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"1984", il Grande Fratello e la Chiesa di Scientology

«Questo saggio è dedicato alla memoria di Robert Vaughn Young, che grazie ai suoi scritti pubblicati in Internet ha contribuito a farmi aprire gli occhi sulla vera natura della Chiesa di Scientology ed L. Ron Hubbard.»
- © Di Giaga, staff della Chiesa di Scientology italiana per dieci anni. Giugno 2003, centenario della nascita di George Orwell.
 
4) Un nuovo linguaggio

- La lingua della Chiesa di Scientology -

Gli scientologist utilizzano uno slang che suona stranissimo alle orecchie di chi non lo conosca.

Termini come ORG (Organizzazione), ARC (si legge "ar si" - il concetto di essere o meno in relazione ottimale con qualcosa o qualcuno), DEV-T (azioni inutili che provocano spreco di tempo ed energie), WOG (persona che non sta seguendo alcun percorso spirituale), PTS (persona che si trova sotto l'influenza negativa di un'altra persona), MANEGGIARE (occuparsi di una questione non ottimale fino alla sua completa risoluzione), DRILL - DRILLARE (esercizio - allenare qualcuno su di uno specifico esercizio), CRAMMARE (ordinare a qualcuno di ristudiare dei dati che egli sta applicando male, al fine di risolvere le sue difficoltà), risuonano frequentemente all'interno delle organizzazioni di Scientology, lasciando interdette le persone che vi mettono piede per la prima volta.

In tutto si tratta di circa 400/500 parole alcune delle quali - una minoranza - derivate dalla lingua inglese, mentre le altre sono state coniate da Hubbard.

Sulla questione del linguaggio esistono diverse teorie; una di queste afferma grosso modo che il tipo di linguaggio usato influisce sul modo di pensare delle persone.

"[...] Controllare le parole aiuta a controllare i pensieri delle persone. Un gruppo totalitario usa un linguaggio totalitario per comprimere la realtà in uno schema bianco e nero - 'cliché che spengono il pensiero'. I non-membri semplicemente non riescono a capire di cosa stiano parlando i fedeli. Le parole imprigionano la comprensione umana piuttosto che espanderla. [...]"

[Robert Jay Lifton, "Thought Reform and the Prychology of Totalism". Il Dr. Lifton studiò i programmi di "riforma del pensiero" usati dai gruppi militari di Mao Tse Tung]

Secondo questa teoria noi pensiamo usando più le parole che i concetti; il fatto di conoscere un numero più o meno grande di parole, che indicano una quantità più o meno grande di concetti, può quindi espandere o ridurre l'ampiezza dei ragionamenti che siamo in grado di fare.

Secondo il mio punto di vista, quando una persona AGGIUNGE un nuovo vocabolario alla sua sfera di conoscenza (come quando ad esempio si apprende una nuova lingua o un nuovo linguaggio specialistico), viene aiutato nell'ampliare la quantità di sfumature di pensiero che può percepire. Al contrario, nel caso in cui una persona SOSTITUISCA un vocabolario ricco con uno più povero viene ridotta anche l'ampiezza del suo modo di pensare.

Il fatto di dedicarsi a tempo pieno (circa 15 ore quotidiane, tutti i giorni nel caso degli staff) ad una materia specialistica come Scientology, inevitabilmente fa sì che ci si abitui a usare come linguaggio principale il linguaggio interno del gruppo. Lo so, perché a me ed alle persone intorno a me è successo proprio così.

È lo stesso fenomeno cui vanno soggetti, ad esempio, gli studenti di Fisica, i quali spesso osservano il mondo percependolo in termini di formule, teorie meccaniche o termodinamiche. La stessa cosa accade a chiunque si dedichi allo studio di una materia molto specialistica.

È un fenomeno che va naturalmente di pari passo con la stretta specializzazione: si inizia a pensare dal punto di vista della propria specializzazione e si usano termini relativi alla propria attività specialistica.

Il problema può sorgere nel momento in cui la nostra specializzazione arriva a occupare completamente il nostro spazio mentale, cacciando via qualsiasi altro campo di conoscenza, piuttosto che coesisterle.

Si tratta quindi di un fenomeno soggettivo a cui le persone reagiscono ognuna in modo diverso, anche in relazione al loro background culturale.

Gli individui con un più ampio serbatoio di conoscenza in genere sono in grado di reggere abbastanza bene l'impatto con l'introduzione di nuovi termini, poiché aggiungono definizioni al loro vocabolario "mentale" anziché sostituirle.

Al contrario, gli individui il cui background culturale è scarso soccombono facilmente a questo martellamento basato su nuove "etichette da apporre alle cose del mondo e degli uomini", e finiscono con l'affidarsi interamente a questa nuova codificazione, interpretando la realtà esclusivamente attraverso di essa.

Quindi, in una certa misura, l'uso continuo e ripetuto dei termini coniati da Hubbard potrebbe restringere il punto di vista di uno scientologist.

Alcuni scientologist ne risentono relativamente poco e mantengono la loro capacità di ragionare in modo autonomo; altri invece diventano come dei dischi rotti e finiscono col ripetere a ogni occasione gli slogan di Hubbard, perdendo in buona misura la capacità di usare il buon senso.

In ciò, ovviamente, gioca una grossa influenza il tempo di esposizione a questo martellamento. Gli effetti negativi dovuti al particolare linguaggio elaborato da Hubbard possono essere piuttosto pronunciati negli staff che lavorano a tempo "totale" (gli appartenenti alla cosiddetta Sea Org), mentre sono minori (o anche assenti) negli staff e nel pubblico delle organizzazioni normali, i quali mantengono costanti rapporti con il mondo e con il linguaggio esterno.

Naturalmente questo non è un fenomeno che riguardi solo Scientology e si può verificare in qualsiasi gruppo che utilizzi un linguaggio fortemente specialistico.


- La lingua nel mondo del Grande Fratello -

Nel romanzo di Orwell il linguaggio elaborato dal Partito del Grande Fratello (Neolingua) gioca un ruolo importante nel condizionare gli individui.

Vediamo alcuni punti su questi importanti concetti:

[...] Fine della Neolingua non era soltanto quello di fornire un mezzo di espressione per la concezione del mondo e per le abitudini mentali proprie ai seguaci del Socing, ma soprattutto quello di rendere impossibile ogni altra forma di pensiero.

