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1986: Inizio dell'inchiesta italiana

Articoli dell'epoca del quotidiano La Repubblica

Per approfondimenti si veda Il processo milanese: Introduzione.

 
 
 
 

Promettevano il paradiso, ora sono indiziati di reato

Milano, s'ipotizza anche la circonvenzione di incapace. Chiuse tutte le sedi
La Repubblica - Venerdì, 5 dicembre 1986 - pagina 21 - Di Fabrizio Ravelli

Le strane terapie della setta "Dianetics"

Milano - Ieri mattina, sotto i portici di corso Vittorio Emanuele, i fedelissimi propagandisti della setta distribuivano un manifestino: Fai esplodere il vulcano che è in te: leggi i libri di Ron Hubbard. Ma, a spegnere l'eventuale deflagrazione, è arrivata una pioggia di comunicazioni giudiziarie e mandati di perquisizione. Il giudice istruttore Guicla Mulliri ha spedito ieri guardia di finanza, polizia e carabinieri a chiudere tutte le sedi italiane di Dianetics, la multinazionale della mente fondata nel 1954 dall'ex-scrittore di fantascienza Ron Lafayette Hubbard. Lavaggio del cervello. In venti città italiane sono state passate al setaccio e poi messe sotto sequestro le sedi della Chiesa di Scientology, di Dianetics, e le comunità terapeutiche per tossicodipendenti Narconon.

La setta che prometteva il paradiso della mente, a carissimo prezzo, è sotto inchiesta per una lunga serie di reati: associazione per delinquere in truffa, circonvenzione di incapace, violenza privata, esercizio abusivo della professione sanitaria, violazioni tributarie. Il giudice Mulliri, che con il pubblico ministero Luigi De Ruggiero lavora da due anni a questa inchiesta, è partito dagli esposti di alcuni ex-seguaci della setta, che raccontavano il vischioso, progressivo raggiro a base di terapie psicologiche che costituivano un vero e proprio lavaggio del cervello.

Non ci sono molte informazioni ufficiali sul blitz della magistratura che però ha diffuso ieri uno stringato comunicato stampa che si limita a elencare le sedi perquisite e chiuse e le ipotesi di reato. Si può calcolare che le comunicazioni giudiziarie siano qualche centinaio. Finanza, carabinieri e polizia hanno agito a Milano, Monza, Bergamo, Brescia, Como, Verona, Padova, Treviso, Pordenone, Torino, Novara, Domodossola, Modena, Firenze, Roma, Nuoro, Udine, Ancona e Napoli. L'istruttoria, tuttora in corso, si prospetta lunga e laboriosa si legge nel comunicato e, sino alla sua conclusione, non verranno fornite altre notizie di stampa. Segue un invito a tener presente che la pur clamorosa iniziativa giudiziaria non è e non può essere intesa come una anticipazione di giudizio, ed il fornirne l'informazione alla stampa non deve rappresentare il presupposto per trasferire l'indagine giudiziaria su una sede diversa da quella processuale.

La Chiesa di Scientology è una organizzazione ramificata e potentissima: dichiara di avere sei milioni di membri in 34 nazioni. In Italia è sbarcata a metà degli anni Settanta. Anche la morte del suo guru, Ron Lafayette Hubbard, nel gennaio scorso in California, non ha inceppato il meccanismo della multinazionale. Il centro mondiale della Chiesa è a Tampa, quello europeo a Copenaghen, quello italiano a Milano. In Italia si sono poi moltiplicati i centri Narconon per la disintossicazione dei drogati, a salatissimo prezzo. Ieri mattina i carabinieri hanno perquisito anche quello di Castelnuovo Bormida, che è in un castello. Nei centri ci sono molti tossicodipendenti agli arresti domiciliari, che sono stati accompagnati a casa.

