromettendo la vostra integrità personale. 
 
Personalmente non ho mai sentito di qualcuno che fosse stato accusato di violare la sua integrità personale per aver dato dei soldi a un registrar
 
 
 
Altre considerazioni su come ci si deve comportare 
 
Il seguace sa bene che le azioni che compie oggi potrebbero in seguito venire a galla per mano degli ufficiali della Chiesa durante un security check ("controllo di sicurezza"), e lui accusato di aver mancato nell'applicazione di qualche Policy di Scientology. 
 
Questo include anche il mancato riferimento di comportamenti non conformi riscontrati negli altri membri (i cosiddetti rapporti di conoscenza sono una direttiva ufficiale della Chiesa). In questo modo, ogni relazione all'interno del gruppo ha sempre un'implicita "terza parte" presente, che spinge i seguaci a controllarsi a vicenda e di conseguenza agire in maniera più fedele. 
 
Per da prova della loro obbedienza e buona condotta e dimostrarsi fedeli oltre ogni dubbio, gli Scientologist addestrati imparano a conciliare il ruolo del "disseminatore" con quello di "bersaglio". 
 
Come bersagli non potete mai essere buoni abbastanza, sacrificare abbastanza, donare abbastanza: qualsiasi cosa abbiate fatto, vi verrà chiesto di più - e state certi che vi verrà chiesto. Non vi potete ribellare o rifiutare. Dovete invece agire assecondando la mentalità del registrar, ovvero: nessuna risorsa sfruttabile può essere negata alla Chiesa. 
 
Dovete dimostrare gratitudine e fedeltà nei confronti del gruppo, e collaborare attivamente con registrar, Ufficiali di Etica e altri ministri di Scientology, interiorizzando il loro punto di vista: fate tutti parte della stessa squadra, questa gente è qui per aiutarvi a raggiungere gli scopi che avete detto di volere, e così via. Ogni altra posizione è interpretata come ingratitudine, e screditata con la stessa complicità del bersaglio. 
 
Se qualcosa interferisce con questo processo, ad esempio scrupoli morali o resistenza alla vendita, viene invalidata e ritenuta un problema che la persona ha con la sua integrità ed etica personale. 
 
Il bersaglio potrebbe riuscire a salvare la faccia se la resa venisse negoziata in privato, senza che vi sia qualcosa che gli rammenti punti di vista e valori indipendenti. Egli cerca di mantenere una buona etica, e lo fa in maniera che tutti se ne accorgano. Conosce il ruolo del registrar, e sa cosa deve fare per sottomettersi e collaborare con le invalidazioni che subisce. Isolato e marcato strettamente (personalmente il numero maggiore di persone che ho osservato è stato di sei contro uno), l'individuo si trova in una posizione vulnerabile, e impara innumerevoli volte che la strategia migliore è quella di concedersi in anticipo interiorizzando rapidamente la destituzione di quei valori che i registrar cercano di invalidare, in modo da non lasciar trasparire alcuna visibile "contro-intenzione" - tranne, forse, nella sua mente. 
 
Allo scopo di prevenire divergenze e conflitti, il bersaglio impara così a invalidare in anticipo quei valori personali che possono competere con le richieste del registrar, e si mantiene a debita distanza dagli amici non sufficientemente zelanti. 
 
Egli sa bene che prima o poi dovrà ritrovarsi completamente daccordo con il registrar (è stato abituato a farlo, è anzi orgoglioso di saperlo fare bene), così immagina velocemente come le cose dovrebbero andare questa volta, e procede dritto davanti a sé (fretta, fretta) senza guardarsi dietro. Il particolare sistema di riferimento che rende possibili cose come gli OT, distoglie l'attenzione della persona dai reali meccanismi della situazione, in maniera tale che questa sia portata a credere che Scientology funzioni sempre e in ogni caso. 
 
Con la pratica, questo processo avviene in maniera pressoché inconscia e il seguace agisce con apparente disinvoltura, senza che traspaia all'esterno la ginnastica mentale coinvolta. Acquisire questa abilità è anzi fonte di grande orgoglio per molti Scientologist, poiché riduce i costi di auditing
 
Un simile approccio alla valutazione dei dati consente ai membri del gruppo di conservare la certezza di agire in maniera etica. 
 
 
 
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