Era sottinteso come, una volta che la Neolingua fosse stata definitivamente adottata e l'Archelingua (l'inglese comune, NdR), per contro, dimenticata, un pensiero eretico (e cioè un pensiero in contrasto con i principi del Socing) sarebbe stato letteralmente impensabile, per quanto almeno il pensiero dipende dalle parole con cui è suscettibile di essere espresso. [...] (pag. 316)

Orwell poi si sofferma sulla struttura e le particolarità della Neolingua:
[...] Il vocabolario B consisteva di parole che erano state create deliberatamente per scopi politici, vale a dire parole che avevano non solo, in ogni caso, un significato politico, ma che erano per l'appunto destinate ad imporre un atteggiamento mentale, in una direzione desiderata, nella persona che ne faceva uso. [...] (pag. 319)

[...] Una persona cresciuta con la Neolingua come sua sola lingua non avrebbe mai saputo che EGUALE aveva avuto un tempo anche il significato secondario di "eguale politicamente", e che la parola LIBERO aveva avuto quello di "intellettualmente libero"; così come una persona che non conosca per niente la tecnica del gioco degli scacchi non può essere a parte dei significati secondari delle parole regina o torre. [...] (pag. 325)

Orwell ci mostra anche come la funzione della Neolingua venga vista dai membri del Partito:
[...] Syme diede un altro morso al suo pezzo di pane nero, lo masticò in fretta e poi riprese:
"Non ti accorgi che il principale intento della neolingua consiste proprio nel semplificare al massimo le possibilità del pensiero? Giunti che saremo alla fine, renderemo il delitto di pensiero, ovvero lo psicoreato, del tutto impossibile perché non ci saranno più parole per esprimerlo.[...]

Ogni anno ci saranno meno parole, e la possibilità di pensare delle proposizioni sarà sempre più ridotta.[...]

La neolingua è il Socing, e il Socing è la neolingua" aggiunse con una specie di mistica soddisfazione. "Non hai mai pensato, caro Winston, che per l'anno 2050 nemmeno un solo essere umano sarà in grado di capire il significato d'una conversazione come quella che stiamo tenendo ora? [...] (pag. 56/57)



5) (Auto)Controllo del pensiero

- Il controllo del pensiero nella Chiesa di Scientology -

Le teorie di Hubbard relative al funzionamento della mente e della unità consapevole di essere consapevole (ovvero dell'individuo stesso, dell'entità spirituale che è la persona) sono molte e complesse.

Tra queste ve ne sono alcune che, potenzialmente, possono causare un auto-condizionamento a respingere dubbi e pensieri "scorretti" (scorretti in relazione alle rigide regole di Hubbard). Il risultato finale è un individuo che abbandona in parte o del tutto le sue capacità di analisi critica relativamente a Scientology, diventando così un "bravo scientologo" sempre disposto a seguire le direttive di Hubbard e del Management, senza prima effettuare una valutazione personale della situazione.

Evitando di entrare troppo in profondità nelle numerose tecniche di Hubbard, vediamone un paio di esempi.

La tecnologia di studio

Hubbard ha elaborato una tecnologia di studio che a mio parere possiede alcuni lati positivi.

In base a questa tecnologia esiste una precisa causa per cui una persona che non capisce ciò che studia/legge, o decide di abbandonare lo studio/la lettura, o esprime disaccordi con ciò che sta studiando/leggendo.

Secondo Hubbard tutti questi fenomeni sono dovuti a PAROLE NON COMPRESE (o comprese solo parzialmente) che la persona ha incontrato nel testo che stava studiando [L. Ron Hubbard, HCOB 25 Giugno 1971 "BARRIERE ALLO STUDIO"]. Il rimedio a questa condizione è chiamato CHIARIMENTO DI PAROLE; il chiarimento di parole viene fatto individuando innanzitutto la parola o le parole non comprese per poi chiarirle in un dizionario.

Questo è solo un riassunto incompleto di questa elaborata tecnica. Per avere un'idea di quanto Hubbard l'abbia sviluppata basti pensare che in Scientology esistono nove diversi sistemi per "Chiarire le parole" (chiamati Chiarimento di parole Metodo 1, Metodo 2, Metodo 3, ecc...). Inoltre Hubbard ha sviluppato altre innumerevoli tecniche che hanno lo scopo di risolvere più in profondità le conseguenze negative dovute alle parole malcomprese. Gli effetti deleteri delle parole malcomprese assumono un aspetto quasi mistico agli occhi degli scientologist, i quali a volte giungono ad imputare ad esse anche disturbi fisici quali febbre o incidenti.

Comunque, mettendo da parte le esagerazioni dovute al fanatismo individuale di qualche persona, credo che questa tecnica di studio, sebbene piuttosto macchinosa, sia in grado di produrre discreti risultati, SE APPLICATA CON BUON SENSO.

Al contrario la stessa tecnica, se applicata con irragionevolezza, presenta degli aspetti secondari assai meno simpatici.

Purtroppo, in ottemperanza alle direttive di Hubbard (e a dispetto di quanto ci potrebbe suggerire il buon senso), nella Chiesa di Scientology si considera che l'irragionevolezza sia un valore positivo e desiderabile.

Secondo Hubbard, infatti, essere "ragionevoli" significa "dare o accettare spiegazioni erronee" (dal glossario di "Introduzione all'Etica di Scientology") ed è, ovviamente, una cosa sbagliata.

Un esempio di atteggiamento "ragionevole" potrebbe essere l'accettare come valide spiegazioni del tipo: "Non ho potuto fare quel lavoro perché sono stato impegnato tutto il giorno nel risolvere un problema con l'Ufficio Imposte del Comune", oppure "Non ho finito di copiare quei dati perché, avendo bucato una ruota dell'auto, sono arrivato a casa tardissimo".

Hubbard sostiene infatti che:

"[...] Il più grande nemico del Funzionario di Etica è la persona ragionevole. [...] Quando un executive inizia a spiegare i "motivi" per cui vi sono statistiche basse invece di lavorare per ottenere statistiche alte, sta comportandosi in modo ragionevole. [...] La ragionevolezza è soppressiva dal momento che permette che l'oppressione continui senza che venga intrapresa alcuna azione. [...]"
["Introduzione all'Etica di Scientology", capitolo "Il funzionario di Etica, la sua natura", sezione "Ragionevolezza soppressiva").
Va da sé che tra scientologist ci si appelli frequentemente all'irragionevolezza, intesa come atteggiamento necessario, positivo e desiderabile. Questa "irragionevolezza" si manifesta negando l'esistenza di qualsiasi possibile giustificazione, nemmeno quando esse possano apparire logiche.

Il buon senso viene perciò messo da parte in quanto aprirebbe la porta alla ricerca di giustificazioni "ragionevoli".