Prezzi altissimi

Una delle denunce più importanti nell'inchiesta del giudice istruttore Guicla Mulliri è quella di uno studente di 25 anni che è passato attraverso la macchina mangiasoldi di Dianetics. Racconta: Era un periodo in cui stavo molto male, e ho voluto provare i corsi. Il primo era intitolato Anatomia della mente umana, e costava poco, 10 mila lire del 1982. Il listino dei prezzi, però, viene cambiato ogni sei mesi circa, con aumenti anche del 20%. I corsi si svolgono così: l'auditor, l'insegnante, ti dà un testo da leggere. Ti dicono che non devi mai passare alla parola successiva se non hai capito quella precedente. Se non sei d'accordo con un concetto, l'auditor ti spiega che è perché non hai capito una parola, e devi ricominciare da capo. Di lì, è tutto un percorso in salita: i prezzi si impennano, col miraggio di diventare tutti auditors. E uscire da Dianetics è difficilissimo: bisogna sottoporsi a un trattamento a base di interrogatori estenuanti, per settimane: Una specie di tentativo di lavaggio del cervello. Se uno riesce a superare la prova, entra in azione la struttura dell'organizzazione che ha il compito di recuperare quelli che stanno tirandosi fuori. E allora piovono le telefonate, le lettere, e sembra anche le minacce di morte.

Non è la prima volta che la magistratura italiana si occupa dei Dianetics institute. In diverse città sono stati avviati procedimenti penali. Nel luglio scorso sono stati assolti tre aderenti alla setta. Erano accusati di associazione per delinquere, truffa e violenza privata. Scrisse il giudice di Bologna nella sentenza: La dianetica e la scientologia, che promettono di potenziare e sviluppare la personalità degli individui che vi si sottopongono, non sembrano configurare artifici e raggiri atti a coartare l'altrui volontà. Nell'ottobre dell' 85 altri 20 seguaci vennero assolti a Roma da accuse simili. Sempre l'altr'anno a Milano un uomo sostenne che la propria moglie, oltre a consegnare alla Dianetics 36 milioni, era stata indotta a chiedere la separazione e a lasciare l'Italia con quattro dei suoi sei figli.

 
 

Ma la setta era un'holding

Miliardi e immobili bloccati dalla Finanza - Milano, dopo la chiusura dei centri Dianetics e delle comunità "Narconon" ordinata dai giudici
La Repubblica - Sabato, 6 dicembre 1986 - pagina 14 - Di Fabrizio Ravelli

Milano - Sedici centri Dianetics e dieci comunità Narconon perquisiti e chiusi per ordine della magistratura. Sequestrata tutta la documentazione sull'attività della setta fondata da Ron Hubbard. Congelati i beni del gruppo, che ammontano fra conti correnti e immobili a qualche decina di miliardi.

E' questo il primo bilancio dell'operazione che il giudice istruttore Guicla Mulliri ha condotto giovedì sguinzagliando in tutta Italia Guardia di finanza, carabinieri e polizia per bloccare la multinazionale che prometteva il paradiso della mente. Non ci sono stati arresti, e i portavoce della setta hanno negato di aver ricevuto comunicazioni giudiziarie. Dopo il primo, stringatissimo comunicato ufficiale, il giudice Mulliri ha dato ordine di mantenere il massimo riserbo.

Anche il pubblico ministero Luigi De Ruggiero ha evitato ieri di farsi trovare dai cronisti. Con il blitz di giovedì tutta la frenetica attività di Dianetics in Italia è bloccata. Dai corsi per ripulire la mente, alla vendita dei numerosissimi libri del defunto guru Ron Hubbard, alle terapie per salvare i tossicodipendenti con 3-4 ore di sauna al giorno e massicce dosi di vitamine. Il tutto a tariffe altissime e crescenti con progressione geometrica, di pari passo con la salita nella scala gerarchica della setta. Esultano tutti quelli, e sono moltissimi, che si erano rivolti ai giudici di mezza Italia: ex-dianetici ossessionati dalle pressioni per rientrare nel giro, genitori di tossicodipendenti dissanguati dalle rette dei centri Narconon.

L'operazione condotta dal giudice istruttore Mulliri è il punto d'approdo di alcuni procedimenti penali avviati a Milano e in altre città negli anni passati. La setta di Ron Hubbard è sempre stata al centro dell'attenzione di magistratura e polizia, ma fino a ieri con scarsi risultati. Il ministro dell'Interno Oscar Scalfaro, rispondendo a una interrogazione parlamentare dell'onorevole Vincenzo La Russa, democristiano, riassumeva nel febbraio scorso la storia giudiziaria di Dianetics. Un primo esposto dell'Ordine dei medici di Milano, nel dicembre '77, portò all'apertura di un procedimento per truffa, chiuso poi con una serie di assoluzioni. Stesso esito ha avuto un'altra inchiesta del pretore di Roma, aperta su rapporto dell'Unità sanitaria locale nel 1981. Ancora aperti davanti ai giudici di Torino, Novara, Bologna, Padova e Cremona sono alcuni procedimenti su denuncia della polizia o su esposti di privati cittadini. A Milano nelle mani del giudice Mulliri sono finiti alcuni esposti per truffa presentati anni addietro alla pretura, insieme con rapporti della Guardia di finanza che evidenziavano reati fiscali e valutari.