Quindi se uno staff si trova in presenza di seri problemi famigliari che gli impediscono di portare a termine un lavoro, si tratta di "una sua condizione" e non verrà accettata come spiegazione per una statistica in discesa. Al contrario verrà caldamente esortato a non mostrarsi "ragionevole" e a non usare i problemi famigliari come giustificazione per spiegare il suo calo di statistica [produzione - NdR].

Su di lui verranno intraprese tutte le azioni disciplinari previste per una statistica bassa, indipendentemente da quale sia la situazione che sta affrontando nella vita.

L'applicazione secondo dottrina della tecnica di Studio di Hubbard (ovvero l'applicarla in modo irragionevole, senza trovare spiegazioni o giustificazioni derivanti dal buon senso) dà quindi luogo ad un importante "effetto collaterale negativo", che permette di esercitare un forte controllo sulle opinioni dell'individuo.

Vediamo come funziona.

Secondo Hubbard se una persona sta studiando un testo e a un certo punto si dichiara in disaccordo con ciò che legge, oppure richiede spiegazioni al supervisore della classe, oppure si turba in qualche modo, significa che DEVE AVERE una (o più) parole malcomprese in ciò che stava studiando.

A quel punto, compito del Supervisore è invitarlo a rintracciare le parole malcomprese che gli sono sfuggite, poi sollecitarlo a chiarirsele usando un dizionario. Dopo di che gli verrà fatta rileggere la pagina in cui quelle parole si trovavano.

Se, nonostante il chiarimento di parole, il soggetto continuasse a mantenere comunque il suo disaccordo, il Supervisore dovrà intervenire di nuovo invitandolo a cercare altre parole da chiarire. Se il soggetto non ne trova altre, il supervisore l'aiuterà a rintracciarle usando il chiarimento di parole Metodo 3. Se ancora non si riescono a rintracciare parole malcomprese, si procederà con metodi sempre più raffinati di localizzazione (nell'ordine Chiarimento di parole Metodo 4, poi Metodo 9, Metodo 2 ecc...

Se infine, nonostante queste ricerche di parole malcomprese, la persona continuasse ad avere disaccordi con ciò che stava studiando, si andrà più in profondità e alla fine è possibile che lo studente venga inviato alla sezione di Etica poiché "è in disaccordo con i materiali di studio".

In quella sezione dell'organizzazione egli dovrà esaminare e rivelare le proprie trasgressioni morali. Infatti, secondo le teorie di Hubbard il motivo per cui lo studente continua a mantenere il disaccordo non starebbe più nella parola malcompresa (che ormai si presume rintracciata e chiarita, oppure non esistente), ma nelle sue trasgressioni non rivelate (un cattolico direbbe i suoi peccati).

[L. Ron Hubbard, HCOB 8 FEBBRAIO 1962 "WITHHOLD MANCATI" - HCOB 3 MAGGIO 1962 "ROTTURE DI ARC - WITHHOLD MANCATI"]

Un withhold mancato è una trasgressione che la persona ha compiuto e che poi viene "quasi scoperta" - mentalmente riattivata o stimolata - da qualcuno. Esempio: un commerciante imbroglia sul resto un cliente. In seguito qualcuno gli parla casualmente di quel cliente. Ora il commerciante si trova nella condizione in cui una sua trasgressione non rivelata (withhold) è stata mentalmente riattivata da un'altra persona. Secondo Hubbard ciò provocherebbe una serie di reazioni negative nella persona la cui trasgressione viene stimolata. Queste fenomeno potrebbe avvenire anche all'insaputa della persona stessa, e le reazioni negative includerebbero cose quali criticismo pretestuoso, atteggiamenti derisori, false accuse, disaccordi, ecc.

La trafila procede e si concluderà solo nel momento in cui quello studente sarà stato "maneggiato", vale a dire fino a che egli non avrà più il disaccordo con ciò che studiava.

Ma vediamo un attimo un punto importante: che cosa si studia nelle Accademie delle chiese di Scientology?

Ovvio, si studiano testi scritti INTERAMENTE E UNICAMENTE da L. Ron Hubbard o dal Management di Scientology, e che contengono le teorie di Hubbard e il punto di vista sulla vita di Hubbard o del Management.

Ne consegue che in Scientology lo studente deve NECESSARIAMENTE affermare di essere d'accordo con quanto scritto da Hubbard o dal Management; nel caso si trovasse in disaccordo dovrà interrompere lo studio e iniziare una caccia alla parola malcompresa che si concluderà solo nel momento in cui sentirà di non avere più il disaccordo.

Se la caccia alla parola malcompresa non desse risultati si passerebbe all'Etica, e anche qui la cosa si concluderebbe solo con l'eliminazione del disaccordo con Hubbard.

Questo rigido atteggiamento potrebbe (forse) avere senso nello studio di materie scientifiche come la matematica e la fisica, ...ma usarlo per lo studio delle OPINIONI di Hubbard appare evidentemente illogico.

Facciamo un esempio concreto: supponiamo che una persona di profonda fede cattolica si avvicini a Scientology.

Studiando Scientology, prima o poi incapperà nel concetto di reincarnazione. Essendo però cattolica e non credendo alla reincarnazione, può darsi che la persona esprima il proprio disaccordo. Immediatamente il supervisore la inviterà a chiarirsi le parole malcomprese, convinto (in totale buona fede) che comprendendo appieno la teoria di Hubbard si finirà con l'accettarla. La cosa continuerà fino a quando la persona, mangiando la foglia, affermerà che la cosa comincia a sembrarle possibile (MENTENDO pur di poter andare avanti nello studio), oppure fino a quando non si autoconvincerà che la realtà delle cose è proprio come scrive Hubbard.

Nel caso in cui la persona fosse dotata di forte integrità personale e si impuntasse su questa questione filosofico-religiosa, inizierebbe un braccio di ferro con il Supervisore che, nei casi estremi, potrebbe concludersi con l'intervento della sezione di Etica e il suo possibile allontanamento dal corso.

In realtà, quando si tratta di persone appena entrate in Scientology i Supervisori intelligenti cercano di smussare queste rigidità previste dalla tecnologia di studio e a volte lasciano correre. Sono convinti che il nuovo studente capirà questi concetti fondamentali con l'andare del tempo, quando avrà acquisito maggior comprensione di ciò che è Scientology.

Ma nel caso di scientologist veterani o, in particolare, degli staff (anch'essi studiano regolarmente), nessuna deroga è consentita.

Per comprendere appieno la portata di questo meccanismo occorre ancora precisare che le materie di studio riguardano spesso regole di comportamento interno o importanti principi morali cui attenersi, per cui la tecnica di studio diventa un'arma potentissima per liquidare i disaccordi nei confronti del modo in cui le org vengono gestite.

Ricordo ad esempio un collega staff il quale riscontrò che gli orari di lavoro che ci venivano richiesti dal Management Internazionale sembravano diversi da quanto aveva scritto Hubbard nelle sue pubblicazioni, ed erano MOLTO più pesanti.

Dopo aver cercato inutilmente di capirne il motivo, studiando e ristudiando le direttive di Hubbard sugli orari, finalmente inviò un telex al Management di Los Angeles chiedendo chiarimenti.

La risposta di Int Management fu un immediato messaggio ai dirigenti della nostra organizzazione di ALERT su di lui (cioè la richiesta di tenerlo d'occhio perché manifestava POTENZIALI disaccordi con le direttive che ci venivano date). Assieme all'ALERT c'era l'ordine di fargli ricevere un immediato, completo e approfondito "chiarimento di parole" sulle pubblicazioni di Hubbard relative agli orari, in modo da rintracciare le sue malcomprensioni e risolvere i suoi disaccordi. Ciò ovviamente pose immediatamente fine alla richiesta di spiegazioni sul perché dell'orario esteso.

Queste situazioni, ripetute nel tempo, portano gradualmente lo scientologo a un punto in cui gli diventa automatico cercare parole malcomprese non appena si sente in disaccordo con quanto legge, e a continuare la ricerca fino a che il disaccordo si è risolto; tutto questo apre la porta alla totale accettazione di ogni scritto di Hubbard e del Management ed elimina la possibilità di esprimere un'opinione diversa.

Come ultimo esempio prendiamo uno scritto di Hubbard che faccia parte di un corso e immaginiamo di essere intenti a studiarlo in una Accademia di Scientology. Qui Hubbard elenca le cose che, secondo lui, bisogna comprendere riguardo alla gestione del potere:

[...] 5. Quando ti allontani dalla posizione di potere, salda subito tutti i conti che hai in sospeso, dà pieni poteri a tutti i tuoi amici e allontanatene con le tasche piene di artiglieria, con ricatti potenziali contro qualunque antico rivale, con fondi illimitati nel tuo conto privato e con gli indirizzi di assassini esperti, poi vai a vivere in Bulgravia e offri bustarelle alla polizia. [...]
[L. Ron Hubbard, " Introduzione all'Etica di Scientology " - Edizione del 1998 - pag. 174]
Questo paragrafo contiene diversi punti con i quali è piuttosto facile trovarsi in disaccordo.

Dopo tutto, la maggior parte delle persone che entra in Scientology lo fa con l'intenzione di aiutare se stessa e rendere più sana la società in cui vive. Tuttavia ciò che Hubbard dice sul potere mal si concilia con quello che ci si aspetterebbe da un filosofo umanitario che afferma di voler CAMBIARE la disgraziata condizione umana su questo pianeta.

Da ciò che Hubbard scrive, invece, sembra esistere una legge naturale del potere CUI OCCORRE INCHINARSI, e che non può essere cambiata. Ma se Hubbard, come afferma, vuole VERAMENTE cambiare le cose che non vanno sulla Terra, perché allora si mostra così condiscendente verso abitudini "umanoidi" così riprovevoli come la corruzione, il ricatto e l'assassinio?

Lascio a voi la risposta, ricordandovi che uno studente scientologo che si fosse posto mentalmente le domande che mi sono posto io avrebbe immediatamente iniziato la ricerca delle parole malcomprese che gli stavano causando il disaccordo con Ron; avrebbe inevitabilmente trovato alcune parole non completamente chiare (se ne possono SEMPRE trovare), le avrebbe cercate nel dizionario e le avrebbe chiarite. Infine avrebbe riletto il testo incriminato.

La cosa si sarebbe ripetuta quanto necessario finché lo studente avesse "convinto" se stesso dicendosi che, dopo tutto, Ron aveva ragione. In fondo è così che si mantiene il potere, e avrebbe cambiato la sua idea iniziale adattandola a quella di Hubbard.

Il tutto avviene automaticamente e senza l'intervento di nessuno, è un piccolo trucco di illusionismo mentale che funziona alla perfezione.

I pensieri critici

Un altro punto chiave delle teorie di Hubbard è quello relativo alla relazione tra le azioni negative commesse e il fatto che la persona poi sviluppi pensieri critici. Non è necessario esprimere tale pensiero, è sufficiente averlo formulato mentalmente; secondo Hubbard il meccanismo non cambia.

Nei suoi scritti e nelle sue conferenze Hubbard fornisce ampie spiegazioni: ci dice che la critica è un tentativo di sminuire ciò contro cui la persona ha commesso un'azione negativa, e in effetti sembra avere un certo senso e lo si può constatare facilmente nella vita di tutti i giorni.

Hubbard, però, ci spiega che anche il semplice insorgere di pensieri critici verso qualcosa o qualcuno starebbe a indicare con certezza che abbiamo commesso azioni negative contro quel qualcosa o quel qualcuno. [Vedi cap. "Giustificazione" dal libro "Introduzione all'Etica di Scientology" e anche l'HCOB 16 novembre 1961 "VERIFICA DI SICUREZZA - LE GENERALIZZAZIONI NON VANNO BENE"].

Il rimedio per questa condizione consiste nel localizzare e "risolvere" (confessandole, al fine di vederle esattamente come sono) le azioni negative commesse contro quel qualcosa o quel qualcuno. Una volta compiuto questo "esame di coscienza/confessione" il pensiero critico o difficoltà dovrebbe scomparire, e la persona dovrebbe riacquistare il corretto equilibrio interiore.

Hubbard ci fornisce inoltre una bella ed elegante spiegazione sul perché questo rimedio funziona: se una persona ha difficoltà o si sente critica verso qualcosa o qualcuno di esterno a lei, e assegna a quel fattore esterno la causa delle sue difficoltà, commette un grosso errore. Così facendo, infatti, finisce col dare potere alla causa esterna, e implicitamente ammetterà la propria impotenza nei confronti della situazione. Dire che la causa della situazione negativa risiede all'esterno di noi significherebbe ammettere che anche la soluzione si trova all'esterno. In questo modo si perderebbe la capacità di essere causativi e ci si ritroverebbe in balia degli eventi.

Secondo Hubbard, quindi, l'unica soluzione efficace è assumersi la completa responsabilità di ciò che accade e correggere se stessi; si potranno così causare effetti sia a livello spirituale che materiale, i quali faranno sì che la situazione cambi per il meglio.