Negli ultimi due anni l'inchiesta si è ingrossata di denunce, qualche decina, secondo delle fonti attendibili. Il caso che ha suscitato più scalpore negli ultimi mesi è quello di Ennio Malatesta, un imprenditore di Monza, che denunciò Dianetics accusando la setta di avergli sostanzialmente irretito la moglie Maria, che dopo aver speso trenta milioni per pagarsi i corsi del gruppo se n'era andata a vivere con i suoi compagni portandosi appresso tre dei sei figli. Malatesta si sta dedicando in maniera scientifica a combattere Dianetics, e ha fondato l'Aris (Associazione ricerca informazioni sette). Il 12 novembre scorso il tribunale di Monza gli ha dato ragione in una causa intentata dalla moglie: lui aveva sospeso il pagamento degli alimenti perché i denari finivano tutti nelle casse di Dianetics.

Un dossier sull'attività dei centri Narconon è stato messo insieme anche dal Gruppo Abele: sono undici pagine fitte di testimonianze. Il successo dei centri è dovuto soprattutto alla totale disponibilità ad accogliere tossicodipendenti senza colloqui preliminari, test e esami vari. Basta pagare, e si paga caro: la retta mensile può superare i due milioni, lasciando da parte i denari chiesti per l'acquisto di libri del fondatore Ron Hubbard. Ora tutti i centri sono chiusi. I carabinieri hanno perquisito anche l'abitazione di Rolando Vissani, sindaco democristiano di Petriolo e sfegatato seguace di Hubbard, insieme con tutta la famiglia. Nel marzo scorso un suo entusiastico encomio di Hubbard era comparso su una pagina a pagamento del Corriere, insieme con quelli degli attori Karen Black, dei cantanti Sonny Bono e Julia Migenez, e del jazzista Chick Corea.

 
 

"Dianetics", in arrivo altri avvisi di reato

Milano, mentre i seguaci della setta protestano
La Repubblica - Mercoledì, 10 dicembre 1986 - pagina 20 - nostro servizio

Milano - Altre decine di comunicazioni giudiziarie, dopo le venti inviate tempo fa, stanno per partire dall'ufficio del giudice istruttore Guicla Mulliri nell'ambito dell'inchiesta sull'attività della Chiesa di scientology, l'organizzazione a cui facevano capo in Italia i centri Dianetics e una decina di comunità Narconon per il recupero dei tossicodipendenti, tutti chiusi nei giorni scorsi.

I reati ipotizzati dovrebbero essere gli stessi già formulati in precedenza: associazione per delinquere finalizzata alla truffa, esercizio abusivo della professione sanitaria, circonvenzione di incapace, violenza privata e violazioni valutarie. Al di là del riserbo mantenuto dal magistrato inquirente, sono emersi alcuni elementi che contribuiscono ad inquadrare la vicenda. Si è saputo, ad esempio, che dal 1984 ad oggi sono pervenuti all'autorità giudiziaria 28 esposti per sollecitare indagini sull'organizzazione fondata da Ron Hubbard. Il magistrato aveva avuto l'opportunità di valutare anche il contenuto di una cinquantina di testimonianze raccolte e di 22 rapporti ricevuti dalla guardia di Finanza e dalla polizia di varie città italiane. Intanto ieri, davanti al palazzo di Giustizia di Milano, un centinaio di aderenti all'organizzazione hanno attuato una manifestazione per protestare contro i provvedimenti della magistratura.

Il decreto di perquisizione dei centri Dianetics parla di impegno quotidiano dell'organizzazione mirato all'incremento degli incassi... Il sospetto è che dietro la divulgazione di un pensiero si celi concretamente una holding organizzata al solo scopo di avvolgere subdolamente la volontà altrui inducendola a considerevoli donazioni di denaro....

 
 
 
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