Questo punto di vista corrisponde in alcuni aspetti a ciò che affermano certe religioni orientali, e sembra quasi un'applicazione, su scala di tempo ridotta, della legge del Karma. Come teoria appare abbastanza sensata (anche se non dimostrata), e certamente può contribuire a far sentire l'individuo più causativo, mettendolo nella condizione di evitare quelle lunghe elencazioni (verbali o mentali) di "mi hanno fatto questo" ... "è colpa sua" ... "io non c'entro" ..."sono gli altri che sono cattivi" ... "non posso farci nulla" ... ecc... che notoriamente sono tentativi di scaricare su altri la co-responsabilità di una situazione negativa.

Posso anche ammettere che, se si applicasse con buon senso questa filosofia alla propria vita, se ne potrebbero ricavare benefici. Le relazioni con gli altri probabilmente migliorerebbero e ci si sentirebbe meno infelici, poiché si sarebbe in grado di dirigere meglio le proprie azioni correggendo i propri errori. Probabilmente si smetterebbe di perdere inutilmente tempo a brontolare e a biasimare gli altri per ciò che non va.

Al fine di "aiutare" le persone a raggiungere un maggior livello di responsabilità, nelle chiese di Scientology vengono consegnate sofisticate tecniche di consulenza spirituale che fanno uso di uno strumento elettronico chiamato Elettrometro, o E-Meter. Nel corso di queste sedute e con l'ausilio dell'E-Meter un consulente (chiamato Auditor), sarebbe in grado di individuare con una certa esattezza i pensieri che la persona sta avendo. Se durante una seduta di consulenza emerge quindi un pensiero critico, la tecnologia di Hubbard prevede che l'Auditor inizi subito una meticolosa indagine su "chi", "cosa", "dove" e "quando". Tale indagine ha lo scopo di rintracciare l'azione negativa che starebbe alla base del pensiero critico espresso.

In generale questo metodo funziona abbastanza bene. La persona ammette "Ho pensato che Giacomo è un cretino" al che, dopo aver esaminato i particolari di quel pensiero, l'Auditor gli chiederà: "Che cosa hai fatto tu a Giacomo che non dovevi?", o una domanda simile. Inevitabilmente si troverà un'azione negativa che la persona aveva commesso contro Giacomo.

È importante sottolineare che l'Auditor cerca azioni precise del tipo "l'ho imbrogliato sul resto della spesa" oppure "gli ho dato un pugno in faccia" o ancora "sono andato a letto con sua moglie", e non cose confuse del tipo "ho parlato male di lui con gli altri", oppure "ho pensato male di lui".

Fin qui tutto abbastanza bene: sicuramente dopo la seduta la persona sarà più ben disposta verso Giacomo. Ora avrà compreso che il motivo del suo astio non era da imputare unicamente a Giacomo e realizzerà interiormente - non solo a livello di dato intellettuale - che il turbamento verso quella persona, in fondo, l'aveva creato ANCHE lui. Purtroppo però, anche qui esiste il rovescio della medaglia.

Il problema si presenta in particolare quando questo tipo di tecnica viene messo in relazione a L. Ron Hubbard e alle organizzazioni di Scientology (il che avviene piuttosto frequentemente).

Se uno scientologo legge una pubblicazione di Hubbard e si ritrova a pensare cose del tipo "ma chi si credeva di essere Ron?", o "secondo me Ron non ci dice tutto", oppure "questa direttiva del Management ci creerà dei problemi"... o se pensa cose del tipo "che palle questi Event del Management Internazionale, sono troppo lunghi!", istantaneamente entrerà in azione il meccanismo di autocensura e cercherà di cancellare o ignorare quei pensieri "scorretti" perché è convinto che, se permanessero, sarebbero da interpretare come conseguenza dei "peccati" (in linguaggio tecnico "Atti Overt") da lui commessi.

Se poi decidesse di comunicare queste idee ad altri scientologist sarebbe soggetto a pesante disapprovazione, e probabimente verrebbe invitato a "maneggiarsi" quei punti di vista scorretti tornando ad allinearsi con il resto del gruppo. Nel caso persistesse nell'affermare quei punti di vista critici verrebbe inviato alla sezione di Etica per essere maneggiato.

"[...] Cercavamo di non pensare al suo [di Hubbard] comportamento, perché non era razionale; ma anche il solo considerare che non fosse razionale sarebbe stato un pensiero disdicevole verso LRH, e non ci si poteva permettere una cosa simile. Uno dei crimini contemplati nella Verifica di Sicurezza chiamata "Joburg" [da Johannesburg, città in cui Hubbard istituì tale procedura per la prima volta - NdR] era "Hai mai avuto qualche pensiero cattivo su LRH?", e ci si poteva cacciare in guai anche molto seri se fosse risultata una cosa del genere. Così si cercava fortemente di non farlo. [...]"
[David Mayo, ex scientologo di alto rango che fu anche Auditor personale di Hubbard, intervista di Russell Miller, 1986]
Va notato che lo scopo della sezione di Etica, come Hubbard dichiarò esplicitamente, non è tanto ottenere correttezza morale, quanto piuttosto consentire l'uso della sua tecnologia e ottenere abbondante produzione nelle organizzazioni.
"[...] La nostra occupazione non è fare i bravi ragazzi. La nostra occupazione è diventare liberi e far sì che l'organizzazione abbia una produzione strepitosa. [...]"
["Introduzione all'Etica di Scientology", capitolo "Protezione di Etica"]
Queste cose, nel tempo, portano a conseguenze piuttosto pesanti: anni di abitudine a utilizzare questo meccanismo mentale rendono completamente automatico evitare o ignorare del tutto eventuali pensieri di disaccordo o critica verso Hubbard e/o Scientology.

Inoltre, l'essere sottoposti periodicamente a sedute di consulenza [auditing] - che hanno lo scopo di "tenere pulite" le persone localizzando in modo specifico pensieri critici e azioni negative nei confronti di Hubbard e di Scientology - rendono tremendamente refrattari allo sviluppo di punti di vista che possano mettere in discussione l'operato di Ron o del Management. Pertanto uno scientologo "doc" solitamente nasconde i pensieri critici a sé e agli altri: sa che se li esponesse verrebbe immediatamente accusato di avere commesso azioni negative.

Ancora una volta alcune parti della teoria potrebbero essere accettabili, ma la rigidissima applicazione del concetto "se hai dei pensieri critici verso qualcuno o qualcosa, prima di esprimerli verifica che cosa hai fatto TU" (che se applicato con buon senso sarebbe una cosa utile) trasforma questo principio in un potente sistema per eliminare (o parcheggiare) il proprio punto di vista, e si viene portati ad accettare tutto quanto venga ordinato di fare... o di pensare.

Riscrivere il passato

Un altro sistema per far sì che agli occhi degli scientologist tutto appaia perfetto e coerente è la riscrittura del passato. Vediamone alcuni esempi.

    A) Nei suoi libri dei primi anni '50 (Evoluzione di una scienza, Dianetics, Scientology 8-80) Hubbard accreditava alcuni famosi personaggi del passato per gli studi condotti sul comportamento umano, tra cui Freud, a cui porgeva i più sentiti ringraziamenti.

    Negli anni successivi Hubbard decise di non dover niente a nessuno e cambiò radicalmente opinione sulla psicoanalisi; iniziò a prendere le distanze da Freud e dai praticanti della psicanalisi in generale. Come conseguenza le note di ringraziamento a Freud, presenti nelle prime edizioni di quei volumi, scomparvero per lasciare il posto a commenti negativi sulla psicanalisi e su ogni cosa non fosse Scientology.

    "[...] tali sistemi di polizia e giustizia, aiutati da consigli di professionisti criminali quali gli psicologi e gli psichiatri, sprofondano nella credenza che tutti gli uomini siano dei criminali. [...]"
    ["Introduzione all'Etica di Scientology", capitolo "Una nuova speranza per la giustizia".]

    "[...] Ci sono due cose in questo universo che causano più guai di molte altre messe insieme. Una è il DOLORE. L'altra è il SESSO. Si dovrebbe conoscere di più su queste due cose. [...] A dispetto dei dati falsi introdotti da Freud, psicologi, psichiatri e altri criminali, esse non sono innate in un Essere. [...]"
    [L. Ron HUbbard, HCOB 26 ago 1982 "DOLORE E SESSO"]

    Va notato che, paradossalmente, le tecniche di consulenza di Hubbard hanno più di un debito nei confronti delle tecniche psicologiche sviluppate da Freud e Jung.
    "[...] In un commento pubblicato, Hubbard ammise la considerevole influenza psicoanalitica sulla prima Dianetics: negli inizi di Dianetics è possibile rintracciare una forte influenza della psicoanalisi. [...]" [Roy Wallis, "The road to total freedom" - Columbia University Press, NYC, 1977]
    Ma Hubbard, dopo un'iniziale ammissione, decise di ignorare il fatto ed autoeleggersi come unica "sorgente" della tecnologia.
    B) Nel 1950 Hubbard lavorò a stretto contatto con il Dr. Winter, medico interessato ai suoi lavori che lo aiutò nelle applicazioni iniziali del nuovo soggetto. Inoltre, Hubbard scriveva per le riviste di fantascienza pubblicate da John W. Campbell, famoso editore ora entrato nella storia della Fantascienza ed intimo amico di Winter. Con l'aiuto di Winter e Campbell, Hubbard poté lavorare allo sviluppo di Dianetics.
    [...] Winter si trasferì nel New Jersey per lavorare con Hubbard. Là, insieme a Campbell ed Hubbard, lavorò sulla sistematica formulazione della teoria e della pratica, modificando la nomenclatura. Winter sottopose alla American Medical Association un documento che dava "un riassunto dei principi e della metodologia della terapia dianetica", ma venne rifiutato. [...]
    [Roy Wallis "The road to total freedom" - Columbia University Press, NYC, 1977]
    Grazie al loro sostegno ed interessamento, Hubbard riuscì a ottenere attenzione da parte degli ambienti ufficiali (Winter) e, soprattutto, dal grande pubblico (Campbell).

    In seguito il Dr. Winter entrò in disaccordo con i metodi di Hubbard. Winter avrebbe voluto portare le tecniche di Dianetics negli ospedali per sottoporle a studi e sperimentazioni approfondite, mentre Hubbard intendeva mantenere il controllo totale sul suo uso. I due ebbero poi discussioni sul percorrere o meno episodi di "vite passate", che a volte emergevano durante le consulenze di Dianetics. Secondo Winter si trattava di fenomeni riconducibili alla cosiddetta "sindrome della falsa memoria" in cui si imbattevano psicanalisti ed ipnotisti, mentre secondo Hubbard (che in passato si era interessato di magia e credeva nella reincarnazione), bisognava trattare quegli episodi come se fossero reali.

    Il risultato di questi disaccordi fu che Winter si allontanò da Hubbard; pochissimo tempo dopo anche l'editore John W. Campbell perse interesse per Dianetics.

    "[...] Winter descrisse la propria esperienza nel primo libro-critica su Hubbard: "Rapporto di un medico su Dianetics". Winter pensava che Dianetics potesse essere pericolosa in mani inesperte, e sosteneva che ripetuti tentativi di persuadere Hubbard ad adottare un minimo standard per vagliare i candidati studenti erano falliti. [...] Winter aprì uno studio psicoterapeutico a Manhattan e presto abbandonò Dianetics. [...]" [Jon Atack, "Un pezzo di cielo blu", cap. 3.1]
    Questi, in breve, gli avvenimenti del 1950/51.

    Nel 1994 uscì un video, poi proiettato in tutte le chiese di Scientology del mondo, intitolato "La strada verso la verità", che narra la storia di Hubbard per quanto riguarda lo sviluppo delle sue tecniche e la lotta contro i suoi "nemici".

    Nel filmato il Dr. Winter viene presentato come un individuo malvagio che avrebbe dato inizio a ciò che Hubbard definì "Dianetics Nera". Viene mostrata una vecchia foto in bianco e nero in cui Winter appare con un aspetto sinistro, direi esageratamente sinistro (sopracciglia folte, piega della bocca cattiva, forse una foto ritoccata?), mentre una musica drammatica e minacciosa sottolinea la spiegazione dello speaker. A giudicare da quel filmato sembra che il Dr. Winter fosse colpevole di tutto ciò che non andava a quei tempi.

    Ho avuto modo di leggere parte del libro che il Dr. Winter scrisse qualche tempo dopo la sua esperienza con Hubbard, e vi ho trovato solo rigore scientifico e stima per le cose positive che Hubbard aveva fatto. Winter descrive poi i contrasti con Hubbard ed i motivi che lo avevano spinto a separarsene, facendo nomi e citando fatti precisi con uno spirito strettamente scientifico.

    La storia che ora viene raccontata agli scientologist è perciò FALSA e ha lo scopo di adattare la realtà al dogma dell'organizzazione, secondo cui chiunque si fosse allontanato da Hubbard DOVEVA essere un criminale.

    D) Hubbard si sposò tre volte ed ebbe sette figli, ma pochissimi scientologist lo sanno; per la quasi totalità di loro il Fondatore ebbe un'unica moglie e solo 4 figli, e nelle sue biografie ufficiali non si fa cenno alcuno ai precedenti matrimoni, (uno dei quali lo vide anche commettere reato di bigamia).
    E) Nelle pubblicazioni ufficiali del movimento Hubbard si esprime contro l'uso delle punizioni, presentandosi come un umanitario che lavora duramente per trovare una soluzione ai comportamenti aberrati relativi all'abuso della disciplina.

    Esistono però fatti che vengono "rivisti e corretti" prima di essere comunicati agli scientologist. Un esempio riguarda quanto realmente avveniva a bordo dell'"Apollo", nave ammiraglia della flotta privata di Hubbard, su cui visse per anni vagando per le acque del Mediterraneo per rendersi irreperibile alle autorità governative, e che aveva equipaggi composti esclusivamente da scientologist.

    In quel periodo (si era negli anni '60), gli Auditor che commettevano anche un solo errore di auditing venivano sottoposti alla "cerimonia" poco simpatica del fuoribordo, durate la quale al mattino, dopo l'adunata, venivano letteralmente scaraventati in mare.

    Chi ha visto le foto dell'"Apollo" può immaginare cosa possa significare: Il ponte della nave era alto otto-dieci metri e un volo di quel genere, nelle acque fredde del mare, non era sicuramente una cosa piacevole. Un auditor quasi si ruppe una spalla per l'impatto con l'acqua e molti, tra cui scientologist che non sapevano nuotare e che dovevano essere ripescati velocemente prima di annegare, rimasero traumatizzati dall'esperienza.

    Un'altra delle punizioni utilizzate da Hubbard consisteva nel rinchiudere per diversi giorni i colpevoli nel ristretto locale dell'argano dell'àncora, senza possibilità di lavarsi, cambiarsi, dormire in una branda o utilizzare le latrine.

    Gli scientologist comuni non sanno nulla di questo tipo di direttive disciplinari e pensano che Hubbard sia sempre stato una persona molto comprensiva.

    Le punizioni che Hubbard amministrava a bordo negli anni '60 trovarono in seguito applicazione anche a terra, e tutt'ora esistono sue pubblicazioni, riservate ai livelli superiori del comando di Scientology, che prevedono la messa in atto di particolari sistemi di rieducazione per i membri della Sea Org che "danno problemi": comprendono lavori forzati e consulenze di auditing destinate a scoprire e risolvere le intenzioni distruttive che starebbero "disturbando" la persona. Non si possono lasciare questi campi di lavoro fino a quando non si dimostra di avere riacquistato il punto di vista "corretto", la permanenza può durare mesi, a volte un anno o oltre.

    Esistono parecchie testimonianze di persone che hanno eluso la sorveglianza e sono fuggite da tali campi di rieducazione. Alcuni di essi sono circondati da filo spinato e sensori elettronici e vengono costantemente sorvegliati da guardie (come ad esempio quello situato a Gilman Hot Spring, nel deserto californiano).

    Altri campi di rieducazione si trovano nelle organizzazioni Continentali [Copenhagen, East Grinstead (Londra), Clearwater (Florida), Johannesburg (Sud Africa), ecc...] e, stando alle testimonianze di chi c'è stato, sono amministrati meno rigidamente.

    Questo sistema rieducativo viene chiamato RPF (Rehabilitation Project Force) ed è riservato esclusivamente agli appartenenti al gruppo di elite di Scientology (L'Organizzazione del Mare o Sea Org), il pubblico e gli staff delle varie organizzazioni non possono esservi inviati.

    Posso testimoniare di aver conosciuto alcuni scientologist che avevano vissuto quell'esperienza e devo dire che la loro testimonianza era favorevole al tipo di trattamento. Mi descrissero un periodo di lavoro-studio gestito con regole rigide, ma non mi confidarono particolari turbamenti. Bisogna comunque tenere in conto il fatto che la loro testimonianza non poteva essere del tutto attendibile in quanto se mi avessero comunicato pensieri critici o disaccordi sull'RPF io sarei stato tenuto a farne rapporto, e loro ne avrebbero dovuto affrontare le conseguenze.

    Nelle pubblicazioni ufficiali della Chiesa, gli anni in cui Hubbard comandò l'Apollo vengono descritti come anni di paradiso per le persone che avevano avuto "la fortuna" di parteciparvi. Non è raro incontrare scientologist che esprimono il loro rimpianto per il fatto di non essere stati "sulla nave con Ron". Prima di leggere le testimonianze di chi c'era stato davvero, io stesso lo pensai più volte.

    In realtà, però, il Management deve impegnare notevoli energie per cercare di zittire le testimonianze negative delle persone che avevano vissuto vicino ad Hubbard quelle dure esperienze, nel tentativo (in parte riuscito) di riscrivere il passato di Scientology.


    - Il controllo mentale nel mondo del Grande Fratello -

    Vediamo ora lo stesso argomento in relazione alla società immaginata da Orwell. Nel suo romanzo ci spiega qual è il problema che il governo del Grande fratello si trova a dover affrontare.

    [...] Tale problema, infatti, consiste nel plasmare di continuo sia le coscienze degli appartenenti al gruppo dirigente, sia quelle di coloro che appartengono, invece, al gruppo che potremmo chiamare esecutivo e che si trova immediatamente al disotto di quel primo. [...] (pag. 217)
    In un altro punto Orwell ci dice qual è il livello di plasmabilità mentale cui i membri del partito devono arrivare:
    [...] per quel che riguarda invece un membro del Partito, nemmeno la più piccola deviazione dall'opinione ufficiale, anche sul più insignificante degli argomenti, può essere tollerata. [...] (pag. 219)

    [...] Si richiede, infatti, che un membro del Partito non abbia soltanto opinioni consentite, ma soprattutto che siano consentiti i suoi istinti. [...]

    Se si tratta di persona naturalmente ortodossa (pensabenista, in neolingua), egli saprà in tutte le circostanze, senza nemmeno starci a pensar su, qual è l'opinione consentita, qual è il genere d'emozione che si richiede da lui in un determinato momento. Ma, in ogni modo, un elaborato allenamento mentale, intrapreso fin dalla puerizia, ed accentrato attorno a parole in neolingua come stopreato, nerobianco, bispensiero, ecc. gli rende l'operazione di formulare un pensiero qualsiasi già di per se stesso sgradita, senza contare che nella maggior parte dei casi ce lo renderebbe addirittura incapace. [...] (pag. 220)

    Entrando più nello specifico della disciplina richiesta ai seguaci del Grande Fratello, ecco un punto che presenta notevoli analogie con il meccanismo che ho descritto in precedenza relativamente a Scientology:
    [...] Il primo e il più elementare stadio di tale disciplina, e che si può insegnare anche ai fanciulli in età più tenera, si chiama, in neolingua, lo STOPREATO.

    Lo STOPREATO sta a rappresentare, in sostanza, la facoltà di arrestarsi in modo rapido e deciso, e come per istinto, sulla soglia di qualsiasi pensiero pericoloso.

    Esso include la capacità di non cogliere le analogie, di non riuscire a percepire errori di logica, di equivocare anche sugli argomenti più semplici, ove essi siano incompatibili con il Socing, e soprattutto d'esser presto affaticati e respinti da qualsiasi tentativo di elaborare una dialettica di pensiero che sia suscettibile di condurre in una direzione eretica.
    STOPREATO significa, in sostanza, stupidità protettiva.
    Ma la stupidità non basta. Al contrario, la piena ortodossia richiede un controllo sopra la propria capacità induttiva pari a quello che si suppone debba avere un contorsionista sul suo corpo. [...](pag. 221)

    Lo stopreato non è l'unico tipo di acrobazia mentale che il partito richiede ai suoi adepti, esiste anche il nerobianco:
    [...] La società dell'Oceania poggia, in definitiva, sulla fede che il Grande Fratello è onnipotente e che il Partito è infallibile.
    Ma poiché in realtà il Grande Fratello non è onnipotente, e il Partito non è infallibile, si rende necessaria una instancabile capacità d'adattamento nell'interpretazione dei fatti che vanno aggiornati di continuo.
    La parola chiave, per codesta facoltà, è nerobianco.
    Come molte altre in neolingua, anche questa ha due significati contrari.
    Riferita a un oppositore, definisce, appunto, la consuetudine di pretendere impunemente che il nero sia bianco o viceversa, in aperta contraddizione con i fatti.
    Riferita invece a un membro del Partito, sta ad esprimere la volenterosa lealtà di dire che il bianco è in realtà nero tutte le volte che lo richieda la disciplina di Partito.
    Ma esprime anche la particolare abilità che consiste nel credere che il nero sia bianco, o meglio addirittura di sapere che il nero è bianco, e di dimenticare d'aver mai creduto il contrario. [...](pag. 221)

    [nota: chi conosca la storia della Chiesa di Scientology non potrà non notare come il suo Management, ed anche Hubbard stesso, siano stati dei veri professionisti nell'applicazione del nerobianco]

    Un altro fattore molto importante per il mantenimento del potere è l'alterazione del passato:
    [...] [Ma] la ragione di gran lunga più importante per il continuo aggiornamento del passato è costituita dal bisogno di salvaguardare l'infallibilità del Partito.

    Non si tratta solo di aggiornare discorsi, statistiche e documenti d'ogni genere con diligente costanza, in modo da poter dimostrare, ad ogni momento, che le previsioni e le predicazioni del Partito erano esatte e illuminate: si tratta soprattutto di stabilire che nessun mutamento dottrinario ovvero nello schieramento politico può mai essere ammesso. Poiché mutar parere, così come mutar la linea politica, costituisce una confessione di debolezza. [...] (pag. 221/222)

    e ancora:
    [...] La mutabilità del passato è il dogma centrale del Socing. Si ritiene, infatti, che gli avvenimenti del passato non abbiano alcuna realtà oggettiva ma che sopravvivano solamente in documenti scritti e nella memoria degli uomini.

    Il passato è tutto ciò sul quale da un lato i documenti e dall'altro la memoria sono d'accordo.

    E dal momento che il Partito ha il controllo totale di tutti i documenti, così come quello, del pari totale, delle menti dei suoi membri, ne consegue che il passato è quello che il Partito decide che sia. [...]

    Ciò vale anche quando, come succede spesso, lo stesso avvenimento viene trasformato più e più volte, fino a diventare del tutto irriconoscibile, pur nel corso di un solo anno.
    In ogni momento il Partito è in possesso della verità assoluta, ed è chiaro che l'assoluto non può mai essere stato diverso da ciò che è al momento presente. [...] (pag. 222)

    I punti precedenti conducono poi a quello che si può definire il cardine della disciplina mentale caratteristica del regime del Grande Fratello, il BISPENSIERO:
    [...] Ciò richiede una continua trasformazione e alterazione del passato, resa possibile mediante il sistema filosofico che in realtà comprende tutti gli altri, e che è conosciuto in neolingua come bispensiero. [...](pag. 221)

    [...] [Ma] è anche necessario, nello stesso tempo, ricordare che i fatti avvennero in quella determinata maniera. E se è necessario rimettere a posto la propria memoria, e raggiustarla con documenti scritti, è necessario che poi ci si dimentichi di averlo fatto.
    Il procedimento per arrivare a ciò può essere appreso allo stesso modo con cui si apprende qualsiasi altro tipo di tecnica mentale.[...]

    In neolingua si chiama BISPENSIERO; sebbene il concetto di bispensiero comprenda un'infinità di altre cose.
    Bispensiero sta a significare la capacità di condividere simultaneamente due opinioni palesemente contraddittorie e di accettarle entrambe.
    L'intellettuale di Partito sa in quale direzione i suoi ricordi debbono essere alterati: sa quindi perfettamente che sottopone la realtà a un processo di aggiustamento; ma mediante l'esercizio del bispensiero riesce nel contempo a persuadere se stesso che la realtà non è violata.

    Il procedimento ha da essere conscio, altrimenti non riuscirebbe a essere condotto a termine con sufficiente precisione, ma deve anche essere inconscio poiché altrimenti non saprebbe andar disgiunto da un senso vago di menzogna e quindi di colpa.
    Il bispensiero giace proprio nel cuore del sistema cosiddetto Socing, dal momento che l'atto essenziale del Partito consiste nell'usare un inganno cosciente e nello stesso tempo mantenere una fermezza di proposito che s'allinea con una totale onestà.

    Spacciare deliberate menzogne e credervi con purità di cuore, dimenticare ogni avvenimento che è divenuto sconveniente, e quindi, allorché ridiventa necessario, trarlo dall'oblio per tutto quel tempo che abbisogna, negare l'esistenza della realtà obbiettiva e nello stesso tempo trarre vantaggio dalla realtà che viene negata... tutto ciò è indispensabile, in modo assoluto. [...] (pag. 223/224)

     
     
     
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